Punta su Cassandra Crossing il treno TCPA/Palladium

di Marco Calamari - Come i passeggeri del convoglio del celebre film gli utenti informatici non sembrano accorgersi di quanto passa davati al proprio naso: l'alba del nuovo PC è vicina ma fa paura a pochi. E' ora di aprire gli occhi?

Roma - Forse solo persone della mia fascia di età od appassionati di B-movie ricorderanno il film "Cassandra Crossing". La storia, originale per l'epoca, era ambientata su un treno internazionale, dove il solito terrorista (ma siamo negli anni '70, allora era una profezia) sparge tra i passeggeri il solito virus mutante mortale rubato dal solito laboratorio di armi batteriologiche.

Quando l'eroe di turno se ne accorge, non puo' fare altro che far sigillare il treno e dirottarlo verso un ponte crollato. Laggiù il treno si schianterà uccidendo tutti i passeggeri, che sarebbero comunque condannati, per evitare ulteriori contagi. Per riuscire a far questo deve ovviamente rassicurare con messaggi vaghi e assolutamente falsi i passeggeri che tutto va bene, che stanno lavorando per la loro sicurezza, e che arriveranno presto e felicemente a destinazione.

Mi è rimasta impressa la scena di quando i passeggeri vedono uomini in tuta protettiva saldare lastre di acciaio ai finestrini e bloccare le porte, mentre a loro viene detto di non preoccuparsi, e che è per il loro bene.
La cosa assurda è che solo pochi sono colti dal dubbio, molti invece ci credono totalmente e tornano a fare la calza o le parole crociate.

Ma cosa c'entra TCPA/Palladium? In queste ultime settimane una serie di annunci, non hanno suscitato scalpore e levate di scudi, riproducendo quindi la stessa situazione.

Perché? Vista la metafora cinematografica, eccovi un "flashback".

Circa due anni orsono una serie di consorzi più o meno noti, Palladium lo ricordano probabilmente tutti, hanno cercato di elaborare specifiche per componenti hardware/sofware che permettessero di salvaguardare i "diritti digitali".
Le prime iniziative, come quella di una estensione alle specifiche EIDE degli hard disk, erano piuttosto ingenue, ma menti capaci hanno continuato a lavorare elaborando progetti sempre più efficaci.

Abbondanti finanziamenti, anche dell'Unione Europea (soldi delle nostre tasse) hanno contribuito alla ricerca e lo sviluppo in questo campo. TCPA ed i suoi figli rappresenta il primo risultato realizzabile su scala industriale, perchè completo in tutte le sue parti.

Non voglio qui ripetere dettagli tecnici che sono abbondantemente reperibili in Rete con una semplice ricerca. Il problema è che, dopo due anni di rassicurazioni che tutto è fatto contro virus, hacker cattivi, criminali informatici, ladri di identità (a quando pedofili e terroristi?) hanno cominciato a saldare le lastre d'acciaio ai finestrini.
Ah, sono i soliti annunci ad effetto ? Non vi siete accorti della differenza ?

Prendiamo quattro notizie degli ultimi 60 giorni:

1) Intel ha annunciato il rilascio delle cpu Pentium D, che integreranno un ambiente TCPA per l'esecuzione di operazione crittografiche

2) Phoenix, uno dei maggiori produttori di BIOS, ha presentato il primio bios TCPA compatibile per la realizzazione di motherboard TCPA compatibili

3) Apple ha inserito nei kit per sviluppatori una serie di API per l'utilizzo di DRM TCPA compatibili che verranno inseriti in MacOS X (voci assolutamente non controllabili parlano di una completo allineamento di MacOS X a TCPA con il successore della versione attuale 1.4 "Tiger", oppure addirittura nei futuri aggiornamenti di Tiger stesso, durante il passaggio alla piattaforma x86).

4) Microsoft ha annunciato il rilascio di Windows Vista (l'ex Longhorn), che includerà un DRM a specifiche TCPA

Questi sono tutti i pezzi necessari perchè il 98% dei pc (wintel e mac) siano TCPA compatibili.

Tirate le somme e contate i mesi. Se tutto procede così, tra 12, 24 mesi al massimo, tutti i pc ed i mac in vendita saranno TCPA ed impediranno al loro proprietario di fare quello che Microsoft, Intel, Apple, RIAA, Sony, Time-Warner, Sky, etc., etc. etc. considerano "sbagliato".

