Peter Jackson si fa irretire da Halo

Il premio Oscar per la trilogia tolkeniana non resiste alla tentazione: legherà la sua regia ad uno dei giochi che ha venduto di più. Per la gioia di Bill Gates

Los Angeles (USA) - Microsoft si imbarca nella prima impresa cinematografica della storia, un punto di passaggio obbligato per consacrarsi sull'altare della cultura popolare. Peter Jackson, il rinomato regista della trilogia "The Lord of the Rings", firmerà la trasposizione sul grande schermo del più riuscito videogioco targato Microsoft: Halo, record di incassi nel mondo dell'intrattenimento digitale, è pronto a sbancare i botteghini entro la fine del 2007.

Nella nuova impresa ci sarà ancora una volta lo zampino di Fox e Vivendi: Jackson si è detto felice di poter contribuire a creare un film che avrà una forte connotazione fantascientifica e che sarà il parto diretto delle menti creative di Redmond. Niente libri fantasy da seguire, per questa volta, ma solo un soggetto nato e cresciuto nella digitalità: "Sono un grande fan del videogioco", sostiene il pluripremiato regista, "ed attendevo con impazienza l'opportunità di portarlo sul grande schermo".

Tira l'aria di un successo garantito? La pellicola verrà girata in Nuova Zelanda e godrà della stessa équipe di produzione utilizzata nella trilogia filmica tolkeniana. Quindi c'è da aspettarsi un mix di grafica ed animazioni digitali, forte del contributo diretto di Gates e soci.
La speranza di Microsoft è di ritagliarsi uno spazio anche nella storia del cinema, viste le potenzialità di un regista come Jackson. Il passaggio di Halo nel circuito della cinematografia è inoltre un importante segnale che ribadisce la continuità tra arte, industria ed intrattenimento digitale.

Un segnale che indica la nuova strategia commerciale di Microsoft, improntata al potenziamento del settore ludico, in trepidazione per l'imminente lancio di Xbox 360. Negli ultimi giorni il team Xbox ha svelato importanti accordi con partner di primo piano dell'industria videoludica, come Electronic Arts, Ubisoft e id Software.

Xbox 360 infatti farà la sua entrata trionfale sul mercato con titoli affermati e seguitissimi da fan di tutto il mondo, come nuovi capitoli della saga di Splinter Cell e simulazioni sportive targate NBA, FIFA, ed NFL.

L'opinione di molti studiosi è che il videogioco rappresenti una forma spesso incompresa di arte contemporanea. Tuttavia non tutti i videogiochi riescono a raggiungere questo nobile status quando debuttano nella settima arte. I tentativi fallimentari di grandi brand videoludici sposatisi con Hollywood possono riempire un libro: basti pensare ad esempio agli scarsi Tomb Raider e Resident Evil, titoli fiacchi finiti nel dimenticatoio collettivo.

Le redini del destino di Halo sono in mano a Jackson. Non resta che attendere il 2007 per vedere se il sodalizio tra Microsoft e cinema è davvero in grado di attirare sempre più attenzioni del pubblico internazionale sui passatempi preferiti della società high-tech. Se così fosse, molti potranno giustamente ipotizzare un futuro sempre più ricco di Iliadi ed Odissee cinematografiche nate in studi di programmazione.

Tommaso Lombardi
TAG: microsoft
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