I comuni danesi pronti a lasciare Microsoft

Le nuove licenze Microsoft ritenute troppo costose dagli esperti dei comuni. Che vagliano le alternative open source

Copenaghen - Il nuovo sistema di licenze per i principali software Microsoft, secondo esponenti di enti locali danesi, si trasforma in un significativo aumento dei costi ed è per questo che sono all'esame le alternative open source, giudicate meno onerose.

Stando a quanto riferito a The Register da Hans Lembøl, mager IT della città di Slagelse, in Danimarca, il nuovo schema di licenze imporrebbe alle autorità cittadine di installare le ultime versioni dei software Microsoft, in particolare Office2000, anche se di queste non c'è bisogno.

"Non riteniamo che i soldi pubblici - ha spiegato Lembøl - debbano essere spesi in questo modo, non ne vediamo il vantaggio. Guardare alle alternative non vuol tanto dire che ci siamo stancati di Microsoft ma che vogliamo cercare di individuare i prodotti che hanno un senso nei costi e nei benefici per l'utente".
Al momento, sotto il patrocinio dell'associazione dei comuni danesi, sette esperti IT comunali stanno vagliando insieme a Lembøl le alternative open source, a partire da Sun StarOffice 6, in uscita a marzo. Secondo gli esperti, infatti, passare a StarOffice consentirebbe di risparmiare fino a 100 euro ad utente ogni anno nei costi di licenza. Dopo due o tre mesi di uso sperimentale della suite Sun, i sette potrebbero decidere di consigliare l'uso di questa alternativa a tutti i comuni. Questo potrebbe tradursi nell'abbandono di alcuni prodotti Microsoft da parte di una parte o di tutti i 275 comuni danesi, che dispongono di 55mila postazioni di lavoro.

A breve, gli esperti intendono anche valutare la fattibilità di una sostituzione a livello server di Windows2000 con Linux. Lembøl ha voluto sottolineare che quanto sta accadendo "non è una iniziativa contro Microsoft. Il primo obiettivo della valutazione non è di fare pressioni su Microsoft, noi vogliamo solo libertà di scelta nell'acquisto o nell'affitto di software. Se Microsoft cambiasse la propria posizione sul fronte dei prezzi di sicuro lo apprezzeremmo. Non sottovalutiamo le qualità di interoperabilità che Microsoft offre, ma dobbiamo trovare alternative che consentano ai comuni di risparmiare fondi pubblici".
37 Commenti alla Notizia I comuni danesi pronti a lasciare Microsoft
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  • E ALLORA TUTTI LINUX USEREMMO...KE SPERO CON TUTTO IL CUORE KE NON DIVENTI COME WINDOWS...
    non+autenticato
  • Per le pubbliche amminisatrazioni di qualunque Paese è un obbligo morale sostenere l'evoluzione dell'open source, non solo per motivi economici, ma di libertà e di sicurezza.
    Tutti noi cittadini dovremmo spingere i nostri amministratori a muoversi in questa direzione, a partire dai piccoli Comuni, fino ad arrivare ai ministeri.
    non+autenticato

  • > Per le pubbliche amminisatrazioni di
    > qualunque Paese è un obbligo morale
    > sostenere l'evoluzione dell'open source, non
    > solo per motivi economici, ma di libertà e
    > di sicurezza.
    > Tutti noi cittadini dovremmo spingere i
    > nostri amministratori a muoversi in questa
    > direzione, a partire dai piccoli Comuni,
    > fino ad arrivare ai ministeri.

    veramente sarebbe un obbligo morale sostenere la ricerca...
    ma in molti stati non si fa neanche quello...
    e l'Italia e' agli ultimi posti.
    Ricodrati che favorire il free software vuol dire
    "svantaggiare" chi non fa free software, e questo non e' giusto (a mio avviso).
    Finanziamo la ricerca pubblica, che e' veramente di tutti.

    Ciao
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    >> veramente sarebbe un obbligo morale
    > sostenere la ricerca...
    > ma in molti stati non si fa neanche quello...
    > e l'Italia e' agli ultimi posti.

    Che gioia.

    > Ricodrati che favorire il free software vuol
    > dire
    > "svantaggiare" chi non fa free software, e
    > questo non e' giusto (a mio avviso).

    E perche'? Il free software usa standard aperti (per definizione). Chiunque puo` realizzare programmi competitivi completamente compatibili. A secondo della licenza, inoltre, potresti anche vendere programmi closed con pezzi presi da programmi open source.

    non+autenticato

  • > Ricodrati che favorire il free software vuol
    > dire
    > "svantaggiare" chi non fa free software, e
    > questo non e' giusto (a mio avviso).
    Mah, non ti capisco... Mica lavori per Bill?

