Gli operatori mobili francesi non amano la concorrenza

I tre più importanti operatori di telefonia mobile francese sotto indagine; i comitati dei consumatori ipotizzano un cartello

Parigi (Francia) - "Le Canard Enchainé", quotidiano francese di satira, è salito agli onori della cronaca per aver svelato l'ultimo rapporto della "Direzione generale della concorrenza e della repressione frodi", che starebbe analizzando le politiche tariffarie degli operatori mobili Bouygues, Orange e Sfr - in pratica i più importanti. Secondo le indiscrezioni le tre compagnie per anni avrebbero tenuto riunioni segrete per decidere le sorti del mercato, valutando tariffe e politiche commerciali. Incontri interrotti nel 2003 dopo una piccola perquisizione guidata dalla Direzione della concorrenza.

"E' sotto gli occhi di tutti che i profitti delle tre compagnie sono da record e che la guerra dei prezzi è da tempo finita" ha dichiarato la direttrice di una rivista per i consumatori.

Potrebbe essere solo un piccolo incidente di percorso, se non fosse che almeno una di queste compagnie, ovvero Orange, rappresenta da sola il 47,3% del comparto, ed è tuttora una costola di France Telecom, condannata nel 2004 a pagare 38 milioni di euro per numerose infrazioni.
D.d.
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