Prodotti difettosi e danno informatico

Sulla delicata questione della responsabilità da danno informatico per vendita di prodotto difettoso indaga Valentina Frediani di Consulentelegaleinformatico.it. Una normativa che presenta ancora carenze

Prodotti difettosi e danno informaticoda Consulentelegaleinformatico.it - La vendita di prodotti hardware e software può essere fonte di controversie tra venditore ed acquirente in merito ad eventuali malfunzionamenti e consequenziali danni subiti dall'acquirente.
Si parla in tal caso di danno informatico, cioè un danno imputabile ad un cattivo funzionamento di un sistema informatico, ad un errore nel software (danno indiretto, conseguente all'uso del software o del sistema informatico) o a qualsiasi altro evento dannoso legato ad un prodotto informatico (danno diretto).

Ciò che può rivendicare l'acquirente non è tanto il danno diretto, in quanto un hardware mal funzionante può trovare facilmente sostituzione, quanto quello indiretto, poiché da un cattivo funzionamento di un sistema informatico o da un software affetto da errori, possono sorgere danni economici ingenti, sia per mancato guadagno sia per danno emergente (consistente, ad esempio, nelle spese da affrontare per recuperare i dati persi o perdita di clientela insoddisfatta, o dipendenti che hanno "sprecato" inutilmente tempo su un programma mai funzionato, ecc.).

Non è semplice definire i casi specifici di danno informatico, tanto che la casistica giurisprudenziale è molto vasta.
È stata, ad esempio, stabilita l'esclusione di responsabilità del fornitore di un personal computer, laddove il programma da quest'ultimo fornito all'acquirente difettava di funzionalità a causa di discontinuità nell'erogazione dell'energia elettrica (Tribunale di Roma, 1 marzo 1990). Mentre il Tribunale di Milano, con sentenza del 20 ottobre 1988, ha stabilito che non può trovare accoglimento la domanda risarcitoria del creditore di un fornitore di software, dovendosi escludere la sussistenza di un danno da ritardo a fronte della protratta condiscendenza del creditore.

Nel febbraio del 1985, invece, il Tribunale di Rovereto decretava l'insufficienza delle prove fornite da parte attrice (acquirente di un software) in quanto non aveva sufficientemente dimostrato il danno da inadempimento del fornitore del software, potendo il creditore operare nella propria attività anche senza il programma, sia limitandosi a farne un uso alternativo, sia rivolgendosi a terzi per la gestione della contabilità aziendale, escludendo così un risarcimento danni per la mancata funzionalità dell'impresa.
TAG: hw
37 Commenti alla Notizia Prodotti difettosi e danno informatico
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  • Ho acquistato a gennaio 2007 un PC di buon livello (teorico), per l'esattezza il PC Selecta FUN Duo E6400 D, con processore intrel Core 2 Duo E6400, di marca Essedì. Appena portato a casa mi accorgo che nemmeno l'interrutore funzionava bene: il PC si avviava, si spegneva e qualche volte si riavviava e seconda di come pigiavo. Le porte USB non erano attive. Ma passi. LO riporto all'assistenza, dove mi mettono a posto l'interrutore e attivano le porte. Ok! Passa qualche giorno e il PC si dimostra instabile: nel bel mezzo di un programma qualunque si spegne e poi si riavvia con frequenza preoccupante. Lo riporto indietro: disco rigido rovinato e sostituito nuovo. Dopo qualche giorno di buon funzionamento si ripresenta il problema. Lo riporto dalla ditta: memoria interna diffettosa. Sostituiscono la memoria (aumentandola per frasi perdonare il disagio). Tutto bene per una settimana. Poi ricominciano i guai: il sistema è instabile. Al meglio si spegne! Lo riporto indietro: il tecnico dopo averci a lungo pensato sostituisce il cabinet e tanti altre parti (non so quali). Lo riporto a casa dove funziona bene per circa un mese. E poi ... come prima! Ovviamente lo riporto indietro, la mia pazienza è al limite. Da che cosa può dipendere?. Oso suggerire ai tecnici che potrebbe essere il microprocessore. Risposta: impossibile. E allora che cosa? Forse la scheda video? Sono in attesa. Mi appresto però a chiedere i danni dal mancato uso e dal disturbo procuratomi. Come potrei procedere?
    Grazie per una eventuale risposta Giovanni
    non+autenticato
  • Si deve equiparare il discorso fatto
    anche per servizi acquistati da aziende
    che si macchiano di inadempienze contrattuali?
    Anche lì si può riscontrare lucro cessante e danno emergente...

