Infostrada mi ha respinto così

L'esaustivo racconto di un utente che prima ha cercato di attivare l'ADSL e poi TempoZero con Infostrada. Ma non c'è riuscito. Ecco come e perché

Roma - Gentile redazione, permettetemi di saltare gli ovvi complimenti "di rito" e raccontarvi un'imbarazzante (ma istruttiva) storiella che ha come protagonista
Infostrada...

Nel febbraio 2000 iniziai un'attività imprenditoriale: lo stesso giorno dell'apertura della Partita IVA corsi a chiedere l'attivazione di un contratto ADSL ad Infostrada. Era il primo operatore ad offrirlo sul mercato, costava oltre 200mila lire (più IVA) al mese ed era riservato alle aziende.

Compilai tutta la documentazione per attivare l'ADSL sulla linea di casa mia, a Padova. Mi fecero notare che era già attivo un contratto residenziale. Era vero: ero stato tra i primissimi clienti privati in Italia, nonostante non l'avessi mai potuto utilizzare perché titolare di una linea B ridotta Telecom Italia, che non permetteva l'utilizzo di operatori alternativi. Scrissi dunque una richiesta formale per convertire l'abbonamento gratuito nella versione professionale, in modo da far avanzare la pratica ADSL.
Nel maggio 2000, stremato dal fatto che nessuna notizia (né un e-mail, né una telefonata, né un fax) era giunta da Infostrada, inviai come titolare dell'azienda una chiara disdetta dai servizi Infostrada. A giugno 2000 aderii a GalaFlat e rimasi con l'amaro in bocca per il comportamento "misterioso" di Infostrada, che scoprii a posteriori essere "bloccata" in tutta Italia dalle cause in corso con Telecom Italia.

Nel maggio 2001 ricevo in ufficio una sorta di lettera di benvenuto nel "mondo business" di Infostrada, con tanto di contratto da firmare e reinviare. Chiedo chiarimenti a metà maggio, e mi viene detto che "qualcuno" (?) il 4 aprile 2001 (?) aveva chiesto il trasferimento del contratto da privato ad aziendale.

Cerco di indagare, e scopro che tutta la pratica era stata misteriosamente insabbiata dal sistema informatico di Infostrada ed era stata sbloccata dopo quasi un anno e mezzo dalla richiesta di trasformazione. Ovviamente non inviamo il contratto firmato, e chiediamo esplicitamente di bloccare questa iniziativa, quantomeno ritardataria.

Ieri sera, ormai fine febbraio 2002, penso al fatto che il mio contratto Telecom Italia B ridotto è terminato, son diventato un (costoso) utente B e quindi (finalmente) posso utilizzare operatori alternativi. La mia mente corre subito all'offerta Tempozero di Infostrada, l'unica flat 24h dell'operatore, che per di più offre anche telefonate gratuite.

Chiamo il 155, ascolto più volte i messaggi registrati, passaggio obbligatorio per parlare con un operatore. Noto che si parla ancora dell'offerta Libero@Sogno a 35.000 Lire (Punto Informatico diede la notizia della "scomparsa" di questa offerta ormai mesi fa), e che tutti i prezzi vengono espressi in Lire, nonostante tra poche ore terminerà l'esistenza di questa simpatica moneta. Nessun accenno all'Euro.

All'ennesima chiamata - causa centralino troppo occupato - riesco finalmente a
parlare con un'operatrice, e chiedo di verificare lo possibilità di attivazione dell'offerta su questa linea (analogica, quindi potenzialmente "papabile"). Mi viene fatto notare che c'è già un contratto stipulato il 4 aprile 2001 (ci risiamo!) di tipo aziendale, e quindi posso dimenticare la possibilità di aderire all'offerta privata (ricordo che è il numero di casa mia).

Il capolavoro diplomatico viene comunque quando, con estremo rammarico, dico: "Peccato, avete perso un contratto Tempozero". Ero determinatissimo ad aderire ieri sera stessa, con carta di credito alla mano: ma all'operatrice non interessa. Le faccio notare che è il contratto più costoso (oltre 700 Euro annui), non il contratto gratuito "Linea 1055".
Lei stizzita mi dice: "Se proprio le interessa, noi guadagnamo molto di più con un Linea 1055 che con un Tempozero!". Chiedo se proprio non c'è nulla da fare e lei "No", non mi da chance, anzi mi becco una ramanzina perché mi ripete la storia del 4 aprile e il fatto che non abbiamo inviato "il contratto barrato per rifiutare la nostra offerta".
Sono veramente amareggiato: come consolazione mi dice: "Cosa vuole che ci importi di perdere un cliente su 8 milioni!". Mi domando quanti ce ne siano "arruolati d'ufficio", a questo punto...

