Pietrosanti: regole per Internet

Dichiarazione

Roma - L'esponente radicale Paolo Pietrosanti ha diffuso un comunicato nelle scorse ore in cui afferma, tra le altre cose, che "la rete ha creato nuovi ambiti, enormi, giganteschi, che stanno tendenzialmente coincidendo con il tutto dell'umanità. Pensare che questo ambito possa essere sottratto a norme e regole è non soltanto illegittimo, ma soprattutto sciocco".

Il riferimento diretto è al caso Yahoo-Cina e al fatto, spiega Pietrosanti, che se rimangono parole cose come "libertà, conoscenza, quindi vita, cultura" come fatti garantiti dalla rete allora "sono scemenze", e lo dimostrerebbe proprio il fatto che - sostiene l'esponente radicale - a "fare la spia ai Cinesi" è stato uno dei giganti americani.

Secondo Pietrosanti è necessario che si pensi ad una sorta di "tribunale internazionale" dedicato alla rete, qualcosa sulla scorta del Tribunale sulla exYugoslavia o della Corte Penale Internazionale.
1 Commenti alla Notizia Pietrosanti: regole per Internet
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  • ovviamente un simile modo di parlare si riverserebbe automaticamente sui piccoli , sul vero popolo della rete.


    yahoo, google e soprattutto tutti i governi delle singole nazioni, polizie ecc non verrebbero mai toccati, sarebbero davvero quelli esclusi dalla giustizia, mentre il popolo vero, i piccolini, verrebbero immediatamente toccati dalle "regole che non possono mancare"


    non sono in disaccordo con l'idea di fondo espressa (nel modo in cui la esprime il radicale qui citato, perchè in generale non sono d'accordo sul desiderio di regolamentazione di internet che non sia puramente tecnologico, atto a far vivere bene la rete e i netizens) ... ma bisogna pensare alla REALTA': l'applicazione di ogni regola non esplicitamente scritta per evitare gli abusi di potere, diventa un abuso di potere.

    who watch the wathers?
    non+autenticato