    Fate sapere

    Grazie
    non+autenticato
  • Quanti di voi hanno avuto l'acume
    di leggersi la licensa d'uso di
    un QUALSIASI prodotto software?
    ----------------------------------
    Uno di questi fighetti neolaureati
    ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
    per quale motivo se un palazzo crolla
    l'ingegnere che lo ha progettato viene
    punito, mentre se un prodotto software
    NON funziona e provoca danni monetizzabili
    agli utenti

    si presenta all'ingegnere informatico
    che lo ha costruito l'opportunita` di
    venderne una seconda versione corretta
    a danno e carico monetario del cliente...

    in tutta onesta` intellettuale,
    a che titolo un ingegnere informatico
    puo' dichiararsi tale?

    non sarebbe ora che chi produce software
    si assuma le sue porche responsabilita`?

    Non so voi,
    io ne ho le scatole piene di chi sceglie
    software commerciale mentre la` fuori
    ci sono ottimi prodotti opensourcce,
    e quel che e` peggio e` che mi viene detto:
    "il SOFTWARE commerciale ti garantisce
    assistenza"
    ma fatemi il piacere...

    Pino Silvestre
    l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com
    non+autenticato
  • semplice divisione dei programmi per lavoro
    quindi garantiti sul funzionamento coperti da brevetto (1-2) anni ma open source (sw propietario) (civile)
    stessa cosa per l'open source che chi scrive programmi si piglia la sua responsabilita in caso di malfunzionamento (ammonimento dato che chi lo usa deve sapere che cosa sta usando e come e puo farci quello che vuole)
    cosa diversa per i videogiochi (diritti d'autore)
    in caso che non funzia ti attacchi al tram
    e ancora differente in ambienti critici (penale)
    sia da parte di produce e chi usa
    non vi pare un idea utilizzabile ?
    P.S.
    prima di installare un S.W. leggete la licenza
    se si prende win 2k senza sp dice che non garantisce la privacy quindi non impiegabile se
    usato in ambienti di lavoro che richiedono dati personali (Sig. Rodota' spieghi la tutela della privacy nella P.A.)
    non+autenticato

  • - Scritto da: Pino Silvestre
    > Quanti di voi hanno avuto l'acume
    > di leggersi la licensa d'uso di
    > un QUALSIASI prodotto software?
    > ----------------------------------
    > Uno di questi fighetti neolaureati
    > ingegneri informatici mi dovrebbe spiegare
    > per quale motivo se un palazzo crolla
    > l'ingegnere che lo ha progettato viene
    > punito, mentre se un prodotto software
    > NON funziona e provoca danni monetizzabili
    > agli utenti
    >
    > si presenta all'ingegnere informatico
    > che lo ha costruito l'opportunita` di
    > venderne una seconda versione corretta
    > a danno e carico monetario del cliente...
    >
    > in tutta onesta` intellettuale,
    > a che titolo un ingegnere informatico
    > puo' dichiararsi tale?
    >
    > non sarebbe ora che chi produce software
    > si assuma le sue porche responsabilita`?
    >
    > Non so voi,
    > io ne ho le scatole piene di chi sceglie
    > software commerciale mentre la` fuori
    > ci sono ottimi prodotti opensourcce,
    > e quel che e` peggio e` che mi viene detto:
    > "il SOFTWARE commerciale ti garantisce
    > assistenza"
    > ma fatemi il piacere...
    >
    > Pino Silvestre
    > l1vo8f1yv9hw08a001@sneakemail.com


    Beh per il semplice fatto che per construire un palazzo ci sono delle specifiche e progetti, il fattore di rottura del cemento dell'acciaio dei mattoni, è l'ingegnere/architetto che da queste specifiche e di utilizzare questo o quel tipo di materiale.

