Uganda, prove generali di internet

Grazie alla Banca Mondiale, da ottobre inizierà una massiccia opera di ristrutturazione delle TLC che comprenderà telefonia ma anche accesso ad Internet. Ecco cosa bolle in pentola

Roma - Tira finalmente un'aria di ottimismo a Kampala: dopo lunghi rinvii e diatribe burocratiche, la Banca Mondiale è sul punto di scegliere la società a cui verranno affidati fondi sufficienti a rivitalizzare l'infrastruttura di telecomunicazione.

Stando a quanto riferito da fonti della Commissione sulle Comunicazioni ugandese, una prima tranche equivalente a circa 6,5 milioni di euro sarà utilizzata per sviluppare sistemi di telefonia in 154 province, aree nelle quali oggi i servizi telefonici sono pressoché assenti o disponibili solo per i pochissimi che possono permettersi infrastrutture dedicate.

Nel complesso, la World Bank dovrebbe erogare l'equivalente di circa 9 milioni di euro: secondo Arthur Muhangi, funzionario del Fondo per lo sviluppo delle Comunicazioni nelle aree rurali, il progetto della Banca Mondiale non riguarda però i soli servizi telefonici ma anche quelli Internet.
In particolare, ha spiegato, in 32 province saranno attivati internet point dedicati e alcuni di questi ingloberanno anche altri servizi di telecomunicazione per le imprese.

A tutto questo si aggiunge poi lo sforzo profuso dalla società postale del paese che conta, utilizzando solo una parte di quei fondi, di dar vita a 20 centri di servizi postali e telefonici.
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