    > Finanziamo la ricerca pubblica, che e'
    > veramente di tutti.
    >
    Ma l'Open Source è una ricerca "pubblica" per definizione (chiunque ha accesso al codice sorgente... etc). Non è che vivi da una dozzina d'anni sulla MIR?!?



    non+autenticato


  • - Scritto da: Luca
    >
    > > Ricodrati che favorire il free software
    > vuol
    > > dire
    > > "svantaggiare" chi non fa free software, e
    > > questo non e' giusto (a mio avviso).
    > Mah, non ti capisco... Mica lavori per Bill?
    >
    > > Finanziamo la ricerca pubblica, che e'
    > > veramente di tutti.
    > >
    > Ma l'Open Source è una ricerca "pubblica"
    > per definizione (chiunque ha accesso al
    > codice sorgente... etc). Non è che vivi da
    > una dozzina d'anni sulla MIR?!?

    La MIR è precipitata. Propendo per la prima ipotesi: lavora per Bill ...
    non+autenticato
  • è precipitata perchè hanno dimenticato di registrare il software della MIR ?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Cryos
    > È precipitata perchè hanno dimenticato di
    > registrare il software della MIR ?

    Beh.. 11 anni mi sembra un buon uptime, quindi....
    non+autenticato


  • - Scritto da: maks
    >
    > > Per le pubbliche amminisatrazioni di
    > > qualunque Paese è un obbligo morale
    > > sostenere l'evoluzione dell'open source,
    > non
    > > solo per motivi economici, ma di libertà e
    > > di sicurezza.
    > > Tutti noi cittadini dovremmo spingere i
    > > nostri amministratori a muoversi in questa
    > > direzione, a partire dai piccoli Comuni,
    > > fino ad arrivare ai ministeri.
    >
    > veramente sarebbe un obbligo morale
    > sostenere la ricerca...

    appunto: sostenendo il free software si permetta alle università e ai centri di ricerca di usufruire di software senza stare ai patti di nessun monopolio affamatore (microsoft)

    non+autenticato
  • A) Manteniamo e sopportiamo il costo delle licenze, per essere competitivi sul mercato ristrutturiamo il personale, licenziamo, razionalizziamo, creiamo un clima di incertezza tra il lavoratore. Delle conseguenze sul tessuto sociale ce ne sbattiamo.

    B) Razionalizziamo i software, e manteniamo il personale senza licenziare, creiamo un clima di fiducia e di crescita positiva. Miglioriamo la qualità di vita della società.

    Dove stiamo andando? Dove dovremmo andare?
    non+autenticato
  • scaricare staroffice è TOTALMENTE GRATUITO!!

    o no?

    in fondo Microplox non ha affossato Netskaze dando via gratis exflorper ?

    va beh
    non+autenticato
  • enno'...

    non e' gratuito
    perche' bisogna farlo usare da gente che non sa poco / nulla di computer e quindi richiede assistenza!

    e' normaleSorride
    non+autenticato


  • - Scritto da: Gianni
    > enno'...
    >
    > non e' gratuito
    > perche' bisogna farlo usare da gente che non
    > sa poco / nulla di computer e quindi
    > richiede assistenza!
    >
    > e' normaleSorride

    Ma se non "sa poco di computer" vuol dire che ne sa no?

    Comunque questi vogliono far passare i loro impiegati di office a staroffice, quello che serve lo sanno già anche perché passare da staroffice a office non richiede quasi niente di sforzo.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Gianni
    > enno'...
    >
    > perche' bisogna farlo usare da gente che non
    > sa poco / nulla di computer e quindi
    > richiede assistenza!

    questi costi sono pari a quelli relativi all'uso di windows.
    non+autenticato


  • - Scritto da: sozztatoioh:ip recorded
    > scaricare staroffice è TOTALMENTE GRATUITO!!
    >
    > o no?
    No.
    Dalla versione 6 (quella di cui si parla nell'articolo) sara' a pagamento (poco ma si paghera')
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pis
    >
    >
    > - Scritto da: sozztatoioh:ip recorded
    > > scaricare staroffice è TOTALMENTE
    > GRATUITO!!
    > >
    > > o no?
    > No.
    > Dalla versione 6 (quella di cui si parla
    > nell'articolo) sara' a pagamento (poco ma si
    > paghera')

    Si, StarOffice puo' essere, ma OpenOffice credo rimarra' gratis... se sbaglio saro' MOLTO triste...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pis
    > Dalla versione 6 (quella di cui si parla
    > nell'articolo) sara' a pagamento (poco ma si
    > paghera')

    Dove l'hai letto? Non mi risulta...
    non+autenticato
  • Ha ragione, risulta anche a me.

    Però si paga di meno per un prodotto più veloce, più stabile ed eventualmente modificabile.
    non+autenticato
  • ...spererei che i controlli sul software fossero veramente seri e distribuiti, così le aziende sarebbero costrette:
    1-a comperare tutta la MS-fuffa di cui dispongono o
    2-a vagliare altre alternative.

    più volte ho pensato che word è il Wp più diffuso solo perché è praticamente gratuito, e in certi campi (specialmente quello "segretariale") l'Open source gara,tisce buone alternative...
    non+autenticato
  • Sigh... speravo tanto che la WPA funzionasse sul serio... :°°(
    non+autenticato
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