    Per i sistemi informatici il discorso è complesso, le diversità sono troppe, tipi di processori, SO utilizzato, efficenza della macchina e uso che se ne fa.
    Se un software viene testato su centinaia di macchine, non vuol dire che a te funzionerà al 100%, o la tua macchina è fuori specifiche/conflitti oppure sei utonto.

    In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i morti, se un software non funziona al massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei imbecille che fai questi tipo di paragoni
    non+autenticato


  • - Scritto da: bugslife
    >
    .....
    >
    >
    > Beh per il semplice fatto che per construire
    > un palazzo ci sono delle specifiche e
    > progetti, il fattore di rottura del cemento
    > dell'acciaio dei mattoni, è
    > l'ingegnere/architetto che da queste
    > specifiche e di utilizzare questo o quel
    > tipo di materiale.
    >
    > Per i sistemi informatici il discorso è
    > complesso, le diversità sono troppe, tipi di
    > processori, SO utilizzato, efficenza della
    > macchina e uso che se ne fa.

    Infatti scrivere Windows XP è stato più difficile che mandare l'uomo sulla Luna. Lo ha detto Bill Gates ...

    Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto a posto. Tu dici che nel campo dell'informatica ci sono delle imponderabilità che non ci sono nel campo dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto contrario. Un programma si limita ad eseguire delle istruzioni che hanno il loro comportamento ben preciso. Periferiche simili ma non uguali potranno avere comportamenti diversi, ma non esistono infinite periferiche, quindi è, almeno teoricamente, possibile considerarle tutte.

    Nel caso dell'ingegneria invece il discorso è ben più complesso: tu puoi assicurare esattamente il carico a rottura di un dato materiale. Sai determinare la velocità di propagazione di una cricca ? Sai se una cricca su un attacco alare di un grosso aeroplano civile provocherà una rottura di schianto oppure l'ala reggerà fino al prossimo controllo ? Sai se il versante di un monte sul quale intendi costruire una diga rimarrà stabile o franerà nell'invaso ?
    Sono tutte cose impossibili da prevedere e quindi gestibili unicamente con criteri di sicurezza.


    > Se un software viene testato su centinaia di
    > macchine, non vuol dire che a te funzionerà
    > al 100%, o la tua macchina è fuori
    > specifiche/conflitti oppure sei utonto.

    Oppure la mia configurazione non è stata presa in considerazione. In pratica il sw. non è stato testato a sufficienza.

    >
    > In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
    > morti, se un software non funziona al
    > massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
    > imbecille che fai questi tipo di paragoni

    Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi ha avuto la pensata di inventare il corso in ingegneria informatica.... Non sto dichiarando l'assoluta superiorità degli ingegneri sugli informatici. Dico che sono semplicemente cose diverse. Però francamente EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il software (anzi no, solo il diritto ad utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi facesse o addirittura se non funziona correttamente apportandoti dei danni sono solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla, neppure il rimborso del software" mi sembrano un po' eccessive.

    non+autenticato

  • > Oppure la mia configurazione non è stata
    > presa in considerazione. In pratica il sw.
    > non è stato testato a sufficienza.

