Crackdown sui truffatori brasiliani

La polizia federale del Brasile conclude una maxioperazione contro le truffe telematiche: catturati 134 phisher. Avrebbero raccolto in tutto il mondo 30 milioni di euro

Brasilia (Brasile) - Gli investigatori federali dello sterminato paese sudamericano stanno festeggiando il successo della più grande operazione di polizia mai condotta tra gli utenti Internet brasiliani: il giro di vite, denominato Pegasus, ha portato alla cattura di una gang di 134 persone accusate di vari reati informatici. Molti dei membri di questa banda erano attivi sin dal 2001 e, secondo gli inquirenti, avevano dato vita ad un fiorente business attorno ad un giro di truffe e frodi bancarie.

Le forze dell'ordine brasiliane non hanno dubbi, stando alle dichiarazioni rilasciate all'agenzia Prensa Latina: i malavitosi erano invischiati in episodi di phishing, condotto sia a livello nazionale che estero. L'organizzazione, inserita dagli esperti del CERT tra le più sofisticate ed aggressive del panorama globale, avrebbe sottratto circa 30 milioni di euro da migliaia di conti corrente in tutto il mondo.

Il crackdown è stato possibile grazie alla mobilitazione di circa 400 agenti di polizia su tutto il territorio nazionale. La maggior parte degli arresti resta comunque concentrata attorno alle prefetture di San Paolo e Rio de Janeiro: due metropoli dove il binomio informatica ed Internet sta prendendo sempre più piede, anche negli strati più poveri della popolazione. La Rete viene utilizzata soprattutto per servizi bancari online: una tendenza che sembra spiegare l'allarmante esplosione di criminalità informatica nel paese sudamericano.
Varie fonti autorevoli proprio in questi giorni hanno pubblicato studi che prendono di mira proprio il Brasile: alcuni reporter di BBC sostengono che oltre l'80% delle truffe telematiche avrebbe origine nel paese sudamericano. Un dato confermato dalle stime ufficiali, che precipitano il paese nel regno della truffa digitale: le autorità hanno registrato un incremento del 1300% delle denunce per frode bancaria e furto online di dati personali. La cosa più inquietante è che questa proiezione riguarda esclusivamente il secondo quadrimestre del 2005.

Cifre che fanno riflettere: nonostante questo ultimo e gigantesco raid contro i ladri del nuovo millennio, armati di trojan e keylogger, il Brasile rimarrà a lungo, dicono gli osservatori, la patria di criminali telematici senza scrupoli.

Tommaso Lombardi
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