A fine 2006 chi vorrà avere un pc che faccia solo quello che gli viene detto, e non obbedisca ad altri come la scimmietta di Indiana Jones, dovrà per forza usare Linux od uno *nix non commerciale. Qualcuno dirà, in parte giustamente "Ma questa è una buona notizia, così tutti useranno Linux !"

Non è affatto detto, questo potrebbe non essere possibile; l'hardware TCPA infatti puo' non funzionare, o funzionare con prestazioni ridotte se non viene bootstrappato con un sistema operativo, driver ed applicativi TCPA. Per cui la scheda TV del vostro nuovissimo Media Center potrebbe tranquillamente rifiutarsi di funzionare sotto Linux, oppure il player multimediale potrebbe inviare direttamente per posta elettronica una denuncia alla SIAE per il DivX che avete appena scaricato, oltre ad impedirvi di vederlo. Ed in ogni caso come fareste a lavorare con l'ultima suite di sviluppo multimediale od impegnare il BFG9000 contro quella squadra di coreani che vi ha battuto l'ultima volta a Doom XIV multimultiplayer ?

Una battuta? Provate a leggere cosa dicono le licenze delle ultime versioni di tutti i player multimediali più diffusi. Prevedono che essi possano installare qualunque software ritenuto necessario (per cosa?) sul vostro computer senza nemmeno comunicarvelo. Se avete installato un player recente, avete accettato una regola di questo tipo.

E non ci sarà mai un DeTCPA od un TCPA Jon. La decodifica dei DVD per poterli leggere sotto Linux è stata possibile solo perchè un idiota ha lasciato una chiave privata dove non doveva, e perchè la protezione Css è un oggetto bacato all'origine e vecchio di 10 anni; la piattaforma TCPA è un oggetto moooolto più sofisticato e robusto, e non ci sarà Jon che tenga.

Oltretutto nel frattempo il quadro legale è cambiato, diventando "compatibile TCPA", ed anche solo il provare a leggere il bios di una scheda appena comprata potrebbe far andare in galera.

Stanno sigillando i finestrini, le vedete le scintille dei saldatori? Queste non sono ipotesi, sono gli schemi costruttivi dei vostri regali per il Natale 2006.

Ricordate il mito di Cassandra? Aveva il dono della preveggenza e la maledizione che la condannava a non essere mai creduta. OK, fino ad ora non ci avete creduto, pero' adesso le vedete quelle scintille sul vostro monitor?

Marco Calamari
www.marcoc.it
TAG: drm
679 Commenti alla Notizia Punta su Cassandra Crossing il treno TCPA/Palladium
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  • poi com'è finito il film? si sono salvati o no?
    non+autenticato

  • Ricordo brevemente solo un dettaglio.
    Tutti i cd audio prodotti negli ultimi 2 o 3 anni contengono dei fingerprints, ne consegue che in un sistema Tcpa futuro e' possibile che il software o la scheda audio o la stessa scheda madre/cpu decidano che il vostro archivio di mp3 non puo' essere riprodotto.
    Se c'e' l'hardware a rompere le scatole non c'e' player o sistema operativo che tenga, i dati verrebbero semplicemente bloccati durante l'invio verso l'hardware preposto.

    non e' un'allucinazione purtroppo.
    non+autenticato
  • Lo cracckeremo, anche questo.

