EMI e il CD protetto dei Prozac+

Cosa succede quando si acquista un compact disc che non consente di estrarre le tracce per l'uso personale né di essere utilizzato su PC da chi non ha Windows?

Milano - Spettabile Punto informatico, vi scrivo per segnalarvi una notizia che spero possa interessarvi. Qualche giorno fa ho comprato il nuovo CD dei Prozac+, ho fatto l'errore di non leggere attentamente tutte le scritte in piccolo sulla confezione e mi sono ritrovato con un cd "protetto da una tecnologia anticopia" che non mi è stato possibile leggere sul mio PC.

Ho quindi scritto alla EMI e ai Prozac+ utilizzando l'indirizzo disponibile sul loro sito. Sul sito dei Prozac+ ho anche trovato un forum e ho iniziato una discussione sull'argomento al suo interno, il link che segue porta direttamente al forum e la discussione è quella intitolata Protezione del CD.

Vi invio sia il testo della mail che ho spedito alla EMI sia quello della loro risposta.
La mia mail
Spettabile EMI music (e gentilissimi Prozac+),
vi scrivo per lamentarmi della protezione che avete adottato per la pubblicazione dei vostri CD.
Sono uno dei vostri, immagino, numerosissimi clienti. Da anni compro regolarmente cd prodotti, stampati e venduti dalla vostra azienda. Possiedo più di 180 CD (vostri e di altre case discografiche) regolarmente acquistati nel corso degli ultimi anni.

Ieri ho visto che era disponibile un nuovo CD dei Prozac+, avendo comprato e apprezzato i 3 precedenti album, ho pensato di comprare anche questo. A questo punto, devo ammettere, ho fatto quello che sta rivelandosi un errore grossolano: non ho letto tutte le scritte minuscole che erano presenti sul retro della confezione.

Solo stamattina, infine, ho preso il CD e, intenzionato ad ascoltarlo, l'ho inserito nel lettore del mio computer. Credo che potrete facilmente immaginare il mio disappunto quando ho scoperto che, usando il programma che normalmente adopero per ascoltare i CD, non era possibile in alcun modo accedere ai brani che ho regolarmente, e oserei aggiungere a caro prezzo, acquistato.
Solo a questo punto ho cercato tutte le indicazioni presenti sulla confezione e ho scoperto la scritta "Questo CD è protetto da una tecnologia anticopia".

Vorrei farvi notare che tale frase non indica in alcun modo l'impossibilità di ascoltare il cd su un computer pertanto, anche se l'avessi letta in anticipo, avrei comunque proceduto al regolare acquisto, in fin dei conti io non avevo, e non ho tuttora, intenzione di copiare questo CD pertanto non mi ritenevo limitato da tale protezione.

Pare che sul CD sia presente un programma che ne consente l'ascolto con computer che utilizzino il sistema operativo Windows ma si dà il caso che le mie scelte in campo di sistemi operativi siano state diverse. A questo punto mi rivolgo a voi per ottenere una copia priva di protezioni da poter ascoltare a casa mia senza assurdi limiti.

Se ciò non fosse possibile pretendo almeno un rimborso totale della spesa da
me affrontata.

In ogni caso desidero informarvi che in futuro eviterò di comprare tutti i CD da voi prodotti, almeno fino a quando non sospenderete l'utilizzo di un sistema di protezione che limita le mie possibilità di fruizione di qualcosa che ho regolarmente comprato.

Sto inviando una copia di questa mail anche ai Prozac+, desidero che anche loro sappiano che se continueranno ad appoggiarsi a case discografiche che limitano le libertà dei loro clienti io mi troverò costretto ad interrompere l'acquisto dei loro CD, la EMI perderà un cliente e i Prozac+ un fan. Sia chiaro infine che spiegherò a tutti i miei conoscenti questa situazione e consiglierò loro di evitare i vostri CD.

In attesa di vostre notizie
Un cliente insoddisfatto.

La risposta di EMI
Gentile Cliente Insoddisfatto,
il cd è sostituibile, come peraltro previsto dalla normativa vigente per qualunque prodotto, presso il punto vendita presso il quale ha acquistato entro otto giorni dalla data di acquisto riportata sullo scontrino. Il cd comunque è regolarmente ascoltabile su un qualsiasi impianto stereo e sulla stragrande maggioranza dei pc che utilizzano il sistema operativo windows.

Cordialmente,
EMI Music Italy


Ci terrei a far notare che, nonostante nella mia mail sia indicato che non possiedo un pc con Windows, la EMI ha sottolineato che il CD è ascoltabile "sulla stragrande maggioranza dei pc che utilizzano il sistema operativo Windows".