Rimango sconvolto. Mi occupo di comunicazione professionalmente e per passione. Non mi sarei mai aspettato un trattamento simile dal customer care del più grande gestore TLC alternativo. Peccato che, ripensandoci, è l'ennesima volta. E peccato che, appena poche settimane fa, ben 2 operatori Telecom Italia mi han chiuso il telefono in faccia quando supplicavo (termine adatto) di scoprire quando finisse il mio contratto B ridotto, visto che Telecom Italia stessa aveva inviato a tutti gli utenti "B ridotto" una lettera in cui si diceva "in seguito alla vostra richiesta di trasformazione da linea B ridotta a B" (in realtà era un'iniziativa di Telecom, che aderiva alle direttive dell'Authority in materia).

Cosa fare ora? Leggo perplesso la lettera sul 1055, consulto freneticamente la sezione "Flat" di Punto Informatico. Vedo i nomi degli operatori e penso "Questo no, questo non c'è più, questo speriamo nella FRIACO"... Perché è così triste il mercato TLC in Italia?

Grazie per l'attenzione,

Giuseppe "ex-xxcz" Mazza
CEO Global Verve
TAG: adsl
46 Commenti alla Notizia Infostrada mi ha respinto così
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  • NON NE POSSO PIU' !!!!!!!!!!!!!

    PRIMA DAVANO L'ADSL A 640 K...
    POI A 300 K...
    ADESSO A 256...
    E POI ????? ...CI OFFRIRANNO L'ADSL A 56K ?????

    AL POSTO DI SALIRE DI VELOCITA', NEL TEMPO, QUI NON FANNO CHE SCENDERE...SCENDERE...SCENDERE !!

    NON SI CAPISCE SE E' PERCHE' AVEVANO SBAGLIATO TUTTI I LORO CALCOLI ALL'INIZIO E ORA STANNO RIMEDIANDO O COSA.....
    ...E COMUNQUE....

    A--D--E--S--S--O     B--A--S--T--A    !!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Ieri sera (verso le 9, al ritorno dal lavoro: probabilmente avevano chiamato tutto il giorno) mi chiama un'operatrice Infostrada.

    Mi dice "Abbiamo risolto il suo problema, ora può attivare il servizio richiesto!"...

    E io le ho detto "Scusi, ma quando ve l'ho fatto notare, il problema?"... Da quando l'operatrice aveva posato la cornetta non avevo più avuto contatti...

    Appena pochi giorni fa ho sottoscritto Active Network. Non ne sono molto contento, ma purtroppo è una soluzione temporanea, sino all'estate. Ho detto all'operatrice che ho fatto una scelta alternativa...

    Ho incassato le scuse ufficiali Sorride e ho propinato alla gentile sciura (meridionale e disponibile) tutte le lamentele... Scoprendo, tra le righe, che per quelle scuse devo ringraziare Punto Informatico.

    Un'ultima considerazione amara: la signora mi ha detto, un po' irata, "Le pare giusto che noi ci impegnamo tanto lavorando bene per dare una buona immagine all'azienda e poi la prima che arriva smonta tutto". Giusta riflessione. Ma la selezione e formazione del personale? In quel momento l'operatrice rappresentava Infostrada e i suoi valori, e come tale doveva essere stata selezionata e formata, no? Deluso
    non+autenticato
  • eh si ,ki e' artefice dei suoi mali,pianga se stesso. la prossima volta si informi,legga bene tutte le clausole scritte in piccolo,consulti un legale,venga qui prima di sottoscrivere qualsiasi tipo di contratto e kieda agli altri.
    non+autenticato
  • - Scritto da: virtuoso
    > eh si ,ki e' artefice dei suoi mali,pianga
    > se stesso. la prossima volta si
    > informi,legga bene tutte le clausole scritte
    > in piccolo,consulti un legale,venga qui
    > prima di sottoscrivere qualsiasi tipo di
    > contratto e kieda agli altri.

    Non sono così inetto... Sorride

    Come ho scritto nella lettera, consulto abitualmente Punto Informatico in cerca di supporto.

    Grazie dei suggerimenti...

    Giuseppe
    non+autenticato
  • Ed è sempre la stessa storia.
    Divengono imprenditori senza sapere quello che stanno facendo e senza avere un minimo di esperienza per esserlo.
    Leggo più volte imprenditori che non hanno nessuna conoscenza di base ne' di economia, di finanza, di contabilità, poca nessuna capacità nella diplomazia alle transazioni e, come in questo caso (scusa Giuseppe) poca conoscenza del proprio settore.

