Sparavano pornospam, sono criminali

Così almeno li considera un grand jury americano che per la prima volta contesta comportamenti criminali a tre persone che inviavano milioni di email commerciali a luci rosse

Roma - Considerati dall'osservatorio antispam di Spamhaus tra gli spammer più attivi del mondo, ora tre americani dell'Arizona sono stati formalmente accusati da un grand jury federale statunitense di essere veri e propri criminali, capaci di spedire tonnellate di posta elettronica pornografica ad un altissimo numero di utenti, spingendo così le proprie attività commerciali in rete.

In una nota diffusa dal Dipartimento della Giustizia si parla di decine di email spammatorie che pubblicizzavano siti web a luci rosse, email che hanno raggiunto utenti di tutto il Mondo.

I tre secondo l'accusa hanno lavorato assieme ad un complice, persona che già lo scorso febbraio aveva riconosciuto la propria colpevolezza sia nella violazione della legge americana sullo spam, il Can Spam Act, sia di aver cospirato con altri a fini criminali. Questa quarta persona è la prima negli USA formalmente accusata di aver violato la legge antispam per promozioni illegali osé.
Quella della "cospirazione" è un'accusa che è stata calata anche sugli altri tre, insieme ad un'altra serie di capi di imputazione, compresa frode informatica e, in due casi, trasporto di materiale osceno tra stati federali e, in un caso, riciclaggio di denaro sporco. Alcuni di questi capi di imputazione possono portare a serie pene detentive.

"Internet - ha dichiarato il procuratore generale dell'Arizona Paul Charlton - è una benedizione e una maledizione. Email non richieste e pornografia nelle nostre case sono una forma di violazione del domicilio". Nelle prossime settimane si dovrebbero conoscere le sanzioni richieste dall'accusa per i reati contestati.
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