Roma - Trasformare la PSP in un dispositivo multimediale dotato di SO e connettività Wi-Fi? Sarebbe possibile, se non ci fosse l'ostica politica aziendale di
Sony che mette i bastoni tra le ruote: la console, approdata sugli scaffali europei all'inizio di settembre, è infatti
blindata. Ma la situazione è definitivamente destinata a cambiare: l'ultimo aggiornamento al firmware di PSP soffre di una
pericolosa falla.
Un anonimo programmatore, appartenente al vasto seguito di "smanettoni" che lavorano per
sbloccare la potente console, ha individuato un metodo per realizzare il sogno proibito di appassionati e pirati. Sfruttando il "trucco" del
buffer overflow, incubo di qualsiasi esperto di sicurezza informatica, l'ignoto programmatore è riuscito a prendere i comandi della PSP: come
egli stesso annuncia sulle pagine di un noto sito specialistico, si tratta di una "porta aperta per lanciare applicazioni autoprodotte".
In pratica basta utilizzare un'immagine.tif modificata
ad hoc ed impostarla come sfondo dell'interfaccia integrata di PSP. L'
exploit è adesso destinato a far fiorire un folto interesse. "Non è una cosa destinata ai pirati", sostiene l'autore, "perché non l'abbiamo fatto per rubare qualcosa alla Sony": "non si tratta di uno strumento per favorire la pirateria, ma è un regalo: usatelo per far girare le centinaia di favolosi programmi scritti per questa piattaforma", conclude speranzoso.
Il clamoroso bug nel firmware 2.0 vanifica le pretese di Sony, immobile di fronte alle richieste degli utenti: nonostante le polemiche della comunità di programmatori per PSP, in crescita costante, l'azienda nipponica è convinta che l'"apertura" del gioiellino portatile conduca ad una rovinosa proliferazione della pirateria. Sony è già stata costretta ad aggiornare velocissimamente i firmware precedenti, considerati "meno sicuri" e facilmente utilizzabili per eseguire piccoli applicativi e persino giochi copiati.
La prospettiva più allettante e stimolante è che PSP segua le orme di Xbox: la console di casa
Microsoft, nata per essere unicamente una macchina da gioco, è adesso facilmente convertibile in macchina Linux capace di molteplici funzioni. Anche in quel caso, la rivoluzione nacque per un minuscolo
exploit.
Sony correrà immediatamente ai ripari con un ennesimo aggiornamento di firmware? È molto probabile, nonostante la multinazionale dell'elettronica non abbia ancora elaborato una strategia contro il nuovo e già pericolosissimo bug: gli
aficionados della console sono già al lavoro per spremere al massimo le potenzialità di PSP.
Tommaso Lombardi