2001: la medicina passa al chip

Secondo un folto gruppo di scienziati, entro il 2001 le tecnologie informatiche, insieme a quelle genetiche, rivoluzioneranno il modo di essere curati

Chicago (USA) - Secondo l'American Academy of Anti-Aging Medicine il paziente del 2000 assisterà ad una nuova rivoluzione in campo medico conseguita attraverso gli enormi sviluppi dei campi informatico e genetico.

Entro il 2001 dovrebbero essere già disponibili al pubblico diverse nuove cure hi-tech considerate rivoluzionarie. Fra queste troviamo robot in miniatura in grado di operare a livello di cellula, microchip che potranno impedire la degenerazione della vista negli anziani o che riusciranno a stimolare il cervello affinché generi visioni artificiali, chip che rigenereranno le cellule del midollo spinale, laboratori medici attrezzati per operare a distanza.

Ma un grosso contributo alla medicina proviene e proverrà sempre di più anche da Internet, un mezzo che consente alla comunità internazionale dei medici di scambiarsi e condividere informazioni, collaborare da un capo all'altro del mondo e seguire da vicino gli sviluppi in campo scientifico.
A tal proposito l'l'American Academy of Anti-Aging Medicine ha lanciato un progetto, denominato Lexcore (Life Extension Core of Information) che ha come obiettivo quello di dare vita ad un gigantesco database mondiale sulle terapie e le tecniche mediche anti-invecchiamento.
Resta da chiedersi chi potrà usufruire di queste cure, visto che l'abisso fra cittadini di seria A e di serie B, in occidente, sembra allargarsi sempre più.
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