Loverspy, un software nel mirino

La corte federale statunitense indaga sull'autore del programma per lo spionaggio remoto. Il software veniva venduto per intercettare le comunicazioni sui computer di... mogli e mariti infedeli

San Diego (USA) - Venti di tempesta scuotono il controverso Loverspy, generatore di trojan benignamente camuffato come strumento antitradimento per curiosare sui computer di mogli e mariti infedeli. La Corte Federale degli Stati Uniti, massima autorità giuridica, ha aperto una indagine per oltre trenta capi d'accusa sul venticinquenne Carlos Enrique Perez Melara, un programmatore originario di El Salvador.

Secondo i giudici federali, Perez è la mente dietro la creazione e la diffusione di questo insolito servizio online. Il giovane salvadoregno, già latitante, rischia un totale di 175 anni di prigionia: è sommerso da una pioggia d'accuse che varia dall'invio di spam fino alla violazione di sistemi informatici con il fine sottrarre dati personali - crimini che l'ordinamento americano considera di elevata pericolosità pubblica. Il business messo in piedi da Perez prevedeva l'invio, su richiesta, de backdoor autoinstallanti impacchettate dentro innocue cartoline elettroniche.

Questo perché Loverspy, venduto con l'ingannevole slogan "scopri i segreti del tuo amante!", sarebbe in realtà "un programma destinato unicamente ad investigatori privati ed agenzie specializzate": l'opinione delle autorità è che software di questo genere, ricchi di funzioni che vanno dal keylogging fino al controllo remoto del terminale, siano utilizzabili unicamente dalle mani esperte di investigatori privati e forze dell'ordine. Anche Symantec definisce Loverspy come un software che "registra la cronologia del browser e di qualsiasi attività del computer" in aggiunta alle comunicazioni di "servizi di messaggistica ed email".
I detective dell'FBI, che ha già provveduto a stroncare la vendita online di Loverspy, hanno scoperto che oltre mille cittadini hanno acquistato una copia del programma: molti insospettabili sono finiti nella rete delle indagini, accusati di violazione delle comunicazioni personali e furto di dati personali. Alcuni di loro sono semplici mariti iperprotettivi, spesso insospettiti dalle loro compagne. Altri, secondo gli inquirenti, hanno utilizzato Loverspy per compiere veri e propri atti di spionaggio.

Certa stampa negli USA parla del caso di una giovane donna della Pennsylvania pedinata silenziosamente da una sconosciuta: "Questa donna mi inviò una email e da quel momento ha avuto accesso totale al mio computer", ha dichiarato la vittima di Loverspy al San Diego Union Tribune. Il quotidiano sostiene che l'FBI è ormai sulle tracce di Perez, che secondo fonti ufficiali si troverebbe nascosto nei pressi di Los Angeles: sulla sua testa pende già una taglia di mille dollari, che verranno consegnati a chiunque contribuirà alla sua cattura. Molti accusano gli Stati Uniti di essere troppo drastici, ma gli agenti dell'FBI non risparmiano mordente e lanciano un monito: "La sottrazione di dati sensibili è un crimine grave e come tale va punito con la massima durezza".

Tommaso Lombardi
TAG: spyware
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