    Prima dobbiamo vederli in azione, poi smotarli.
    Ci vuole solo pazienza. Non resisteranno al giro di boa.
    Se sono stati invetati dall'uomo, l'uomo potrà sconfiggerli.
    non+autenticato
  • Continuo a leggere post con prospettive catastrofiche dietro l'angolo e post di scettici che si rifiutano di vedere l'evidenza.
    Cerchiamo di essere più lucidi ed obiettivi.
    La tecnologia TCPA/Palladium è una innovazione (si fa per dire) ad ampio e lunghissimo respiro, nel senso che i suoi effetti si vedranno nel tempo.
    E' ridicolo parlare *ora* di certificazione coatta di tutti i contenuti sui generis, perché è ovvio che è irrealizzabile. Prima di arrivare alla totale blindatura passeranno 10-15-20 anni, chissà.
    Quello che vogliono mettere *ora* (e lo stanno già inserendo, pian pianino) è un "collare" digitale al PC.
    Questo è il punto principale. Togliere il PC dalla sfera del controllo potenzialmente totale dell'utente per farlo diventare qualcosa a metà strada tra un decoder e il contatore dell'enel che tutti abbiamo in casa: lo usiamo ma non è nostro e non abbiamo diritto di manometterlo.
    Ripeto, si parla di un collare, ma questo non vuol dire che metteranno subito il "guinzaglio" né ci dice quanto sara lungo questo guinzaglio e quanto sarà stretto, questo collare.
    Io dico: *no* a questo collare, indipendentemente dalle prospettive di guinzaglio ecc. e sono stolti quelli che dicono "Io non copio musica e film, che mi interessa?" perché non hanno capito nulla.
    Una volta stretto questo bel collare al collo dei nostri PC le possibili evoluzioni sono tutte pericolose e per me è inaccettabile la strategia dello "stiamo a vedere".
    Resta però profondamente sbagliata la strategia del terrorismo/FUD che leggo in tanti post.
    Il cappio TCPA/Palladium è una cosa orrenda e perniciosa quant'altre mai, ma è sbagliato paventare catastrofi dietro l'angolo. Farlo significa rendersi ridicoli e passare da paranoici o da buffoni.
    Opponiamoci ora al "collare digitale", poiché dopo non sarà più possibile opporsi concretamente e il PC, di fatto, comincerà ad considerarci come "nemici" da cui difendersi (cari scettici, le avete lette le informazioni sul funzionamento del TCPA? Anche un profano si accorgerebbe che sono improntate ad una strategia difensiva nei confronti dello stesso utente).
    Però, per carità, non scriviamo caz...te su Vista, sul quale, state certi, potrete ascoltare i vostri mp3, installare programmi di terze parti, ecc.
    I primi collari saranno come la pubblicità degli assorbenti Sorride non si vedono e non si sentono!
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • Non avrei potuto spiegarmi meglio!Sorride
    quoto al 100%

  • - Scritto da: Anonimo
    (cari scettici, le
    > avete lette le informazioni sul funzionamento del
    > TCPA? Anche un profano si accorgerebbe che sono
    > improntate ad una strategia difensiva nei
    > confronti dello stesso utente).

    ed è bene che sia così, visto che il 90% dei problemi informatici sono da imputare allo stesso utente.... o utonto...


  • - Scritto da: avvelenato
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > (cari scettici, le
    > > avete lette le informazioni sul funzionamento
    > del
    > > TCPA? Anche un profano si accorgerebbe che sono
    > > improntate ad una strategia difensiva nei
    > > confronti dello stesso utente).
    >
    > ed è bene che sia così, visto che il 90% dei
    > problemi informatici sono da imputare allo stesso
    > utente.... o utonto...

    Non so se scherzi o è una risposta seria ... in ogni caso per blindare un pc dai danni degli utenti eccessivamente inconsapevoli (che il termine "utonti" è offensivo) esistono ben altri sistemi, come le policy o una attenta gestione dell'utenza.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: avvelenato
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > (cari scettici, le
    > > > avete lette le informazioni sul funzionamento
    > > del
    > > > TCPA? Anche un profano si accorgerebbe che
    > sono
    > > > improntate ad una strategia difensiva nei
    > > > confronti dello stesso utente).
    > >
    > > ed è bene che sia così, visto che il 90% dei
    > > problemi informatici sono da imputare allo
    > stesso
    > > utente.... o utonto...
    >
    > Non so se scherzi o è una risposta seria ... in
    > ogni caso per blindare un pc dai danni degli
    > utenti eccessivamente inconsapevoli (che il
    > termine "utonti" è offensivo) esistono ben altri
    > sistemi, come le policy o una attenta gestione
    > dell'utenza.
    > Saluti
    > Prospero


    era una mezza battutaSorride

    comunque, non condivido la paranoia sul tcpa.
    anzi, penso proprio che saranno i piratoni i primi a poter beneficiare delle funzioni offerte:
    "Aprite, è la guardia di finanza!"
    "prego, controllate pure!"
    "ma è tutto crittografato! Mi dia il codice!"
    "Non posso, non lo conosco nemmeno io! ha fatto tutto il mio pc con tcpa!"