    Hai ragione: chiediamoci pero' il costo in ore uomo di un sw controllato e stracontrollato.
    In pratica si va avanti a testare un sw finche' il numero di bug scoperti raggiunge una soglia determinata. Questo perche' potresti andare avanti 10 anni a testare un software di centinaia di milioni di righe di codice. Certo che puoi, ma allo scotto di far uscire il tuo prodotto sul mercato dopo 20 anni e a un prezzo pari a uno shuttle.
    non+autenticato


  • - Scritto da: HelloWorld
    >
    > > Oppure la mia configurazione non è stata
    > > presa in considerazione. In pratica il sw.
    > > non è stato testato a sufficienza.
    >
    > Hai ragione: chiediamoci pero' il costo in
    > ore uomo di un sw controllato e
    > stracontrollato.
    > In pratica si va avanti a testare un sw
    > finche' il numero di bug scoperti raggiunge
    > una soglia determinata. Questo perche'
    > potresti andare avanti 10 anni a testare un
    > software di centinaia di milioni di righe di
    > codice. Certo che puoi, ma allo scotto di
    > far uscire il tuo prodotto sul mercato dopo
    > 20 anni e a un prezzo pari a uno shuttle.


    OK. Diciamo che il giusto sta nel mezzo.
    Poi comunque è una scelta del produttore di sw stabilire il giusto compromesso fra i costi di sviluppo e i costi per eventuali risarcimenti.
    Certo che però quando i risarcimenti eventuali sono pari a zero (neppure il prezzo del sw se questo si rivelasse inadatto per compiere il compito per il quale viene venduto...) il compromesso più conveniente per il produttore è facile da ottenere .....
    non+autenticato
  • > Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
    > a posto. Tu dici che nel campo
    > dell'informatica ci sono delle
    > imponderabilità che non ci sono nel campo
    > dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
    > contrario. Un programma si limita ad
    > eseguire delle istruzioni che hanno il loro
    > comportamento ben preciso. Periferiche
    > simili ma non uguali potranno avere
    > comportamenti diversi, ma non esistono
    > infinite periferiche, quindi è, almeno
    > teoricamente, possibile considerarle tutte.

    Assolutamente no. E' vero che i tipi di periferica disponibile sono in numero finito, ma non forse non pensi al fatto che le combinazioni di tale periferiche sono un numero elevatissimo.
    Basta andare su un qualunque NG della gerarchia it.comp.hardware.* per capire i casini che si generano quando due (o piu') particolari dispositivi vengono combinati insieme nello stesso PC, mentre magari da soli o con dispositivi differenti funzionano a meraviglia.
    Non solo. Lo stesso tipo di periferica ha spesso un certo numero di revisioni, sia hardware (modifiche, anche minori, alla scheda) sia software (aggiornamente del firmware).
    Come vedi le combinazioni possibili sono si in numero finito, ma comunque un numero elevatissimo.
    Questo per quanto riguarda la configurazione HW, se poi il programma di cui parliamo non e' un SO allora sara' installato insieme ad altri programmi, che potrebbero interferire con esso.
    Bisognerebbe quindi considerare anche la configurazione SW.

    > Nel caso dell'ingegneria invece il discorso
    > è ben più complesso: tu puoi assicurare
    > esattamente il carico a rottura di un dato
    > materiale. Sai determinare la velocità di
    > propagazione di una cricca ? Sai se una
    > cricca su un attacco alare di un grosso
    > aeroplano civile provocherà una rottura di
    > schianto oppure l'ala reggerà fino al
    > prossimo controllo ? Sai se il versante di
    > un monte sul quale intendi costruire una
    > diga rimarrà stabile o franerà nell'invaso ?
    >
    > Sono tutte cose impossibili da prevedere e
    > quindi gestibili unicamente con criteri di
    > sicurezza.

    Daccordo. Pero' il confronto cosi' non e' alla pari. Invece dovresti fare questo paragone: un ingegnere edile progetta (e realizza) una diga prefabbricata "installabile" su tutti i bacini fra i 0 e i 1000 metri di altitudine, con una pressione (sto evidentemente invendandomi dei parametri...) non superiore a X e in localita' con piovosita' non superiore al 87.2%.

    Sei sicuro che quella diga "funzionerebbe" correttamente su TUTTI i bacini di quel tipo presenti nel mondo?

