Arriva il P4 Xeon due-in-uno

Anche i chipponi Intel destinati ai server si aggiornano e passano all'architettura dei P4. Con HyperThreading un processore fa (quasi) le veci di due CPU

Santa Clara (USA) - I chipponi di Intel dedicati al segmento workstation e server, gli Xeon, compiono un salto generazionale. Intel, che lo scorso anno aveva già presentato un modello di Xeon per workstation basato sull'architettura del Pentium 4, ha ora presentato modelli analoghi che vanno a rimpiazzare, anche nel segmento dei server, l'ormai anziana famiglia di chip ancora fondata sull'architettura del Pentium III.

I nuovi Xeon, nome in codice Prestonia, utilizzano sia la tradizionale architettura Netburst dei P4 sia la nuova architettura HyperThreading: quest'ultima tecnologia incrementa il parallelismo e rende possibile, per il sistema operativo, vedere un singolo processore come se si trattasse di due CPU.

Intel sostiene che grazie a queste migliorie i nuovi Xeon Prestonia dovrebbero essere fino all'80% più veloci rispetto ai modelli attuali, sebbene alcuni analisti ritengano che l'incremento prestazionale dovrebbe più ragionevolmente oscillare fra un 20% ed un 50%.
I nuovi processori saranno disponibili nei prossimi mesi nelle frequenze di clock di 1,8 GHz, 2 GHz e 2,2 GHz, per arrivare eventualmente fino a 10 GHz.

I chip Prestonia possono avvalersi di un bus con la memoria a 400 MHz, sensibilmente più veloce dei 133 MHz degli attuali PIII Xeon, e possono accedere a 16 GB di memoria complessiva contro i 12 GB attuali.

I chipset che accompagneranno Prestonia supporteranno poi il PCI-X a 133 MHz, un bus con una banda passante doppia rispetto al PCI 2.2 a 66 MHz.

Fra i primi produttori a supportare i nuovi chipponi di Intel c'è Compaq, che proprio ieri ha presentato il suo nuovo server dual-processor ProLiant ML530 G2.
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