Contrappunti/ Mp3 e tentazioni estive

di Massimo Mantellini - La querelle tra Sony BMG, Warner ed Apple indica come certe logiche siano dure a morire. Anche contro l'evidenza dei fatti

Roma - Il mercato della distribuzione musicale legale online è un mercato molto giovane ed ancora molto piccolo. Per intenderci, gli introiti annui che genera sono circa 1/100 di quanto le grandi major del disco incassano complessivamente nel medesimo periodo. Però oggi accade che, pur trattandosi di un frammento piccolo all'interno di un meccanismo di distribuzione grande e molto ben rodato, ne sia divenuto, almeno in prospettiva, la parte più importante. Anche i più stolidi fra i discografici, sostenitori del detto "squadra che vince non si cambia", sembrano ormai convinti del fatto che la distribuzione musicale abbandonerà in futuro CD, DVD ed altri supporti per viaggiare solo dentro le reti di computer. Squadra che vince - verrebbe da dire - qualche volta si cambia.

Tutti noi sappiamo, perchè lo abbiamo letto ovunque un milione di volte, che gran parte del merito del pur tardivo esordio della distribuzione legale di musica in rete, deve essere ascritto alla capacità visionaria di Steve Jobs e del suo iTunes Music Store. Fino ad un paio di anni fa, le major discografiche osservavano con orrore ed impotenza le loro canzoni trasformarsi in file mp3 e circolare indisturbate dentro i network di sharing P2P, senza che queste generassero un centesimo di introiti per loro e per i loro artisti. In una sorta di paralisi di intenti dovuta al timore di affrontare un terreno, quello della distribuzione in rete, visto più come un rischio che come un valore, i discografici se ne stavano alla finestra ad aspettare chissacchè. A parole lodavano un giorno sì e l'altro pure le nuove tecnologie, nel chiuso dei loro uffici odiavano Internet senza ritegno, ritenendo la rete responsabile di tutte le loro disgrazie. Dalla discesa in campo di ITMS e dei sistemi di download musicali che lo hanno seguito, oggi una frazione sempre più significativa dei file musicali che attraversa Internet genera un guadagno per i suoi produttori e l'accettazione dell'idea di un mercato legale del download sembra aver fatto breccia un po' ovunque, in una misura molto superiore al previsto.

Così accade che, fiutato l'osso, le grandi major del disco abbiano deciso di non lasciare nelle mani di Steve Jobs e di Apple il controllo di questo nuovo business. E' notizia di questi giorni dei dissidi profondi fra Sony-BMG e Warner Music da una parte ed Apple dall'altra. Il primo effetto tangibile di questa contrapposizione è ben visibile osservando il neonato store elettronico di iTunes da poco aperto in Giappone: i cataloghi delle due major non sono presenti nel negozio virtuale poiché Sony e Warner si sono rifiutate di concedere ad Apple i diritti sui loro brani.
La diatriba riguarda, fra le altre cose, il costo dei singoli brani: alcune major del disco vorrebbero differenziare i prezzi dei singoli download, aumentando di molto quelli dei nuovi brani in uscita (portandolo a 1,49 dollari) in cambio di una modesta riduzione sul catalogo del costo dei pezzi più datati. Apple è (giustamente) contraria, pensando sia necessario mantenere un unico prezzo per tutti i brani, senza superare la soglia psicologica dei 99 centesimi di dollaro.

E' come se le grandi compagnie discografiche, passata la diffidenza iniziale per uno strumento di distribuzione che faticavano ad accettare, abbiano deciso di applicare i propri criteri commerciali noti (e per la verità assai vecchiotti) anche alla distribuzione online. Come a dire: i contenuti sono nostri, noi decidiamo i prezzi e tutto il resto. Nello stesso tempo Steve Jobs ha fatto fino ad oggi la parte del leone in questo nuovo business ed ai discografici non piace per nulla l'idea che Apple guadagni sia dalla distribuzione musicale che, parallelamente (ed in misura assai superiore), dalla vendita degli iPod. Come a dire: tu vendi i tuoi lettori e lascia mano libera a noi sui contenuti.