    > > Se un software viene testato su centinaia
    > di
    > > macchine, non vuol dire che a te
    > funzionerà
    > > al 100%, o la tua macchina è fuori
    > > specifiche/conflitti oppure sei utonto.
    >
    > Oppure la mia configurazione non è stata
    > presa in considerazione. In pratica il sw.
    > non è stato testato a sufficienza.

    Per quanto ho detto sopra il sw non puo' essere MAI testato a sufficienza. E' semplicemente impossibile. Come penso sia impossibile testare un auto per tutti i tipi di urto possibili.

    > > In ogni caso se crolla un palazzo ci sono
    > i
    > > morti, se un software non funziona al
    > > massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
    > > imbecille che fai questi tipo di paragoni
    >
    > Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
    > ha avuto la pensata di inventare il corso in
    > ingegneria informatica.... Non sto
    > dichiarando l'assoluta superiorità degli
    > ingegneri sugli informatici. Dico che sono
    > semplicemente cose diverse. Però francamente
    > EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il
    > software (anzi no, solo il diritto ad
    > utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi
    > facesse o addirittura se non funziona
    > correttamente apportandoti dei danni sono
    > solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
    > neppure il rimborso del software" mi
    > sembrano un po' eccessive.

    In effetti non hai tutti i torti.
    P.S. Ovviamente quanto da me detto copre solamente le incompatibilita' di SW con HW o altro SW, ma per un baco in senso stretto (cioe' presente per tutte o almeno per gran parte delle configurazioni HW+SW) non vale assolutamente: un baco va risolto e il produttore di SW deve risarcire i danni provocati dallo stesso.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Rompi.B
    ......
    >
    > Assolutamente no. E' vero che i tipi di
    > periferica disponibile sono in numero
    > finito, ma non forse non pensi al fatto che
    > le combinazioni di tale periferiche sono un
    > numero elevatissimo.
    ......
    > Non solo. Lo stesso tipo di periferica ha
    > spesso un certo numero di revisioni, sia
    > hardware (modifiche, anche minori, alla
    > scheda) sia software (aggiornamente del
    > firmware).
    > Come vedi le combinazioni possibili sono si
    > in numero finito, ma comunque un numero
    > elevatissimo.

    Certamente sono stato un po' sepmlicistico, ma mi interessava spiegare il concetto...

    ......
    > Daccordo. Pero' il confronto cosi' non e'
    > alla pari. Invece dovresti fare questo
    > paragone: un ingegnere edile progetta (e
    > realizza) una diga prefabbricata
    > "installabile" su tutti i bacini fra i 0 e i
    > 1000 metri di altitudine, con una pressione
    > (sto evidentemente invendandomi dei
    > parametri...) non superiore a X e in
    > localita' con piovosita' non superiore al
    > 87.2%.
    >
    > Sei sicuro che quella diga "funzionerebbe"
    > correttamente su TUTTI i bacini di quel tipo
    > presenti nel mondo?

    Se il tuo scopo è combinare disatri allora non funzionerebbe sempre. Ma solo ogni tanto....

    Se il tuo scopo è costruire dighe che funzionano e che siano sicure, allora il discorso è un po' diverso...

    .......
    > >
    > > Oppure la mia configurazione non è stata
    > > presa in considerazione. In pratica il sw.
    > > non è stato testato a sufficienza.
    >
    > Per quanto ho detto sopra il sw non puo'
    > essere MAI testato a sufficienza. E'
    > semplicemente impossibile. Come penso sia
    > impossibile testare un auto per tutti i tipi
    > di urto possibili.