    ==================================
    Modificato dall'autore il 03/09/2005 20.38.47

  • - Scritto da: avvelenato

    > comunque, non condivido la paranoia sul tcpa.

    Ci sono sempre quelli con gli occhi foderati di prosciutto, che dormono beati sonni da infante...Con la lingua fuori

    > anzi, penso proprio che saranno i piratoni i
    > primi a poter beneficiare delle funzioni offerte:

    Direi che ti sfugge qualcosa...

    > "Aprite, è la guardia di finanza!"
    > "prego, controllate pure!"

    Probabilmente piu' verosimile il seguito:

    "Ah ah ah ah ... uhhhh ma guarda...."
    "Prego?"
    "Ah perdoni, l'appuntato ha _casualmente_ letto l'e-mail che ha mandato alla sua amichetta..."
    "Ma era ... ehm ... crittografata..."
    "Si ma sa con la nostra chiave noi leggiamo tutto..."

    Buon risveglio...
    :D
    non+autenticato

  • il primo punto che ho trovato del TCPA e'

    creare una sorta di memoria nel PC dove si consevano informazioni riservate (come ad esempio password o documenti particolari).

    Per accedere a questo si passa attraverso la protezione del TCPA, viene richiesto che il sistema sia idoneo, se non lo e' l'accesso viene bloccato.

    Se questo e' vero, lo vedo in maniera positiva, i dati riservati ritengo che sia giusto che siano protetti.

    Come? gli aspetti pratici devo ancora vederli e se questo consorzio e' da anni che sta sviluppandoli vuol dire che proprio facili non sono.

    ciao

    poi cosa c'entra il DRM con il TCPA, questo mi sfugge.


  • - Scritto da: pippo75
    >
    > il primo punto che ho trovato del TCPA e'
    >
    > creare una sorta di memoria nel PC dove si
    > consevano informazioni riservate (come ad esempio
    > password o documenti particolari).
    >
    > Per accedere a questo si passa attraverso la
    > protezione del TCPA, viene richiesto che il
    > sistema sia idoneo, se non lo e' l'accesso viene
    > bloccato.
    >
    > Se questo e' vero, lo vedo in maniera positiva, i
    > dati riservati ritengo che sia giusto che siano
    > protetti.

    Certo, ma potrei risponderti che sistemi di sicurezza in tal senso sono implementabili già ora via software. Adottare quell'ambaradan che prevede Palladium per la sicurezza delle password dell'utente è come uccidere uno scarafaggio con un lanciafiamme.

    > Come? gli aspetti pratici devo ancora vederli e
    > se questo consorzio e' da anni che sta
    > sviluppandoli vuol dire che proprio facili non
    > sono.

    Ma certo che non sono facili, si tratta di una serie di tecnologie hardware e software che devono interagire tra di loro, non è una cosa banale.
    Tieni conto poi che - per ovvi motivi - la cosa non può essere messa in pratica in maniera troppo brutale.
    Comunque non credete che si tratti di favolette: come ho già scritto Windows Media Player incorpora già la gestione del DRM, anche se non in maniera "esclusiva". Esistono già prodotti hardware e software che stanno sperimentando sia il DRM sia TCPA.

    >
    > poi cosa c'entra il DRM con il TCPA, questo mi
    > sfugge.

    In effetti sono cose diverse, però sono convergenti. Ma qui si tende ad identificare sotto la parola "Palladium" un insieme di tecnologie talvolta complementari e talaltra concorrenti. Sia chiaro che, tecnicamente, il termine è scorretto. Dei distinguo tecnici sarebbero più pesanti che utili in questo contesto, anche se poi hanno la loro importanza.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: pippo75
    > >
    > > il primo punto che ho trovato del TCPA e'
    > >
    > > creare una sorta di memoria nel PC dove si
    > > consevano informazioni riservate (come ad
    > esempio
    > > password o documenti particolari).
    > >
    > > Per accedere a questo si passa attraverso la
    > > protezione del TCPA, viene richiesto che il
    > > sistema sia idoneo, se non lo e' l'accesso viene
    > > bloccato.
    > >
    > > Se questo e' vero, lo vedo in maniera positiva,
    > i
    > > dati riservati ritengo che sia giusto che siano
    > > protetti.
    >
    > Certo, ma potrei risponderti che sistemi di
    > sicurezza in tal senso sono implementabili già
    > ora via software. Adottare quell'ambaradan che
    > prevede Palladium per la sicurezza delle password
    > dell'utente è come uccidere uno scarafaggio con
    > un lanciafiamme.
    >

    il problema delle chiavi è un problema tosto, mica uno scarafaggio. Hai mai usato pgp o gpg?
    e dove le metti le chiavi, in una chiavetta usb immagino! e stai tutte le volte a metterla quando serve, e sei pronto a distruggerla qualora dovesse rischiare di finire in mani sbagliate?