Restano poi aperte almeno altre due faccende importanti: la mancata compatibilità imposta da Apple fra i suoi lettori e i brani acquistati su altri circuiti (un errore di prospettiva - affermano in molti - simile a quello compiuto molti anni fa quando Apple decise di non rendere disponibile a terzi il sistema operativo dei propri computer) e l'ombra, per nulla svanita, della distribuzione di file mp3 sui sistemi di condivisione, al di fuori dei meccanismi del copyright.

Deciderà il tempo se le scelte protezionistiche di Steve Jobs saranno paganti o meno (per lui e la sua azienda ovviamente, poiché per gli utenti dei sistemi di download certamente non lo sono) ma per ciò che attiene alla ben nota ingordigia degli industriali del disco, la scelta di far lievitare i prezzi dei brani scaricati in rete, in un mercato che solo ora compie i primi passi, rischia di essere una scelta assai pericolosa, caricata del concreto rischio di rispedire a gran velocità verso i software peer to peer molti di quanti, in questi mesi, hanno iniziato ad acquistare musica legalmente sui vari store visitabili sul web. Chi è causa del suo mal......

Massimo Mantellini
Manteblog


I precedenti editoriali di M.M. sono disponibili qui
43 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Mp3 e tentazioni estive
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  • Come al solito Mantellini scrive il suo pezzo senza un minimo di obiettività e riferimenti, elargendo a destra e manca la sua "saggezza".
    Fa affermazioni solo per il gusto di parlare male delle persone: in base a cosa vedeva i manager delle major rinchiusi nei loro uffici ad odiare gli mp3? Magari (anzi, probabilmente) i manager erano negli uffici a cercar di capire come sfruttarli questi mp3 su internet.
    Poi il delirio continua, questi personaggi che prima odiavano internet, appena vedono Jobs che ci fa soldi vi si buttano a pesce. In base a cosa Mantellini fa questa affermazione? Ha dei dati?
    Per finire la chicca finale: "Apple è (giustamente) contraria," al prezzo di 1,49 dollari "pensando sia necessario mantenere un unico prezzo per tutti i brani, senza superare la soglia psicologica dei 99 centesimi di dollaro."
    Adesso Mantellini sfoderi le sue elaborazioni economiche e di mercato a sostegno di questa sua affermazione, perchè altrimenti non si dimostra altro che un chiacchierone a cui piace spararle grosse su tutti gli argomenti che passano a tiro.
  • - Scritto da: abbasso
    > "Apple è
    > (giustamente) contraria," al prezzo di 1,49
    > dollari "pensando sia necessario mantenere un
    > unico prezzo per tutti i brani, senza superare la
    > soglia psicologica dei 99 centesimi di dollaro."


    già ora l'euro per ogni canzone è più di quello che bisognerebbe pagare.
    in tutto questo, un CD medio di circa 13 canzoni, viene pagato BEN 13 ?, un risparmio non molto cospicuo se consideriamo che nella differenza con lo stesso cd stampato ci sono Copertina, CD originale, canzoni NON compresse, distribuzione.

    in pratica vendendo online non ci sono intermediari.
    c'è solo
    - il produttore di musica e
    - chi la vende.

    nel supporto fisico ci sono COME MINIMO
    - casa discografica
    - chi crea i cd e li stampa + copertine
    - i magazzini del produttore
    - la grande distribuzione
    - i negozi
    e per ogni passaggio i camion sui quali vengono portati avanti indietro per il globo.

    non ti pare quindi di pagare già un prezzo più che alto?

  • > Fa affermazioni solo per il gusto di parlare male
    > delle persone: in base a cosa vedeva i manager
    > delle major rinchiusi nei loro uffici ad odiare
    > gli mp3? Magari (anzi, probabilmente) i manager
    > erano negli uffici a cercar di capire come
    > sfruttarli questi mp3 su internet.