    Questo è vero. In realtà in campo ingegneristico vengono stabilite delle normative di sicurezza. Attenersi a queste normative non assicura al 100%, però è l'unico punto di riferimento. Una norma dice che tu devi progettare un aereo per 1.5 volte il carico massimo che potrà mai raggiungere in condizioni di esercizio. Se un aereo che hai costruito cade e la commissione di inchiesta stabilisce che tu lo hai progettato per 1.4999 volte il carico massimo, tu finisci in galera. Se invece tu lo hai progettato per 1.5000 va tutto bene. In ogni caso l'aereo è caduto per motivi ignoti (anche nel primo caso avrebbe dovuto resistere) e comunque la differenza in termini di resistenza strutturale è minima. Ma dal punto di vista legale la cosa è molto diversa.
    Come vedi il discorso dell'imponderabilità esiste in ogni caso. Solo che in campo ingegneristico viene affrontata, mentre in campo informatico no.

    .....
    > In effetti non hai tutti i torti.
    > P.S. Ovviamente quanto da me detto copre
    > solamente le incompatibilita' di SW con HW o
    > altro SW, ma per un baco in senso stretto
    > (cioe' presente per tutte o almeno per gran
    > parte delle configurazioni HW+SW) non vale
    > assolutamente: un baco va risolto e il
    > produttore di SW deve risarcire i danni
    > provocati dallo stesso.

    Beh, per un incompatibilità HW+SW non è detto che ne sia necessariamente responsabile il produttore di SW...
    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX
    > ....
    > Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
    > a posto. Tu dici che nel campo
    > dell'informatica ci sono delle
    > imponderabilità che non ci sono nel campo
    > dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
    > contrario. Un programma si limita ad
    > eseguire delle istruzioni che hanno il loro
    > comportamento ben preciso. Periferiche
    > simili ma non uguali potranno avere
    > comportamenti diversi, ma non esistono
    > infinite periferiche, quindi è, almeno
    > teoricamente, possibile considerarle tutte.

    Mi dispiace, ma è impossibile garantire che un programma funzioni (sempre) nel modo atteso.
    Quello che dici è un'utopia.

    > ...
    > Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
    > ha avuto la pensata di inventare il corso in
    > ingegneria informatica....
    Per studiare in modo ingegneristico la produzione del software. Nemmeno a me piace molto, però è un ramo indispensabile dell'informatica.
    > ...
    > Se non fa quello che pensavi
    > facesse o addirittura se non funziona
    > correttamente apportandoti dei danni sono
    > solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
    > neppure il rimborso del software" mi
    > sembrano un po' eccessive.
    Questo è un altro discorso, si tratta di regolamentare in maniera opportuna la gestione di questi problemi. Concordo che le leggerezze di progettazione vadano penalizzate, magari anche tramite responsabilità penale in certi casi (se mi cade un aereo causa sistema sw male progettato...)
    non+autenticato


  • - Scritto da: TeX


    > Infatti scrivere Windows XP è stato più
    > difficile che mandare l'uomo sulla Luna. Lo
    > ha detto Bill Gates ...

    Il SW che gestiva la navetta era foramto da circa 25 milioni di righe di codice. Meno di un grosso applicativo commerciale odierno.

    > Scherzi a parte, fai un discorso mica tanto
    > a posto. Tu dici che nel campo
    > dell'informatica ci sono delle
    > imponderabilità che non ci sono nel campo
    > dell'ingegneria. Direi invece che è l'esatto
    > contrario.

    Ed invece ha ragione lui. Un la complessità del SW consiste nel fatto che è in grado di generare un numero elevatissimo di stati (rimando ad un qualunque testo di SW engeneering per i dettagli) diversi. Da qui la difficoltà di gestire/controllare/capire tutti gli stati.

    > Un programma si limita ad
    > eseguire delle istruzioni che hanno il loro
    > comportamento ben preciso.

    La singola istruzione isolata si. Il discorso cambia se l'istruzione è in mezzo ad altre.

    a=1;
    sai bene che significa.

    a=1;
    b=funzione(a);
    sei certo di sapere tutti gli effetti che avra' a=1 su b?

    > Nel caso dell'ingegneria invece il discorso
    > è ben più complesso: tu puoi assicurare
    > esattamente il carico a rottura di un dato
    > materiale.