    > > Come? gli aspetti pratici devo ancora vederli e
    > > se questo consorzio e' da anni che sta
    > > sviluppandoli vuol dire che proprio facili non
    > > sono.
    >
    > Ma certo che non sono facili, si tratta di una
    > serie di tecnologie hardware e software che
    > devono interagire tra di loro, non è una cosa
    > banale.
    > Tieni conto poi che - per ovvi motivi - la cosa
    > non può essere messa in pratica in maniera troppo
    > brutale.
    > Comunque non credete che si tratti di favolette:
    > come ho già scritto Windows Media Player
    > incorpora già la gestione del DRM, anche se non
    > in maniera "esclusiva". Esistono già prodotti
    > hardware e software che stanno sperimentando sia
    > il DRM sia TCPA.
    >
    > >
    > > poi cosa c'entra il DRM con il TCPA, questo mi
    > > sfugge.
    >
    > In effetti sono cose diverse, però sono
    > convergenti. Ma qui si tende ad identificare
    > sotto la parola "Palladium" un insieme di
    > tecnologie talvolta complementari e talaltra
    > concorrenti. Sia chiaro che, tecnicamente, il
    > termine è scorretto. Dei distinguo tecnici
    > sarebbero più pesanti che utili in questo
    > contesto, anche se poi hanno la loro importanza.
    > Saluti
    > Prospero


    anche l'aria condizionata e i cerchi in lega sono identificate sotto la parola "optionals". Pensa se un tuo amico si dovesse rifiutare ad entrare nella tua auto perché ha i cerchi in lega. Tu lo guardi storto e gli dici "cosa?". E lui ti risponderà che con questi optionals si prende il raffreddore, e che tutti sti sbalzi di temperatura fanno sicuramente male. Penseresti come minimo che è ritardato.

  • - Scritto da: avvelenato
    >
    [cut]
    > >
    > > >
    > > > poi cosa c'entra il DRM con il TCPA, questo mi
    > > > sfugge.
    > >
    > > In effetti sono cose diverse, però sono
    > > convergenti. Ma qui si tende ad identificare
    > > sotto la parola "Palladium" un insieme di
    > > tecnologie talvolta complementari e talaltra
    > > concorrenti. Sia chiaro che, tecnicamente, il
    > > termine è scorretto. Dei distinguo tecnici
    > > sarebbero più pesanti che utili in questo
    > > contesto, anche se poi hanno la loro importanza.
    > > Saluti
    > > Prospero
    >
    >
    > anche l'aria condizionata e i cerchi in lega sono
    > identificate sotto la parola "optionals". Pensa
    > se un tuo amico si dovesse rifiutare ad entrare
    > nella tua auto perché ha i cerchi in lega. Tu lo
    > guardi storto e gli dici "cosa?". E lui ti
    > risponderà che con questi optionals si prende il
    > raffreddore, e che tutti sti sbalzi di
    > temperatura fanno sicuramente male. Penseresti
    > come minimo che è ritardato.

    No, il tuo esempio non è calzante. Primo perché qui non stiamo parlando di optionals ma di introdurre elementi che ledono o possono ledere la liberta dell'utente e quindi la diffidenza deve essere superiore, anche a costo di fare il "processo alle intenzioni".
    Secondo perché il DRM può esistere (ed esiste) anche senza il TCPA, ma è insieme a questo che raggiunge la sua massima pervasività, quindi le due cose sono legate. Tra l'altro il DRM può esistere a diversi livelli e può funzionare in diversi modi. La gestione DRM di Windows Media Player 9 è AFAIK piuttosto blanda, visto che agisce - per ora - a livello di *quel* software (WMP, appunto) e interviene solo per quesi file che richiedono un certificato DRM.
    E' chiaro che un DRM a livello di sistema operativo avrebbe tutta un'altra incisività, ma senza TCPA si presta ad essere più facilmente aggirato via software.
    Terzo punto e riepilogo; DRM e TCPA convergono (almeno potenzialmente) nel loro scopo ultimo: la limitazione della libertà d'azione dell'utente.
    Saluti
    Prospero
    non+autenticato

