Google pensa ad un Wi-Fi gratuito?

La notizia sconvolgerebbe il mercato americano dell'accesso ad Internet

Roma - Una risorsa Wi-Fi gratuita per le principali città: questa la base dell'idea uscita dal cappello di Google, almeno stando a quanto riportato da Business 2.0.

Il progetto è stato nominato GoogleNet, e punta ad affermare il motore di ricerca anche nel settore dell'accesso ad Internet. Il network avrebbe la funzione di calamitare gli utenti sui propri servizi di ricerca, di informazione e sulle nuove funzionalità recentemente introdotte (mappe e foto satellitari, localizzazione geografica).

La battaglia di servizi e cifre tra Yahoo! e Google non conosce soluzione di continuità e le due aziende, dopo essersi affacciate alla telefonia mobile, sembrano voler proseguire la tensione nel mondo delle TLC.
A questo scopo Google avrebbe acquistato all'ingrosso fibra ottica lungo tutti gli States da AboveNet e si sarebbe dotata di connessioni ultraveloci per unire varie città.
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13 Commenti alla Notizia Google pensa ad un Wi-Fi gratuito?
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  • il decreto dice che gli accessi devono essere bloccati e resi accessibili solo dopo l'acquisizione dei documenti .. ancora non ho capito come pensano di far convivere queste due cose..

    poi loro regalano internet e noi che gestiamo gli internet point fianiamo in mezzo alla strada (tanto prima o poi capitera')
  • L'articolo non fa riferimento all'aspetto forse più interessante (e per alcuni inquietante) dell'ipotetico progetto: la possibilità per Google di localizzare gli utenti wireless tramite triangolarizzazione dagli hotspot e poi veicolare pubblicità correlata al luogo dove l'utente si trova.

    Sottolineo "ipotetico progetto". E' meglio chiarire che si tratta solo di speculazioni. Gli acquisti di connettività sono reali, l'obiettivo è invece solo ipotizzato.

    Aggiungo anche che GoogleNet è il nome affibbiatogli da Om Malik, l'autore dell'articolo apparso su Business 2.0, non un nome ufficiale scelto da Google. Proprio perché ancora non esiste ufficialmente alcun progetto.
    non+autenticato
  • e la privacy migliora di giorno in giornoSorride

    Occasus
    non+autenticato
  • al momento google mi pare l'azienda piu rispettosa dei propri utenti.. logico che se vuole fare soldi anche lei deve logicamente entrare un po nelle nostre vite.. ma ci sta regalando tanti servizi carini che non me la sento di dargli colpe.. anzi forse una.. i tools di google vengono creati per i sistemi microsoft.. e passa sempre tempo.. forse troppo prima che arrivino anche su linux.. cmq capisco che sono esigenze di mercato.. in ogni caso buon lavoro google
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > al momento google mi pare l'azienda piu
    > rispettosa dei propri utenti..

    Gia' dei propri utenti hai detto bene.
    ma gli altri? Facciamo un caso: chi non ha sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un utente che utilizza la loro casella, si ritrova catalogato e conservato da Google secondo i temini di modalita' del servizio, mai sotto scritti.

    logico che se
    > vuole fare soldi anche lei deve logicamente
    > entrare un po nelle nostre vite..

    Ovvio, logico, scontato, che banale, ma serve scriverlo?

    > in ogni caso buon
    > lavoro google

    Buon lavoro Google! Gli auguri ad una multinazionale ultrapotente nata dal nulla non si negano mai.
    non+autenticato
  • > Facciamo un caso: chi non ha
    > sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
    > utente che utilizza la loro casella, si ritrova
    > catalogato e conservato da Google secondo i
    > temini di modalita' del servizio, mai sotto
    > scritti.
    nel momento in cui tu mandi una mail a me la posta diventa mia, non piu' tua, quindi ci faccio quello che voglio... la conservo, la stampo, la appendo in strada, la faccio catalogare da gmail...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > al momento google mi pare l'azienda piu
    > > rispettosa dei propri utenti..
    >
    > Gia' dei propri utenti hai detto bene.
    > ma gli altri? Facciamo un caso: chi non ha
    > sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
    > utente che utilizza la loro casella, si ritrova
    > catalogato e conservato da Google secondo i
    > temini di modalita' del servizio, mai sotto
    > scritti.