    Infatti tu scrivi "Mi occupo di comunicazione professionalmente ..." e poi ti lamenti di quanto avvenuto? La conoscenza di un settore, come imprenditore, non si limita alla sola conoscenza tecnica ma ancor più e in primis alla conoscenza di quali usi e costumi è caratteristico di un settore nella sua globalità e secondo il territorio di pertinenza.

    Mi domando a questo punto come puoi, esempio, saper acquistare se non hai una minima cognizione di quanto sopra esposto oppure come puoi curarne gli interessi di un tuo Cliente se la transazione che hai condotto, per te stesso, risulta così essere stata mal seguita ed impostata?

    Come hai condotto quanto ti è capitato è deplorevole sia per il Customer ma segna di incompetenza anche la tua azienda visto che tu risulti dichiarato titolare.

    Cosa ben diversa se fosse capitato a un Utente che non opera nel settore delle comunicazioni e ancor più se fosse capitato ad un Utente Consumer ove a fronte di quanto a te avvenuto giustamente avrebbe, tanto per iniziara, seguito di raccomandata alla fornitrice.

    Il punto è che oggi come oggi risulta sempre più importante avere dimestichezza e capacità a fronte di qualsiasi rapporto e di transazione che di tipo commerciale, tecnico, finanziario, ecc. e bsato secondo regole che variano continuamente in dipendenza del settore in cui si opera - del territorio - ecc., tanto al fine di saper raggiungere gli obbiettivi preposti con prosequi positivi per il futuro.

    Esempio, sappiamo tutti quanto sia differente il modo di essere nell'avere rapporti con un tecnico hardware (puro) e di quanto sia differente del rapporto con uno sviluppatore software e, ancora, come sia differente il rapporto con un addetto commerciale o di un rapporto con una addetta alla ragioneria.

    Ma, come detto sopra, il problema in generale è che troppo facilmente oggi tutti divengono imprenditori senza avere avuto alcuna esperienza in tal senso, e scrivo sempre indicando il termine imprenditore.

    L'arte della trattativa non si basa solo sul sapere tecnico ma di altre conoscenze, esempio ma non limitativo, il saper far di diplomazia con accompagnamento di buona pazienza, saper usare la propria sensibilità e capacità di immedesimarsi nell'altrui interlocutore e saper far di proprio uso per il raggiungimento dell'obbiettivo, ecc.

    Saper quando e quanto essere accondiscendenti e per contro saper quando e quanto e come non esserlo.

    Se realmente Giuseppe hai interesse a tal contratto ... bhè sei ancora in tempo a riprenderlo ma evita, consiglio, di far notare dell'importo che tu possa o mento portare alle casse di Infostrada. Non è un importo di Euroni.

    Saluti Mx


    non+autenticato
  • - Scritto da: Mx
    > Ed è sempre la stessa storia.
    > Divengono imprenditori senza sapere quello che stanno facendo e senza avere un minimo di esperienza per esserlo.

    Mi è dispiaciuto molto il tuo intervento. Evito di rispondere alle insinuazioni.
    non+autenticato


  • - Scritto da: ex-xxcz
    > - Scritto da: Mx
    > > Ed è sempre la stessa storia.
    > > Divengono imprenditori senza sapere
    > quello che stanno facendo e senza avere un
    > minimo di esperienza per esserlo.
    >
    > Mi è dispiaciuto molto il tuo intervento.
    > Evito di rispondere alle insinuazioni.

    Non mi sembra che MX abbia fatto alcuna insinuazione anzi mi sembra che quello che abbia scritto sia stato solo una analisi in generale della situazione senza aver voluto dispiacere nessuno.

    Almeno così, dopo aver letto diverse volte il suo post, ho tradotto.

    by mimmo.
    non+autenticato
  • Secondo me non ha fatto alcuna insinuazione, ha piuttosto fatto un'analisi della situazione con un punto di vista diverso dal solito (azienda cattiva, cliente poverino).

    Noi in ufficio abbiamo mendicato quasi due mesi perchè IS ci portasse ADSL. Dopo 1 mese e 20 giorni di telefonate (quasi ogni giorno), ci hanno attivato la linea e portato un router. La linea però non andava (mancavano user e pass che non arrivavano) ed a quel punto abbiamo reciso il contratto e ci siamo fatti trasferire su McLink (un altro mesetto o poco meno.

    Adesso viaggiamo con McLink (e relativo router), IS l'abbiamo salutata e nell'armadio c'è un router di IS che fa la polvere (secondo me non verranno mai a ritirarlo).

    Però non ci siamo dati delle legnate sulle gengive come fai tu (Giuseppe scusa ma sprizzi tristezza e pessimismo da ogni poro Triste ma abbiamo mosso le chiappe, rotto le balle, ottenuto risposte.