    Scusa, ma quanti anni servono a questi manager
    per pensare? E cosa dovevano capire?
    Non sara' che ha ragione Mantellini?

    > Poi il delirio continua, questi personaggi che
    > prima odiavano internet, appena vedono Jobs che
    > ci fa soldi vi si buttano a pesce. In base a cosa
    > Mantellini fa questa affermazione? Ha dei dati?

    Hai ragione, può sempre trattarsi di una coincidenza..


    > Per finire la chicca finale: "Apple è
    > (giustamente) contraria," al prezzo di 1,49
    > dollari "pensando sia necessario mantenere un
    > unico prezzo per tutti i brani, senza superare la
    > soglia psicologica dei 99 centesimi di dollaro."
    > Adesso Mantellini sfoderi le sue elaborazioni
    > economiche e di mercato a sostegno di questa sua
    > affermazione,

    Tesi economiche e di mercato????
    Ma vivi sulla Luna?? Si lamentano TUTTI dei
    prezzi alti dei cd e quindi della musica!
    e tu stai anche a valutare una proposta di innalzare i prezzi??




    non+autenticato
  • Con queste major ed intermediari succhiasoldi!
    Devono capire che la gente non acquista i brani legalmente finchè non hanno un prezzo ONESTO che sicuramente NON E' 99 cent. di $ o euro!
    Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 * 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE, della connessione, della corrente, del fatto che ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO DI PIU' che comprarlo al negozio!
    Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA CONVERREBBE!!!
    Fin quando saranno così INGORDI la gente continuerà ad usare P2P ed a rivolgersi ai marocchini di turno!!!!
    Gli artisti da parte loro dovrebbero protestare contro questi parassiti e costruire un sistema che permetta ai fan di acquistare DIRETTAMENTE dal loro sito a prezzo equo, senza DRM e schifezze varie, i brani, eliminando di fatto questi personaggi che ci hanno marciato anche TROPPO in questi anni!!!!!
    Arrabbiato
    non+autenticato

  • > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > della connessione, della corrente, del fatto che
    > ti devi stampare la copertina ecc.

    Aggiungi poi la rottura di masterizzare il tutto per ritrovarti con un Cd tarocco (ma legalmente pagato) limato in "certe tonalità non percepibili all'orecchio" (sìii, ma per piacere!).
    Arrabbiato

    > Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA
    > CONVERREBBE!!!
    > Fin quando saranno così INGORDI la gente
    > continuerà ad usare P2P ed a rivolgersi ai
    > marocchini di turno!!!!

    Ma il discografico ha solo un concetto ridondante nella mente:
    Sòrdi!!
    Sòrdi!!
    Sòrdi!!
    Sòrdi!!
    Sòrdi!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > > della connessione, della corrente, del fatto che
    > > ti devi stampare la copertina ecc.
    >
    > Aggiungi poi la rottura di masterizzare il tutto
    > per ritrovarti con un Cd tarocco (ma legalmente
    > pagato) limato in "certe tonalità non percepibili
    > all'orecchio" (sìii, ma per piacere!).
    > Arrabbiato
    >
    > > Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA
    > > CONVERREBBE!!!
    > > Fin quando saranno così INGORDI la gente
    > > continuerà ad usare P2P ed a rivolgersi ai
    > > marocchini di turno!!!!
    >
    > Ma il discografico ha solo un concetto ridondante
    > nella mente:
    > Sòrdi!!
    > Sòrdi!!
    > Sòrdi!!
    > Sòrdi!!
    > Sòrdi!!

    Se continuano così ne vedranno sempre meno!!!!!!
    Indiavolato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Con queste major ed intermediari succhiasoldi!
    > Devono capire che la gente non acquista i brani
    > legalmente finchè non hanno un prezzo ONESTO che
    > sicuramente NON E' 99 cent. di $ o euro!
    > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > della connessione, della corrente, del fatto che
    > ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO DI
    > PIU' che comprarlo al negozio!
    > Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA
    > CONVERREBBE!!!