    Le travi di un ponte (si usano pezzi prefabbricati, non inventati al momento) vengono date con tutti i dati di carico (in valore medio e varianza).
    Idem per gli altri esempi



    > Su questo hai ragione. Infatti mi chiedo chi
    > ha avuto la pensata di inventare il corso in
    > ingegneria informatica.... Non sto
    > dichiarando l'assoluta superiorità degli
    > ingegneri sugli informatici. Dico che sono
    > semplicemente cose diverse. Però francamente
    > EULA del tipo "tu hai comprato (e pagato) il
    > software (anzi no, solo il diritto ad
    > utilizzarlo). Se non fa quello che pensavi
    > facesse o addirittura se non funziona
    > correttamente apportandoti dei danni sono
    > solo ca**i tuoi e non hai diritto a nulla,
    > neppure il rimborso del software" mi
    > sembrano un po' eccessive.

    Non ho capito il discorso. Se si deve progettare un sistema safety critical si fanno considerazioni ben diverse dalle cose che non lo sono. Non posso che rimandare alla lettura di un buon libro di SWE, perchè esistono metologie ben precise e formalizzate, per indicare come muoversi.

    non+autenticato


  • - Scritto da: bugslife
    >
    > Beh per il semplice fatto che per construire
    > un palazzo ci sono delle specifiche e
    > progetti, il fattore di rottura del cemento
    > dell'acciaio dei mattoni, è
    > l'ingegnere/architetto che da queste
    > specifiche e di utilizzare questo o quel
    > tipo di materiale.
    >
    > Per i sistemi informatici il discorso è
    > complesso, le diversità sono troppe, tipi di
    > processori, SO utilizzato, efficenza della
    > macchina e uso che se ne fa.
    > Se un software viene testato su centinaia di
    > macchine, non vuol dire che a te funzionerà
    > al 100%, o la tua macchina è fuori
    > specifiche/conflitti oppure sei utonto.
    >
    > In ogni caso se crolla un palazzo ci sono i
    > morti, se un software non funziona al
    > massimo ti formatta l'HD, ma penso che sei
    > imbecille che fai questi tipo di paragoni

    e' vero che e' quasi impossibile testare un sw con tutte le combinazioni di periferiche...tanto e' vero che esistono degli elenchi edei driver certificati...
    ma sicuramente non e' su questo che si chiedono i danni in quanto si dovrebbe stabilire se la colpa e' di ha scritto il sw o di chi ha fatto la periferica.
    il vero danno e' dato dal sw che su tutte le macchine (quindi indipendente dalla configurazione) manifesta lo stesso difetto...

    prendi IIS e i suoi bug, non dipendono certo dall'hw ma sono sicuramente difetti di progettazione.
    Pensa ai danni che procura...fermi macchina, perdita di dati, intasamento di server altrui, consumo esagerato di banda propria e altrui...

    ad es. se il mio server di posta diventa inutilizzabile (x lentezza) x colpa di qualche macrovirus e quindi i miei utenti si incazzano e disdicono l'abbonamento chi mi risarcisce x il danno subito e x altro non causato dal mio sw?

    se il mio sito registra un consumo di banda eccessivo e il mio provider mi chiede i soldi in + x l'utilizzo della banda (alcuni contratti lo prevedono) e io devo pagare chi mi risarcisce ?

    insomma si possono fare molti esempi, x questi difetti che non dipendono da conflitti tra hw e sw ma sono dei veri e propri difetti di progettazione e che danneggiano un po' tutti direttamente o indirettamente nessuno deve pagare ??
    non c'e' mai responsabilita ?
    e non tiratemi fuori la licenza .... xche' in italia esiste la possibilita' di rendere nulle le clausole contrattuali che sono chiaramente a sfavore del cliente...anche se c'e' stata la doppia firma...figuriamoci quelle su una licenza che non ne richiede neanche una di firma x essere accettata...
    non+autenticato