Lettere: Jumpy e Kataweb pari sono

Tutto quello che potete trovare gratis in rete è riprodotto fedelmente su questi siti: email, previsioni del tempo, notizie, motori di ricerca. Una innovazione straordinaria

Web (internet) - Ci sono portali brutti, altri semplicemente inutili. Poi esistono Jumpy e Kataweb. I due siti che dovrebbero accogliere ragionevolmente gli utenti delle rispettive free net altro non sono se non un'ordinata sequenza di paragrafi colorati.

Blu - giallastro Jumpy, grigio verdastro Kataweb. All'interno dei paragrafi gli ideatori, nell'indecisione sui contenuti, hanno deciso di metterci tutto: dall'attualità all'oroscopo passando per i dizionari e gli sms gratuiti, in una sorta di gara al rialzo.

Forms un po ' ovunque e lo stesso carattere di default accompagnano la navigazione, con una lunga serie di links ai siti aziendali. Infatti la cosa fantastica è che in realtà i due indici altro non sono che delle enormi interfacce verso i quotidiani della RCS, Kataweb e verso il sito di MediaSet, Jumpy. Questo ben di Dio condito da notizie gossip, qualche gif animata dal dubbio gusto e dalle notizie sul calcio.
Tutto quello che potete trovare gratis in rete è riprodotto fedelmente su questi siti: email, previsioni del tempo, notizie, motori di ricerca. Una innovazione straordinaria. Forse però tutti gli utenti che mettono come pagina di partenza un motore di ricerca vero e proprio e hanno un file di bookmarks come me non capiscono a cosa possano servire Kataweb e Jumpy.

Ma visto l'ammasso di servizi assolutamente slegati fra loro che ci si para davanti aprendo i due indici, evidentemente non siamo gli unici. Se questo è il concetto di portale italiano, ammassare in una pagina tutto il possibile, credo che presto qualcuno sarà costretto a chiudere. Forse sarebbe meglio, in una rete dove già si trova tutto, specializzarsi. Ma per alcune aziende sembra più importante creare una grande pagina "supermercato" cercando di fare mass market ed esserci. Sbarcare sul nuovo medium come se fosse una grande televisione accesa sempre con tutta la famiglia davanti allo schermo.

Sarà per la prossima volta.

Thomas Salerno
TAG: italia