    Veramente su iTMS gli album costano Euro 9,99 a prescindere dal numero di brani (se superiori a 10).
    Io per esempio ho comprato un mese fa "Live In Volvo" di Capossela, 18 brani a 9,99......Occhiolino e Philtre, un extended con 5 brani di Nithin Sawney a Euro 3,49....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Con queste major ed intermediari succhiasoldi!
    > > Devono capire che la gente non acquista i brani
    > > legalmente finchè non hanno un prezzo ONESTO che
    > > sicuramente NON E' 99 cent. di $ o euro!
    > > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > > della connessione, della corrente, del fatto che
    > > ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO
    > DI
    > > PIU' che comprarlo al negozio!
    > > Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA
    > > CONVERREBBE!!!
    >
    >
    > Veramente su iTMS gli album costano Euro 9,99 a
    > prescindere dal numero di brani (se superiori a
    > 10).
    > Io per esempio ho comprato un mese fa "Live In
    > Volvo" di Capossela, 18 brani a 9,99......Occhiolino e
    > Philtre, un extended con 5 brani di Nithin Sawney
    > a Euro 3,49....

    Devi considerare il fatto che hai musica compressa, hai scaricato 1 solo album, non hai la copertina e te la devi cercare e stampare ed il fatto che paghi anche la connessione!
    Vedrai che paghi troppo!!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > Con queste major ed intermediari succhiasoldi!
    > > > Devono capire che la gente non acquista i
    > brani
    > > > legalmente finchè non hanno un prezzo ONESTO
    > che
    > > > sicuramente NON E' 99 cent. di $ o euro!
    > > > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > > > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15
    > *
    > > > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che
    > considerando
    > > > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA
    > SIAE,
    > > > della connessione, della corrente, del fatto
    > che
    > > > ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO
    > > DI
    > > > PIU' che comprarlo al negozio!
    > > > Se i brani li vendessero a 0,1 cent. ALLORA
    > > > CONVERREBBE!!!
    > >
    > >
    > > Veramente su iTMS gli album costano Euro 9,99 a
    > > prescindere dal numero di brani (se superiori a
    > > 10).
    > > Io per esempio ho comprato un mese fa "Live In
    > > Volvo" di Capossela, 18 brani a 9,99......Occhiolino e
    > > Philtre, un extended con 5 brani di Nithin
    > Sawney
    > > a Euro 3,49....
    >
    > Devi considerare il fatto che hai musica
    > compressa,

    Si.
    Quando però mi fanno questo appunto di persona, rispondo facendo ascoltare un brano a caso di quelli che ho sull'iPod (e su itunes). Fin'ora nessuno è stato in grado di sentire la differenza tra l'originale e la versione compressa da me in AAC.

    È la stessa storia delle auto, la pubblicità ti martella con mostri da 250 Km/h che userai sempre e solo nel traffico a 15 Km/h.
    Bisogna tornare alla realtà di tutti i giorni, i tempi degli amplificatori da 200mila Lire e dei cavi da 1milione sono finiti. Per fortuna.



    hai scaricato 1 solo album, non hai la
    > copertina e te la devi cercare e stampare ed il
    > fatto che paghi anche la connessione!

    La copertina è compresa nel file AAC, come i tag id (completissimi, ovvio) e il mio nome e cognome, ma non mi serve stamparla, al massimo la uso con un plugin di iTunes sul videoproiettore:
    http://www.opticalalchemy.com/products.html



    La connessione è il più classico dei falsi problemi, si paga ugualmente anche se non si scarica musica legale. Per chi non ha una flat (mi dispiace...) è anzi peggio cinchischiare con il p2p vista l'abbondanza di sòle e il conseguente allungamento dei tempi per trovare un brano "valido".