    Anche quando mandi una mail verso gli altri provider se uno seleziona di lasciare la posta sul server la tua mail rimane lì finché il tizio non decide di cancellarla.
    E con gmail la posta la posso scaricare con un programma di posta e non farla più risiedere sul server.
    La differenza è che ti danno tanto spazio quindi uno le lascia lì perché è comodo.
    Quindi se ti scoccia che rimanga lì, quando mandi la mail spiega al tuo amico che non vuoi che rimanga sul server di google, hotmail, yahoo o quello che è.
    non+autenticato

  • > Buon lavoro Google! Gli auguri ad una
    > multinazionale ultrapotente nata dal nulla non si
    > negano mai.

    Eh beh si parte così, Futurama del resto insegna!
    Già mi immagino nel prossimo futuro quando ci augureremo tutti un Buon Google Natale!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Facciamo un caso: chi non ha
    > sottoscritto il servizio di Gmail ma scrive ad un
    > utente che utilizza la loro casella, si ritrova
    > catalogato e conservato da Google secondo i
    > temini di modalita' del servizio, mai sotto
    > scritti.

    Funziona così con tutte le web mail esistenti. Io ti invio una mail a pincopanco@freemail.it e la mia mail viene catalogata da Supereva.

    Psst! Ti svelo un segreto: devono proprio archiviare i messaggi, per farli leggere agli utenti!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e la privacy migliora di giorno in giornoSorride

    a) volendo sanno dove sei anche con il cellulare ma nessuno sembra preoccuparsene

    b) la privacy è stata stuprata per anni dalle banche che si rivendevano profili personali con tanto di dati sulle transazioni di bancomat e carta di credito, o da impiegati del comune che si sono rivenduti interi elenchi di cittadini ignari

    c) la privacy è preservata se la pubblicità viene gestita in maniera automatica ed i tuoi dati non vengono divulgati.

    Google metterà a disposizione degli inquirenti l'elenco dei miei spostamenti nel caso io sia formalmente indagato? Può darsi! Ma sinceramente preferisco la condotta di chi mi regala un accesso wifi facendomelo pagare con pubblicità relativa alle mie coordinate, rispetto a quella di chi per anni si è rivenduto i miei dati senza darmi un cent.
    Terra2
    2332

  • - Scritto da: Terra2
    >
    > b) la privacy è stata stuprata per anni dalle
    > banche che si rivendevano profili personali con
    > tanto di dati sulle transazioni di bancomat e
    > carta di credito, o da impiegati del comune che
    > si sono rivenduti interi elenchi di cittadini
    > ignari
    >

    Giarda che gli elenchi delle anagrafi e le liste elettorali sono pubblici. Chiunque ha il diritto e la liberta' di visionarli. E la legge sulla privacy non si applica ai pubblici registri. Pertanto ognuno puo' fare quello che gli pare. (conclusione del discorso, bisognerebbe prendersela con chi fa queste leggi)

    I minori in teoria dovrebbero essere tutelati e l'accesso ai lori dati riservati. Pero' esistono folte schiere di persone che ne hanno libero accesso (tra questi anche i consigliere dei consigli di zona, chissa' che motivo hanno per doverci accedere?). Da cio' si spiega che spesso, se non quasi sempre, in casa di un enonato arrivino un gran numero di pubblicita' o opuscoli che s spacciano per informativi ma che di fatto sono pubblicita'.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > e la privacy migliora di giorno in giornoSorride
    >
    > Occasus

    Per me non c'è un problema di privacy.
    Anche le aziende di telefonia sanno dove sei, così come lo sanno quelli di google se ti offrono il wi-fi.
    Loro non danno i tuoi dati o le informazioni sui tuoi spostamenti alle aziende, ma sono loro che mandano a te la pubblicità delle aziende che sono presenti in quella zona. E' ben diverso quindi.
    non+autenticato