Nokia spinge J2ME in Eclipse

Il gigante finlandese ha fatto il proprio ingresso nella fondazione che guida lo sviluppo della piattaforma open source. La prima mossa sarà la creazione di un plug-in aperto per lo sviluppo di applicazioni J2ME

Espoo (Finlandia) - Dopo aver collaborato al noto progetto open source per oltre un anno, il gigante dei telefonini Nokia ha ora deciso di entrare ufficialmente in Eclipse Foundation e contribuire in modo diretto all'espansione dell'omonima piattaforma di sviluppo universale.

Come strategic developer della fondazione, Nokia avvierà un nuovo progetto per la creazione di un framework dedicato allo sviluppo di applicazioni Java per i dispositivi mobili. Il framework, che andrà ad affiancarsi alla già nutrita lista di plug-in open source per Eclipse, comprenderà tool in grado di supportare la piattaforma J2ME (Java 2 Micro Edition) e i profili di programmazione MIDP (Mobile Information Device Profile) e CDC (Connected Device Configuration): tali strumenti potranno essere utilizzati direttamente dall'interfaccia di Eclipse per creare applicazioni in grado di girare su telefoni cellulari e PDA.

Nokia conta di utilizzare estesamente il nuovo framework anche al proprio interno per lo sviluppo di nuovi tool gratuiti o commerciali. L'azienda ha inoltre intenzione di collaborare ad altri progetti di Eclipse.org e mettere a disposizione di questa comunità 8 ingegneri a tempo pieno.
Se è vero che oggi la stragrande maggioranza dei programmi sviluppati in J2ME sono giochi, Nokia sostiene che nell'ultimo anno e mezzo si è assistito ad una rapida crescita delle applicazioni aziendali: un trend che si accompagna, non a caso, alla diffusione sul mercato di smartphone capaci di fornire funzionalità sempre più vicine a quelle di un tradizionale PDA. È del resto significativo come a caldeggiare la piattaforma J2ME sia proprio la maggiore promotrice di Symbian OS, piattaforma per cui esistono già numerose applicazioni commerciali. A dispetto di Symbian OS, di cui esistono ormai miriadi di versioni parzialmente incompatibili tra loro (tra cui l'ultima, la 9.0, che taglia del tutto i ponti con il passato), la piattaforma Java garantisce che la stessa applicazione giri più o meno nello stesso modo sulla quasi totalità dei dispositivi mobili più recenti, inclusi quelli prodotti da Nokia.

"Nokia vende telefoni mobili, e dunque più applicazioni mobili sono disponibili sul mercato e più telefoni vendiamo", ha affermato D'Arcy Salzmann, product e partnership manager di Nokia.

La società europea ritiene poi che la possibilità di sviluppare applicazioni mobili direttamente all'interno di Eclipse possa ridurre i costi di formazione del personale e incrementare la produttività.

La prima base di codice del progetto di Nokia dovrebbe essere rilasciata tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Nel frattempo, chi fosse interessato a creare midlet J2ME con Eclipse può provare il giovane plug-in gratuito EclipseME.
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