    > Vedrai che paghi troppo!!!!

    Per te anche 1 cent a brano sarebbe "troppo", a forza di trollare...
    non+autenticato

  • > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > della connessione, della corrente, del fatto che
    > ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO DI
    > PIU' che comprarlo al negozio!

    Va bè, perchè non includi anche il valore del tempo che perdi a stare seduto davanti al pc? Scherzi a parte, ben vengano prezzi minori, ma mi sembra un po' esagerato il tuo calcolo, almeno per due motivi:

    1) i cd sono un supporto vecchio. IPOD ti dice niente?
        
    2) la connessione la paghi comunque, e la paghi per anche mille altre cose

    poi personalmente preferisco comprare le singole canzoni che mi piacciono anzichè un intero cd, visto che sono rari i cd che meritano

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Se calcoliamo che per riempire un cd occorrono
    > > almeno 15 brani il calcolo è presto fatto: 15 *
    > > 0,99= 14,85 cent. circa 15 euro che considerando
    > > poi il costo del supporto GRAVATO DI TASSA SIAE,
    > > della connessione, della corrente, del fatto che
    > > ti devi stampare la copertina ecc. COSTA MOLTO
    > DI
    > > PIU' che comprarlo al negozio!
    >
    > Va bè, perchè non includi anche il valore del
    > tempo che perdi a stare seduto davanti al pc?
    > Scherzi a parte, ben vengano prezzi minori, ma mi
    > sembra un po' esagerato il tuo calcolo, almeno
    > per due motivi:
    >
    > 1) i cd sono un supporto vecchio. IPOD ti dice
    > niente?
    >    

    I cd supporto vecchio? Mah!

    > 2) la connessione la paghi comunque, e la paghi
    > per anche mille altre cose
    >

    Per scaricare i brani a 1 ? devi comunque pagare il canone voce + ADSL!!!!
    Invece se vai al negozio no!

    > poi personalmente preferisco comprare le singole
    > canzoni che mi piacciono anzichè un intero cd,
    > visto che sono rari i cd che meritano
    >

    E le singole canzoni costano 1 ?, che è troppo!!!!
    non+autenticato
  • I file DRM non mi sembrano proprio un buon investimento, tralasciando anche tutti i problemi immediati (limitazioni varie, non portabilità...), chi mi garantisce che un file protetto da DRM sia ancora leggibile tra dieci anni?
    non+autenticato
  • E chi ti garantisce che tra 10 anni i tuoi cd audio saranno ancora leggibili?
    Prova ad ascoltare un vecchio 78 giri o una cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E chi ti garantisce che tra 10 anni i tuoi cd
    > audio saranno ancora leggibili?
    > Prova ad ascoltare un vecchio 78 giri o una
    > cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta
    questo è un discorso diverso, perchè il CD Audio è diventato un standard, al pari di 33 e 45 giri, audiocassette e VHS che ancora oggi, per molto altro tempo sarò in grado di leggere
  • - Scritto da: Anonimo
    > E chi ti garantisce che tra 10 anni i tuoi cd
    > audio saranno ancora leggibili?
    > Prova ad ascoltare un vecchio 78 giri

    Qual'e` il problema?
    Se vuoi roba nuova c'e' ad esempio
    http://www.rega.co.uk/html/planar78.htm
    che risolve il problema.
    Io ho dischi di anteguerra perfettamente
    leggibili.

    >o una cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta

    Psst: ti devo dire un segreto: la Kodak vende ancora
    le pellicole super 8, sia colori che b/n
    http://www.kodak.com/US/en/motion/super8/film.jhtm...

    Il problema e` che mentre con una tecnologia
    non-drm il solo problema che si puo` avere
    e` quello della distruzione del supporto (se una
    biblioteca prende fuoco non puoi piu` leggere
    i libri, cosi` come per i nastri magnetici se assorbono
    troppa umidita` diventano inutilizzabili) o del
    fatto che non esistano piu` lettori per quel tipo
    di supporto.