    Operatori maleducati non ne abbiamo mai trovati, sinceramente (o per lo meno non così arroganti( e quando un operatore non dava risposte "realmente utili", agganciavamo per richiamare e trovarne uno sveglio.

    Forse non è giusto che il cliente sia trattato così ma se reagissero tutti con un atteggiamento di sconfitta interiore... sarebbe peggio. Tenacia, insisti e le risposte prima o poi arrivano.

    P.S. Comunque sei certo che un abbonamento da DUECENTO mila lire + iva fosse così fondamentale? Hai una azienda con molti dipendenti e state su internet 24h/24? Noi siamo andati avanti parecchio con una linea analogica, siamo in 4 e ci occupiamo di web/comunicazione... Basta adattarsi un attimo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: 100?
    > P.S. Comunque sei certo che un abbonamento
    > da DUECENTO mila lire + iva fosse così
    > fondamentale? Hai una azienda con molti
    > dipendenti e state su internet 24h/24? Noi
    > siamo andati avanti parecchio con una linea
    > analogica, siamo in 4 e ci occupiamo di
    > web/comunicazione... Basta adattarsi un
    > attimo.

    Hai pienamente ragione... Ora in ufficio navigo a 1 Mbit/s ma ne sfrutto un millesimo...

    A quei tempi, purtroppo, l'offerta ADSL Infostrada era l'unica ADSL sul mercato e l'unica flat (poi vennero Wind e Galactica per il 56 K, e infatti sottoscrissi Galaflat)...

    Saluti,
    Giuseppe
    non+autenticato
  • E quindi rispondo.

    Almeno parzialmente: da quando ho letto il post sabato sera, ho meditato molto su questo topic... Deluso

    Non sono le critiche che mi danno fastidio: ma le insinuazioni, le requisitorie "per massimi sistemi", sì.

    Appena pubblicata la mia lettera, ho iniziato a ricevere e-mail. Da quelli che esprimevano solidarietà, a chi non si faceva perdere la possibilità di spammare la casella resa pubblica.

    Tra gli altri msgs, quello di uno strettissimo collaboratore: mi diceva "Sei pazzo? Vuoi rovinarci?" riferendosi al fatto che Infostrada avrà perso me come potenziale utente consumer, ma "noi" perdiamo Infostrada come potenziale cliente business...

    Sottolineo "utente consumer" perché è in questa veste che ho scritto a Punto informatico. Non conosco il tuo (permettimi il "tu") tenore di vita, ma per noi cittadini medi italiani con un reddito di 1.000 Euro al mese, 100 Euro tra Telecom e flat per poter navigare sono comunque "qualcosa".

    Ciò che mi ha rattristito del tuo intervento, ribadisco, è il "guardare dall'alto in basso", accomunare la mia esperienza a quella di altri "imprenditori" (io lo metto tra virgolette, contento?). Penso, piuttosto, che ogni persona, ogni professionista e ogni azienda abbiano percorsi diversi, evoluzioni diverse, motivazioni diverse. Di fatto noi, ad esempio, lavoriamo "no profit": una scelta bizzarra per un'azienda, ma motivata dall'essere nati come network di ricercatori. Perciò, nel 2000, investire 3 milioni di lire annui per un ADSL ad attività appena avviata era abbastanza ingente come impegno...

    Riguardo al "tono", come ho già scritto nella lettera, non ho mai perso la pazienza durante la telefonata, contrariamente alla mia interlocutrice. So parlare in pubblico, conduco trattative anche d'affari, non temere.

    Temo, però, che la discussione da te iniziata sia notevolmente off topic e fin troppo personale: mi auguro tu voglia approfondire, qualora lo ritenessi necessario, in privato.

    Grazie ancora a Punto Informatico per aver fatto sognare un utente di poter "far sentire la sua voce" e scuse per questa "deriva OT"...
    non+autenticato
  • hai fatto bene a ripensarci. i post che ho letto mi lasciano incredulo, e non solo per il tono arrogante. è anche e soprattutto nel merito che sono state scritte delle vere e proprie eresie.
    è frustrante sapere che molti utenti si siano talmente abituati ai soprusi delle aziende da confondere chi abusa dei loro diritti e chi agendo in buona fede ne subisce le angherie, avendo anche un danno economico indiretto.
    hai la mia solidarietà.
    ciao.
    non+autenticato
  • Perche non passi ad Aruba :lol :lol :lol
    non+autenticato
  • AHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHHA Che str*** !!!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: kyr52
    > Perche non passi ad Aruba :lol :lol :lol

    Perché non fanno più flat, purtroppo... ;-(

    Ciao Frà... Sorride
    non+autenticato
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