  • > No, il tuo esempio non è calzante. Primo perché
    > qui non stiamo parlando di optionals ma di
    > introdurre elementi che ledono o possono ledere
    > la liberta dell'utente

    che liberta' toglie all'utente il TCPA (non mettere link a siti del tipo "Billi il cattivo")


    > deve essere superiore, anche a costo di fare il
    > "processo alle intenzioni".

    E' proprio vero le persone hanno sempre paura delle novita' (la storia e' piena di cose simili)

    > Secondo perché il DRM può esistere (ed esiste)
    > anche senza il TCPA,

    allora usa materiale tutto senza DRM.

    > Terzo punto e riepilogo; DRM e TCPA convergono
    > (almeno potenzialmente) nel loro scopo ultimo: la
    > limitazione della libertà d'azione dell'utente.

    che liberta' toglie?



    non+autenticato
  • si ancora io,
    ( e preferirei che chi vuole replare solo cavolate si astenga).

    Forse non sapete che TCPA, o meglio, l'idea che ci sta sotto, non è nuova, ma è stata proposta già altre volte e senza successo. Benissimo direte voi, questo prova che TC è una bufalata. Ed è qui che vi voglio... le altre volte in cui si è tentato di mettere sotto controllo i pc, o le macchine da scrivere prima (in russia!!) è stata la classe politica a spingere su questa strada e non ci è riuscita perchè non c'era la tecnologia adatta. Oggi le cose si sono rovesciate: ci stanno proponendo proprio quella tecnologia, facendoci credere che sia per avere un PC migliore. Ma quanto tempo passerà prima che il politico di turno ci riprovi ad imporre qualcosa?? 5 anni? 10 anni? 20 anni? non dico domani ma se ci saranno le possibilità tecniche e la volontà politica (e quella c'è sempre stata!) avranno loro il controllo del nostro PC! Linux?? Al diavolo, TC non è solo il desktop, cosa ve ne fate di installare il kernel 7.24.1000 sul vostro Pentium 8 se poi non potrete andare su internet?? Perchè guardate che avere il controllo di internet è un sogno che TCPA promette di realizzare, e se anche per anni potremo infischiarcene arriverà il punto che non potremmo più tornare in dietro.

    Non vi sto chiedendo di fare dei girotondi, ne catene di sant'Antonio, ma solo di pensare con la vostra testa. Finchè potete scegliere tra hardware tc compliant e non tc compliant, pensate e decidete. Quando arriverà il giorno che l'hardware sarà solo tc compliant vedremo bene.



    Altra nota negativa per chi argomenta linux... TC è nato anche per assicurare che l'hardware venga usato con i driver certificati.. no driver certificati, l'hw non funziona. Quanti driver certificati ci sono per linux?
  • > Ed è qui che vi voglio... le altre volte in cui
    > si è tentato di mettere sotto controllo i pc

    mi spieghersti i meccanismi di funzionamento, sto leggendo alcuni files da https://www.trustedcomputinggroup.org, purtroppo sono in inglese Triste e non c'e' poco...

    > Non vi sto chiedendo di fare dei girotondi, ne
    > catene di sant'Antonio, ma solo di pensare con la
    > vostra testa. Finchè potete scegliere tra
    > hardware tc compliant e non tc compliant, pensate
    > e decidete. Quando arriverà il giorno che
    > l'hardware sarà solo tc compliant vedremo bene.

    cosa avra' di male questo HW TC?

    nel 2000 non doveva finire il mondo (mille e non piu' mille).