A questo punto procederò a farmi rimborsare il CD, non comprerò più CD della EMI e inizierò a stare molto più attento ai miei acquisti, spero solo di non dover interrompere totalmente i miei acquisti musicali.

Buona giornata.

Simone Palla
TAG: mercato
146 Commenti alla Notizia EMI e il CD protetto dei Prozac+
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  • Credo che l'uso improprio del marchio CD Audio, registrato dalla Philips, sia un abuso e una truffa mirata ad ampliare il mercato dei compratori del prodotto della casa EMI.

    Questo CD è, infatti, a tutti gli effetti fuori dallo standard col quale viene presentato sulla confezione.
    Il mio lettore CD-ROM, compatibile con le specifiche CD Audio della Philips, non riesce a leggere il contenuto del prodotto EMI e pertanto mi pare logico e in mio diritto denunciare quanto sta accadendo.

    Il mio consiglio per tutti è percio' quello di comunicare l'utilizzo improprio di un marchio registrato, accedendo al sito www.codacons.it , ovvero il sito dell'ente italiano per la tutela dei diritti dei consumatori.

    Sul discorso del Player per Windows, mi sembra invece doveroso ricordare che il prodotto della MicroSoft non segue alcuno standard perché di per se è la base del suo standard proprietario. A buon vedere, i sistemi UNIX (come il mio caro amato Linux) si basano su standard di utilizzo collaudati e accettati dai produttori di hardware e software, che sono COSTRETTI a programmare software per una piattaforma fuori dagli schemi come Windows, considerata "standard" per il semplice fatto che è tra le piu' utlizzate negli ambienti domestici. Un software per Unix, lo ricordo, puo' invece considerarsi davvero secondo uno standard perché è equivalente su sistemi diversi come Linux, BSD, MacOS-X e Solaris, che sono tra loro del tutto indipendenti.

    Saluti,
    FLX
    non+autenticato
  • Gian Maria dei Prozac+ mi ha scritto per esprimere la sua opinione in merito ai CD protetti.
    Mi ha autorizzato a rendere pubblico il suo messaggio quindi buona lettura.

    --- Inizio primo messaggio di Gian Maria ---
    Caro "fantasioso27",ho ricevuto tramite il nostro sito la tua mail di
    disappunto rispetto al cd protetto che hai comprato;voglio solo dirti che
    hai fatto benissimo a lamentarti poiché così facendo,hai messo anche noi
    prozac+ al corrente di questa situazione che dobbiamo per forza condannare
    poichè,oltre che ingiusta é per noi dannosa.
    Noi stessi siamo stati messi al corrente del meccanismo anticopia solo dopo
    che il cd é stato stampato e credo che questo,per quanto ci riguarda,non sia
    stato proprio corretto.Ma fino a questo punto,non é che si poteva dire molto
    a riguardo poiché,giusto o non giusto che sia,é ovvio che una casa
    discografica faccia di tutto per evitare che i cd vengano masterizzati;ma da
    questo a passare al fatto che i cd regolarmente acquistati non possano
    essere letti,ci passa sotto un oceano.
    Io non conosco precisamente le disposizioni che regolano questa cosa ma ti
    assicuro che,come prozac+,ci lamenteremo con la emi e chiederemo
    spiegazioni.
    Ti assicuro ancora che questa cosa ci fa incazzare a sufficenza,non solo
    perché c'é un fan giustamente incazzato,ma sopratutto perché siamo i primi a
    non ritenere corretta questa cosa e che cercheremo di fare tutto ciò che é
    in nostro potere(anche se credo non sia molto) a riguardo.
    Per ora ti saluto dicendo che sarai il primo,appena avrò notizie,ad essere
    informato.
    Credo che anch'io al tuo posto avrei agito come hai fatto tu.
    Sono davvero dispiaciuto per quanto successo ma spero tu capisca che noi non
    siamo responsabili dei meccanismi che regolano le vendite dei
    cd....purtroppo.
    Ciao
    Gian Maria
    PROZAC+
    --- Fine primo messaggio di Gian Maria ---

    In seguito alla sua mail gli ho chiesto se potevo diffondere il suo messaggio e mi ha inviato questa seconda risposta.

