Flat, partita la prima FRIACO

Flat, partita la prima FRIACO

Active Network, che già aveva aperto le prenotazioni nei giorni scorsi, ha ora annunciato l'avvio delle nuove flat basate sul modello FRIACO voluto dall'Autorità. Almeno altri due provider sono quasi pronti al via
Active Network, che già aveva aperto le prenotazioni nei giorni scorsi, ha ora annunciato l'avvio delle nuove flat basate sul modello FRIACO voluto dall'Autorità. Almeno altri due provider sono quasi pronti al via


Roma – Un segnale che effettivamente qualcosa sul fronte delle flat-rate si sta muovendo nonostante le numerose difficoltà tecniche e regolamentari è arrivato ieri da Active Network. Il provider viterbese ha infatti confermato ieri a Punto Informatico il lancio del primo servizio di connettività flat-rate italiano basato sul modello FRIACO, quello su cui in tutti questi mesi ha lavorato l’Autorità TLC.

E’ probabile che l’offerta FRIACO appena lanciata sia solo la prima di una serie, visto l’interesse che il settore di offerta delle flat-rate riveste per numerosi operatori. Vi sarebbero almeno altri due provider, secondo fonti di Punto Informatico, ad essere ormai sul punto di presentare la propria offerta flat-FRIACO.

Le caratteristiche dell’ offerta di Active Network ricordano solo in parte la prima “stagione delle flat” sbocciata in Italia ormai più di un anno fa. All’epoca, pressoché tutti i fornitori di connettività a canone forfetario avevano individuato come problema centrale l’utilizzo della linea per molte ore consecutive da parte di un numero consistente di clienti. Ciò ha contribuito in modo decisivo prima al sovraffollamento delle linee e all’intasamento delle reti dei fornitori e poi alla progressiva chiusura di questo genere di servizi.

Per questo, evidentemente, la nuova offerta punta a garantire possibilità di accesso nell’arco delle 24 ore, in qualsiasi momento, ma anche a “bilanciare” l’utilizzo da parte del cliente. Questo significa non solo disconnessione automatica dal servizio ogni due ore di utilizzo (e ogni sei minuti di mancato utilizzo), con possibilità di riconnessione immediata, ma anche una nuova gestione delle porte: l’utente che abbia utilizzato per molte ore il servizio nel corso di una giornata, nel caso in cui le porte siano quasi integralmente occupate disporrà di una priorità di accesso minore rispetto a chi ha utilizzato più discretamente il servizio.

A questo Active Network aggiunge anche il sistema di overboosting presentato già nei mesi scorsi. Si tratta di una gestione dinamica delle porte che consente di aumentare fino al 50 per cento le capacità del sistema in caso di richiesta da parte degli utenti. Altre caratteristiche del servizio comprendono possibilità di utilizzo in LAN, velocità minima garantita in ISDN a 32 Kbps, portabilità del numero su tutto il territorio nazionale.

Forse qualcuno potrà storcere il naso dinanzi al fatto che il contratto minimo sottoscrivibile per Flat Overboost 7 è di quattro mesi (al costo di 130 euro + Iva). Il provider dal canto suo ha attivato un servizio di prova che consente di testare per due ore la connettività flat prima di decidere se proseguire nell’acquisto.

E’ decisamente presto per dire se gli utenti italiani, molti dei quali rimasti duramente “scottati” nel periodo del declino delle flat-rate, siano oggi disposti nuovamente a mettere mano al portafoglio per sottoscrivere un servizio FRIACO. Quel che è certo, stando ai segnali che arrivano da diversi fornitori, è che i provider oggi partono da una posizione di maggiore consapevolezza rispetto all’effettivo utilizzo di un servizio flat da parte degli utenti. Ora si tratta di capire se ciò sarà sufficiente per spingere questi ultimi a sottoscrivere un contratto.

Tutte le notizie sulla flat-rate sono disponibili nel Canale Flat-Rate di Punto Informatico.

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Pubblicato il
22 feb 2002
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