    > Altra nota negativa per chi argomenta linux... TC
    > è nato anche per assicurare che l'hardware venga
    > usato con i driver certificati.. no driver
    > certificati, l'hw non funziona. Quanti driver
    > certificati ci sono per linux?

    e secondo te tutti quelli windows sono certificati?

    ciao

  • Primo os TCPA enabled Linux ...... l'autenticazione dell'hardware non c'entra nulla con la certificazione dei driver.Se vorrai potrai usare a tuo rischio e pericolo drivers non certificati.Di certo prima che te li installi su win sarà un fiorire di pop up
    non+autenticato

  • un po di info in italiano le trovi qui http://www.againsttcpa.com/tcpa-faq-it.html

    - Scritto da: Anonimo
    > Primo os TCPA enabled Linux ......
    > l'autenticazione dell'hardware non c'entra nulla
    > con la certificazione dei driver.Se vorrai potrai
    > usare a tuo rischio e pericolo drivers non
    > certificati.

    Quello che dici tu è un controllo che fa Windows. Ti avverte che il driver che sta per installare non è stato controllato nei lab MS.

    Quello che dico io è diverso. L'HW potrà verificare attraverso i canali messi a disposizione di TC se stai usando il driver ufficiale oppure no. In quel caso l'HW potrà scegliere di disabilitarsi o funzionare in modo ridotto. I motivi? il più immediato contrastare l'overclocking o in genere lo sfruttamento di feature che sono state disabiltate in fabbrica per creare una differenziazione tra prodotti che in realtà provengono dalla stessa linea di montaggio.

    La Playstation 2 di Sony utilizza un simile sistema per accertarsi che le schede di memoria sono di Sony anzichè di un concorrente che le fornisce a prezzi inferiori.

    HP ha intenzione di certificare le proprie cartucce e se proverai a ricaricarle o ad usare cartucce di 'sottomarca' la stampante se ne accorgerà e stamperà in bassissima qualità.
  • aggiungo anche che la volontà politica è reale e non frutto di paranoia collettiva...

    http://www.politechbot.com/docs/cbdtpa/hollings.s2...

    Quella è una proposta di legge presentata al Senato degli stati Uniti nel marzo del 2002 in cui si chiede sia reso OBBLIGATORIO il tcpa. Vendere materiale elettronico non tcpa compliant sarà reato.. ma quale paranoia!!


  • - Scritto da: Anonimo
    > Primo os TCPA enabled Linux ......
    > l'autenticazione dell'hardware non c'entra nulla
    > con la certificazione dei driver.Se vorrai potrai
    > usare a tuo rischio e pericolo drivers non
    > certificati.Di certo prima che te li installi su
    > win sarà un fiorire di pop up

    Non sara' cosi';
    prima quando installavi i driver su 98/nt non ottenevi alcun avviso, se un programma tentava un accesso diretto al disco o all'hardware (ad esempio) , nt4 chiedeva a te se prmetterglielo oppure no.

    oggi quando installi i drivers ti appaiono vari avvisi se i driver sono certificati, ogni programma su xp che tenti di accedere direttamente alla memoria o al disco viene terminato.

    Domani se i driver non saranno certificati il sistema operativo di domani semplicemente non li installeranno? capito il concetto?

    reverse engineering? Driver modificati? Non si puo', c'e' il DMCA e l'EUCD, con pene tutt'altro che lievi.

    non+autenticato
  • >
    > oggi quando installi i drivers ti appaiono vari
    > avvisi se i driver sono certificati, ogni
    > programma su xp che tenti di accedere
    > direttamente alla memoria o al disco viene
    > terminato.

    in un sistema operativo multitask e/o multiutente e' una corretta bloccare l'accesso diretto alle periferiche.

    > Domani se i driver non saranno certificati il
    > sistema operativo di domani semplicemente non li
    > installeranno? capito il concetto?

    la storia fatta con i "se" e con i "ma"....


    > reverse engineering? Driver modificati? Non si
    > puo', c'e' il DMCA e l'EUCD, con pene tutt'altro
    > che lievi.

    al momento non mi risulta che in euroa ci sia il DMCA, pero' ripeto non sono sicuro

    ciao

  • correzione grammaticale Sorride

    in un sistema operativo multitask e/o multiutente
    e' una cosa corretta bloccare l'accesso diretto alle
    periferiche.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    >
    > in un sistema operativo multitask e/o multiutente
    > e' una cosa corretta bloccare l'accesso diretto
    > alle
    > periferiche.
    Non stiamo parlando di SO ma di HW.
    Se invece di usare un driver ufficiale voglio usare un driver modificato non potrò più farlo SE tcpa sarà obbligatorio.

    La storia dei SE e dei MA riguarda la STORIA, qui stiamo discutendo del futuro e i SE sono quelli che fanno la differenza.