    Con un sistema DRM puoi avere un supporto che
    diventa inutilizzabile _di proposito_, ovvero di
    fatto quando chi ha prodotto i contentuti non
    esiste piu` (DIVX ad esempio) oppure semplicemente
    non e` piu` interessato a gestire quel prodotto.

    non+autenticato
  • > >o una cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta
    >
    > Psst: ti devo dire un segreto: la Kodak vende
    > ancora
    > le pellicole super 8, sia colori che b/n
    > http://www.kodak.com/US/en/motion/super8/film.jhtm

    Psst te ne dico uno anch'io: stavo parlando di audio cassette non di filmini super 8..

    >
    > Il problema e` che mentre con una tecnologia
    > non-drm il solo problema che si puo` avere
    > e` quello della distruzione del supporto (se una
    > biblioteca prende fuoco non puoi piu` leggere
    > i libri, cosi` come per i nastri magnetici se
    > assorbono
    > troppa umidita` diventano inutilizzabili) o del
    > fatto che non esistano piu` lettori per quel tipo
    > di supporto.

    Come per esempio i cd masterizzabili, che a seconda del substrato usato hanno una durata variabile dai 10 ai (teorici) 100 anni, e non dirmi che è voluto anche questo..

    >
    > Con un sistema DRM puoi avere un supporto che
    > diventa inutilizzabile _di proposito_, ovvero di
    > fatto quando chi ha prodotto i contentuti non
    > esiste piu` (DIVX ad esempio) oppure
    > semplicemente
    > non e` piu` interessato a gestire quel prodotto.
    >
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E chi ti garantisce che tra 10 anni i tuoi cd
    > audio saranno ancora leggibili?
    > Prova ad ascoltare un vecchio 78 giri o una
    > cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta

    Il cd audio posso copiarlo e convertirlo come voglio, magari il cd audio non lo posso piú ascoltare tra dieci anni ma la musica che c'era sopra l'ho convertita in qualche altro formato. Con un file protetto da DRM non posso fare altrettanto.
    non+autenticato

  • - Scritto da: falkland
    > Il cd audio posso copiarlo e convertirlo come
    > voglio, magari il cd audio non lo posso piú
    > ascoltare tra dieci anni ma la musica che c'era
    > sopra l'ho convertita in qualche altro formato.
    > Con un file protetto da DRM non posso fare
    > altrettanto.


    Non so per gli altri ma con i file di Apple puoi farci tutti i CD che vuoi, liberi da limitazioni.

    In realtà il DRM dei file di Apple è molto blando, ogni brano può essere copiato su 5 computer diversi contemporaneamente e duplicato su CD quante volte si vuole.

    Per evitare (ma fino a un certo punto) la duplicazione piratesca degli album c'è un limite di 7 masterizzazioni per singola playlist (e a chi non basterebbe?) ma è sufficiente aggiungere un brano vuoto di 0 sec. per avere altre 7 masterizzazioni......
    Un altro sistema è di cambiare l'ordine di uno o più brani nella playlist, ma se non ti bastano 7 copie in CD devi avere qualche problema con il lettore dell'autoradioOcchiolino
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: falkland
    > > Il cd audio posso copiarlo e convertirlo come
    > > voglio, magari il cd audio non lo posso piú
    > > ascoltare tra dieci anni ma la musica che c'era
    > > sopra l'ho convertita in qualche altro formato.
    > > Con un file protetto da DRM non posso fare
    > > altrettanto.
    >
    >
    > Non so per gli altri ma con i file di Apple puoi
    > farci tutti i CD che vuoi, liberi da limitazioni.

    "liberi da limitazioni", e ti smentisci subito sotto.
    In realtà l'unica cosa logica da fare con un file protetto è sproteggerlo, sia masterizzandolo che usando altri programmi.

