Musica online, verso una licenza europea

La Commissione UE ha avviato una consultazione pubblica per rispondere alle richieste delle controparti SIAE di Belgio ed Olanda: sembrano i primi passi verso la nascita di un organismo unitario per la gestione dei diritti online

Musica online, verso una licenza europeaBruxelles - Perché un musicista europeo che vende musica su Internet deve fare i conti con le sedici differenti agenzie che tutelano i diritti d'autore sul territorio dell'Unione? E' quello che si domandano le controparti SIAE di Belgio ed Olanda: la loro voce è giunta fino alla Commissione Europea, che ha dato il via alle consultazioni pubbliche sulla futura licenza europea che tutelerà la proprietà intellettuale in vendita sul web.

Le pressioni esercitate da SABAM e BUMA hanno come obiettivo il superamento delle divisioni nazionali in tema di copyright, che rendono difficile e macchinoso il riconoscimento e la difesa dei diritti d'autore. Secondo i portavoce delle due agenzie del Benelux, si tratta di barriere mercantili e burocratiche in netto contrasto con la struttura sovranazionale della Rete: barriere che minano la crescita del mercato europeo della musica online.

Al centro delle polemiche vi è la cosiddetta "clausola di residenza", che è parte della direttiva EUCD in materia di diritto d'autore: SABAM e BUMA hanno rifiutato di ratificare questo accordo, che di fatto equipara ai dischi tradizionali la raccolta di royalties sui prodotti venduti online: "E' difficile avere procedure su base nazionale per un mondo senza nazioni come quello online", ha puntualizzato un resoconto della Commissione Europea in primissima battuta.
Una posizione condivisa dal Commissario per la Competitività nell'Unione Europea, Neelie Kroes: "La distribuzione di musica attraverso il canale online è un beneficio per artisti e consumatori", sottolinea in una nota ufficiale. Kroes ha espresso la volontà di "garantire ad ogni costo che la situazione attuale non possa danneggiare in alcun modo lo sviluppo di un unico contesto europeo, a beneficio delle società d'autori, degli artisti e dei consumatori".

Entro ottobre, l'Unione Europea spera di raggiungere una nuova intesa con le varie società d'autori. "L'assenza di una licenza paneuropea che tuteli i diritti d'autore è una vera spina nel fianco per il commercio online", sostiene Charlie McCreevy, commissario per il Mercato ed i Servizi Comuni. La proposta di McCreevy è questa: arrivare aduna licenza unica, che in futuro potrà dare vita ad un'unica superagenzia che estenda la propria autorità da Cipro fino all'Irlanda.

Tommaso Lombardi
30 Commenti alla Notizia Musica online, verso una licenza europea
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  • ....palesano che la situazione attuale è obsoleta e che l'intento è quello di allargare la mafia del copyright e non quella di tutelare gli artisti e i consumatori. Infatti esistono già le licenze della creative commons per fare questo e dei metodi di distribuzione come il P2P o il download diretto da FTP in alcuni casi. Vi segnalo alcuni casi ben riusciti e fra loro distinti per metodologia:

    http://www.jamendo.com/index.php

    http://www.magnatune.com/

    http://muzik.agnula.org/

    CGA
    non+autenticato
  • ...il resto è inutile, come l' uso dell' intelletto e della difesa della libertà.
    non+autenticato
  • Le varie siae, major e compagnia sembrano non capire che ormai la *maggior parte* degli utenti non vuole più pagare la musica.
    non+autenticato
  • "Perché un musicista europeo che vende musica su Internet deve fare i conti con le sedici differenti agenzie che tutelano i diritti d'autore sul territorio dell'Unione?"

    Perché un musicista europeo DEVE obbligatoriamente essere iscritto? E se uno vuol vendere SENZA essere iscritto? BASTA con queste associazioni & simili che VOGLIONO marciare su tutto!!!!!! La scelta dev'essere LIBERA!!!!! Che questi personaggi vadano a lavorare SERIAMENTE!!!!!
    Arrabbiato Arrabbiato Arrabbiato
    non+autenticato
  • > Perché un musicista europeo DEVE
    > obbligatoriamente essere iscritto? E se uno vuol
    > vendere SENZA essere iscritto? BASTA con queste
    > associazioni & simili che VOGLIONO marciare su
    > tutto!!!!!! La scelta dev'essere LIBERA!!!!!
    >
    ... perché non viriamo decisamente verso proposte alternative quali Creative Commons ?

    Marco Radossevich
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > > Perché un musicista europeo DEVE
    > > obbligatoriamente essere iscritto? E se uno vuol
    > > vendere SENZA essere iscritto? BASTA con queste
    > > associazioni & simili che VOGLIONO marciare su
    > > tutto!!!!!! La scelta dev'essere LIBERA!!!!!
    > >
    > ... perché non viriamo decisamente verso proposte
    > alternative quali Creative Commons ?
    >
    > Marco Radossevich

    Sì ma non pensate solo alla musica, i diritti riguardano anche gli show, i telefilm, lo sport.
    Ora per esempio sul satellite criptano molti avvenimenti perché hanno i diritti solo per l'Italia e per comprarli per l'Europa ora richiede di contrattare in ogni singolo paese europeo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Perché un musicista europeo DEVE
    > > > obbligatoriamente essere iscritto? E se uno
    > vuol
    > > > vendere SENZA essere iscritto? BASTA con
    > queste
    > > > associazioni & simili che VOGLIONO marciare su
    > > > tutto!!!!!! La scelta dev'essere LIBERA!!!!!
    > > >
    > > ... perché non viriamo decisamente verso
    > proposte
    > > alternative quali Creative Commons ?
    > >
    > > Marco Radossevich

    e creative commons come entra in questo contesto?

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > > Perché un musicista europeo DEVE
    > > > obbligatoriamente essere iscritto? E se uno
    > vuol
    > > > vendere SENZA essere iscritto? BASTA con
    > queste
    > > > associazioni & simili che VOGLIONO marciare su
    > > > tutto!!!!!! La scelta dev'essere LIBERA!!!!!
    > > >
    > > ... perché non viriamo decisamente verso
    > proposte
    > > alternative quali Creative Commons ?
    > >
    > > Marco Radossevich
    >
    > Sì ma non pensate solo alla musica, i diritti
    > riguardano anche gli show, i telefilm, lo sport.
    > Ora per esempio sul satellite criptano molti
    > avvenimenti perché hanno i diritti solo per
    > l'Italia e per comprarli per l'Europa ora
    > richiede di contrattare in ogni singolo paese
    > europeo.

    Devono far sì che i diritti li devono pretendere direttamente gli autori non tutti questi "intermediari" che ci MARCIANO!!!
    Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Devono far sì che i diritti li devono pretendere
    > direttamente gli autori non tutti questi
    > "intermediari" che ci MARCIANO!!!
    > Arrabbiato

    Gli intermediari alla fine sono comodi per tutti altrimenti non esisterebbero.
    Da noi la SIAE dovrebbe essere meno burocratica e burocratizzata.
    non+autenticato
  • speriamo che le cose girino in maniera diversa, allora. Come quando tra più e più volpi asserpentate toccherà, a tutte, spartire. Noi prede.
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