Skype è sempre più viCina

La rotta cinese dell'operatore VoIP è solo una nuova tappa in un percorso che l'avvicina rapidamente alla telefonia mobile

Roma - Primo operatore mobile ad aver raggiunto un accordo con Skype, E-Plus potrebbe essere la vera "testa di ponte" per Skype nel mondo della telefonia mobile. Un passo decisamente più concreto di quelli tecnologicamente "ibridi" rappresentati da soluzioni indipendenti come IPdrum e iSkoot che, essendo più "complesse" (richiedono l'intermediazione di un pc acceso collegato ad internet), potrebbero scoraggiare l'utente, che sarebbe invece più facilmente attirato da un servizio VoIP fornito direttamente dal proprio operatore mobile.

E questo, nei piani di Skype, è sicuramente il primo step nella sua annunciata evoluzione, che porterà il diffusissimo sistema VoIP fuori dai PC. Non è inverosimile che questa strada porti Skype anche sui cellulari italiani: rumors che parlano di aziende interessate ad una partecipazione nel capitale di Skype Technology, oltre a Intel indicano anche la multinazionale cinese Hutchison Whampoa. Si parla di una partecipazione minoritaria, pari al 5%, non confermata nè smentita dai diretti interessati, benché già nel recente passato ci siano stati accordi di collaborazione.

Se le voci si rivelassero fondate, la cosa potrebbe coinvolgere anche la telefonia mobile italiana, dal momento che Hutchinson Wampoa è presente da noi con il brand TRE.
Intanto, un legame con il colosso cinese esiste già: Skype ha sottoscritto una partnership con la cinese Internet Tom Online, provider di servizi internet mobili controllato da Hutchinson Wampoa e Cheung Kong. Si tratta di una joint venture, controllata al 51% dal portale cinese, che dovrebbe essere finalizzata alla penetrazione nel mercato asiatico, un bacino di potenziali abbonati in continua crescita: il primo obiettivo è la realizzazione di una release "light" del client Skype per la Cina.

Dario Bonacina
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