    > In realtà il DRM dei file di Apple è molto
    > blando, ogni brano può essere copiato su 5
    > computer diversi contemporaneamente e duplicato
    > su CD quante volte si vuole.

    E dopo il quinto computer cosa si fa? In una decina d'anni è facile averlo superato questo limite. Ripeto, l'unica cosa logica da fare con un file protetto è scavalcare la protezione.
    non+autenticato

  • - Scritto da: falkland
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: falkland
    > > > Il cd audio posso copiarlo e convertirlo come
    > > > voglio, magari il cd audio non lo posso piú
    > > > ascoltare tra dieci anni ma la musica che
    > c'era
    > > > sopra l'ho convertita in qualche altro
    > formato.
    > > > Con un file protetto da DRM non posso fare
    > > > altrettanto.
    > >
    > >
    > > Non so per gli altri ma con i file di Apple puoi
    > > farci tutti i CD che vuoi, liberi da
    > limitazioni.
    >
    > "liberi da limitazioni", e ti smentisci subito
    > sotto.
    > In realtà l'unica cosa logica da fare con un file
    > protetto è sproteggerlo, sia masterizzandolo che
    > usando altri programmi.

    No, la cosa più semplice è attaccare un iPod al Mac (o al pc con Windows...).
    I file che pago me li sento IO.
    Gli altri se li comprino e si spippolino come vogliono....

    >
    > > In realtà il DRM dei file di Apple è molto
    > > blando, ogni brano può essere copiato su 5
    > > computer diversi contemporaneamente e duplicato
    > > su CD quante volte si vuole.
    >
    > E dopo il quinto computer cosa si fa? In una
    > decina d'anni è facile averlo superato questo
    > limite.


    Stordimento da mancata lettura?
    Qual parte di "Cinque Computer contemporaneamente" non hai capito?

    Se dismetti uno o più dei TUOI CINQUE (ma quanti ne hai in una volta?) lo/li escludi dalla lettura dei file.

    Fra dieci anni avrai cinque computer diversi da quelli che hai adesso (ma adesso ne hai davvero cinque?)
    e potranno leggere quei file.




    Ripeto, l'unica cosa logica da fare con
    > un file protetto è scavalcare la protezione.


    L'unica "cosa logica da fare" è informarsi prima di affrontare un argomento.
    A che mi serve scavalcare la protezione di file che posso usare COME e QUANDO voglio?
    Finché non sarò costretto a spacciare migliaia di CD sul marciapiede o a regalare la MIA collezione di brani su un circuito di p2p a PIU' di quattro "amici" , non potrò dire di avere avvertito neanche la presenza di QUEL sistema di DRM.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > E chi ti garantisce che tra 10 anni i tuoi cd
    > audio saranno ancora leggibili?
    > Prova ad ascoltare un vecchio 78 giri o una
    > cassetta super 8 se ci riesciA bocca aperta

    Il problema è che i cd audio, i 78 giri e le super 8 si possono copiare su un altro supporto quando il limite di età si avvicina.
    non+autenticato
  • Se andate qui:
    http://magnatune.com/

    Potete comprare musica sotto CC e senza DRM che poi potete vendere, regalare...farci quello che vi pare.
    E vi dà la possibilità di scaricare la canzone prima di comprarla.
    non+autenticato

  • ROTFL

    E pure Mantellini e' ormai stato assimilato dalla mela Triste

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ROTFL
    >
    > E pure Mantellini e' ormai stato assimilato dalla
    > mela Triste


    Un altro AppleBorg Cylon da aggiungere alla lista!
    Quella è una "capacità visionaria" che abbiamo avuto in molti! Non si è fatto altro che "mettere il pizzo" su Napster!
    Rotola dal ridere


    non+autenticato

  • > Quella è una "capacità visionaria" che abbiamo
    > avuto in molti! Non si è fatto altro che "mettere
    > il pizzo" su Napster!

    Napster non era esattamente come itunes
    se non altro non avevi le preview
    non+autenticato
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