    Il fatto che linux abbia già il suo bel modulo tpm.o non significa che TCPA non avrà conseguenze negative.

    Ad esempio i driver ATI sotto linux fanno schifo e quando TCPA sarà realtà non potrai usare altri driver aldifuori di quelli ATI, se li modifichi (cosa illegale cmq) o ne scrivi di nuovi da zero, la scheda smetterà di funzionare. Smetti di usare ATI? Daccordo, ma allora devi ammettere che questa tecnologia influenzerà le tue scelte.
  • zerbit tu stai assumendo che tutti i produttori hardware supporteranno il TCPA o come lo vuoi chiamare.. il che è altamente improbabile (perché il primo che non supporta il TCPA guadagnera la simpatia di tutti quelli che ci capiscono qualcosa di computer, che pur non essendo tanti son comunque una fetta del mercato) (una fetta che è in grado di influenzare le scelte anche degli altri compratori)
    non+autenticato
  • Inoltre il fatto che linux abbia un driver tpm non è niente di male.. se sei stato cosi scemo da comprarti hardware con tale chip.. è bello sapere che il tuo os preferito ti permette (opzionalmente) di usarlo no?Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • A questo punto una rubrica per elencare i prodotti motherboard/processori non contaminati da palladium/tcpa e' una cosa necessaria!!! Un invito e un suggerimento
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > A questo punto una rubrica per elencare i
    > prodotti motherboard/processori non contaminati
    > da palladium/tcpa e' una cosa necessaria!!! Un
    > invito e un suggerimento

    In futuro non ce ne saranno. Persino il kernel linux è tcpa...Il fatto è che NON E' UN PROBLEMA!

    C'è solo qualche strillone che vede l'apocalisse, ma in realtà è solo una persona ignorante
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > A questo punto una rubrica per elencare i
    > > prodotti motherboard/processori non contaminati
    > > da palladium/tcpa e' una cosa necessaria!!! Un
    > > invito e un suggerimento
    >
    > In futuro non ce ne saranno. Persino il kernel
    > linux è tcpa...Il fatto è che NON E' UN PROBLEMA!

    Non dire cazzate, buffone, altrimenti posta il link.
    Inoltre, se tu fossi meno ingnorante, sapresti che nel kernl di linux puoi integrare o togliere i moduli che vuoi e così come *potrebbe* esserci messo il supporto tcpa nella stessa maniera l'utente lo può disabilitare.
    Tu puoi modificare il kernel di Windows? Mago, dimmi come fai!

    > C'è solo qualche strillone che vede l'apocalisse,
    > ma in realtà è solo una persona ignorante

    Qui di ingnorante ci sei principalmente te, tornatene da chi ti manda a fare controinformazione.

    Prospero
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > >
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > A questo punto una rubrica per elencare i
    > > > prodotti motherboard/processori non
    > contaminati
    > > > da palladium/tcpa e' una cosa necessaria!!! Un
    > > > invito e un suggerimento
    > >
    > > In futuro non ce ne saranno. Persino il kernel
    > > linux è tcpa...Il fatto è che NON E' UN
    > PROBLEMA!
    >
    > Non dire cazzate, buffone, altrimenti posta il
    > link.

    Link a cosa?!?! www.kernel.org ? va bene?

    > Inoltre, se tu fossi meno ingnorante, sapresti
    > che nel kernl di linux puoi integrare o togliere
    > i moduli che vuoi e così come *potrebbe* esserci
    > messo il supporto tcpa nella stessa maniera
    > l'utente lo può disabilitare.

    Si, e cosa c'entra?

    > Tu puoi modificare il kernel di Windows? Mago,
    > dimmi come fai!

    Questo c'entra ancora meno...

    >
    > > C'è solo qualche strillone che vede
    > l'apocalisse,
    > > ma in realtà è solo una persona ignorante
    >
    > Qui di ingnorante ci sei principalmente te,
    > tornatene da chi ti manda a fare
    > controinformazione.

    Controinformazione a me? Qualcuno che mi manda?!?! A ME?!?! Che uso SOLO linux (debian, tra l'altro) da 12 anni?!?!

    Quello che fa controinformazione sei tu, caro il mio bamboccio ignorantello...


    >
    > Prospero
    non+autenticato
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