    --- Inizio secondo messaggio di Gian Maria ---
    Caro Simone,dopo che ti ho inviato la mia mail,ho ovviamente chiesto
    spiegazioni alla emi la quale mi ha risposto che con quel sistema di
    protezione può accadere che di tanto in tanto una copìa nata male possa non
    funzionare se ascoltata attraverso il computer con un sistema operativo
    diverso da windows,e che se ciò accade loro stessi sostituiscono la copia con
    una che invece funziona.Io,non intendendomi molto di questo argomento,non so
    se questo sia veramente così ma é ovvio che devo dare alla emi la
    possibilità di dimosrare ciò che mi hanno detto.
    Ma il punto cruciale é che,così mi dice la emi,secondo la legge un cd audio
    deve funzionare su lettori audio(cd player), e quindi se fosse così,io trovo
    questa cosa quella più assurda e sbagliata.
    Credo che le regolamentazioni dovrebbero,come prima cosa,essere modificate.
    Puoi tranquillamente usare la mia mail anche perché quello che ti ho scritto é quello che penso e quindi
    non devo tenerlo nascosto a nessuno,tanto più che dopo avere chiesto
    spiegazioni alla emi,si sono dimostrati pronti a risolvere il problema.
    Ti ringrazio e ti saluto sperando che tu possa avere una copia del nostro cd
    da poter utilizzare con il supporto che meglio ti aggrada.
    P.S.
    Puoi usare anche questa mail.
    Gian Maria
    Prozac+
    --- Fine secondo messaggio di Gian Maria ---
    non+autenticato
  • Ho comprato oggi un un centro commerciale il "famoso" disco dei prozac+.
    Sullo stereo proprio non lo vuole leggere, mentre sul pc con un qualsiasi player funziona benissimo, senza dover usare lo scomodo programmino dentro al cd.
    Ho provato anche a fare un "save track" con nero ma non ho riscontrato nessun prolema di protezione.
    Solo che non funzioni proprio sullo stereo e che debba accendere il pc solo per ascoltare uno stupido cd proprio non mi va giu'
    non+autenticato
  • Fattelo rimborsare, come dice la mail della Emi hai diritto al rimborso entro 8 giorni dall'acquisto mostrando lo scontrino.
    E magari scrivi alla Emi per informarli che il loro Cd Audio non si riesce a leggere su un normale lettore di CD Audio, se poi nella mail dici loro anche marca e modello...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Simone
    > Fattelo rimborsare, come dice la mail della
    > Emi hai diritto al rimborso entro 8 giorni
    > dall'acquisto mostrando lo scontrino.
    > E magari scrivi alla Emi per informarli che
    > il loro Cd Audio non si riesce a leggere su
    > un normale lettore di CD Audio, se poi nella
    > mail dici loro anche marca e modello...

    Ho un'idea migliore: visto che sul PC lo leggi, prima ne fai una copia, poi te lo fai rimborsare. Infine alla Emi scrivi per mandare a quel paese loro e il loro sistema di copia, che se su alcuni lettori i loro dischi non funzionano sono fatti loro e tu di certo non gli darai una mano mandandogli informazioni tecniche in merito.
    non+autenticato
  • ...che ti comprino loro quel cesso di Windows, visto che spendere 100 euro solo per ascoltare un cd e' troppo!
    non+autenticato
  • ho letto tutti i msg ma nn capisco 1cosa...cioe` xche`"nn capite" che le case discografiche ragionano solo e soltanto in termini di soldi....

    l`unico (mi pare..)che abbia dato 1momentanea e possibile soluzione al problema e` quandocevoceco(nn so` se sia scritto giusto...)

    basta nn comprare i cd protetti...o mejo ancora nn comprare cd e basta...fermo restando che possono mettere tute le protezioni che vogliono che basta far passare 1cavetto audio stereo-cpu...ed hai risolto i problemi....cmq nn e` questo il punto...

    il punto e` che le major hanno monopolizzato il mercato imponendo i loro prezzi,adesso che nn hanno + il pieno controllo della situazione devono correre ai ripari e l`ultima cosa che faranno adesso sara` negoziare......

    in inghilterra la musica ha esattamente lo stesso prezzo che in italia ma cn la differenza che il potere d`acquisto della sterlina e` maggiore(nel resto d`europa nn so`..)

    in + c`e` questo benedetto 20% d`i.v.a....come se nn fosse cultura pure la musica...

    quindi io la vedo cosi`.....
    1cd costa troppo..nn lo si compra(come le scarpe,ed il resto delle cose..)
    i cd vengono protetti...nn li si compra se si vuol farne delle copie...

    il discorso fila...il fatto che poi gli artisti si pronino alle major accettando contratti ridicoli a noi questo nn deve riguardare...cmq nn tutti lo fanno....e la soluzione e` sempre farsi la propria etichetta indipendente...
    non+autenticato
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