Sony: grave sconfitta in Australia

La Corte Suprema non solo autorizza vendita ed utilizzo dei mod chip per la Playstation ma afferma che i codici regionali imposti dalla multinazionale riducono i diritti dei consumatori

Canberra (Australia) - Viene accolto in queste ore con grande interesse un importante verdetto pronunciato dai massimi giudici australiani: stando alla Corte Suprema del paese, infatti, produrre, vendere ed installare chip che modificano le console videoludiche di Sony non è in sé un atto di pirateria.

La Corte si è trovata a giudicare un caso che opponeva il colosso giapponese ad un produttore di Sydney, un caso dal percorso travagliato: in primo grado il produttore è stato assolto da ogni accusa ma il colosso nipponico è riuscito a prevalere in appello, da qui la scelta del produttore di ricorrere alla massima corte.

Stando ai giudici, e questa è una delle parti più interessanti della sentenza, non si può parlare di pirateria quando si modifica una console allo scopo di utilizzarla per giocare con software del tutto legittimi: i mod chip in questione, infatti, erano accusati da Sony di bypassare i suoi codici regionali, ovvero di consentire l'utilizzo di games provenienti dall'estero su console australiane.
Ed è anche per questo che i giudici hanno voluto esprimersi più in generale sulle limitazioni geografiche imposte da Sony per poter gestire in modo differenziato prezzi e modalità distributive dei propri titoli: secondo i giudici questo genere di misure comprimono i diritti dei consumatori e riducono anche la competizione sul mercato.
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13 Commenti alla Notizia Sony: grave sconfitta in Australia
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  • Sarà che ho ancora sonno ma non ho capito chi è stato sconfitto. Dal titolo dell'articolo sembrerebbe la Sony, ma poi si dice
    "La Corte si è trovata a giudicare un caso che opponeva il colosso giapponese ad un produttore di Sydney, un caso dal percorso travagliato: in primo grado il produttore è stato assolto da ogni accusa ma il colosso nipponico è riuscito a prevalere in appello, da qui la scelta del produttore di ricorrere alla massima corte"

    E così sembrerebbe che la Sony, persa la causa in prima istanza, abbia vinto quella di appello.
    Poi invece leggendo l'articolo .......   

    Insomma chi ha perso il giudizio di appello?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sarà che ho ancora sonno ma non ho capito chi è
    > stato sconfitto. Dal titolo dell'articolo
    > sembrerebbe la Sony, ma poi si dice

    prima sony

    > "La Corte si è trovata a giudicare un caso che
    > opponeva il colosso giapponese ad un produttore
    > di Sydney, un caso dal percorso travagliato: in
    > primo grado il produttore è stato assolto da ogni
    > accusa ma il colosso nipponico è riuscito a
    > prevalere in appello, da qui la scelta del

    poi il produttore

    > produttore di ricorrere alla massima corte"
    >
    > E così sembrerebbe che la Sony, persa la causa in
    > prima istanza, abbia vinto quella di appello.
    > Poi invece leggendo l'articolo .......   
    >
    > Insomma chi ha perso il giudizio di appello?


    il produttore, che e' andato alla corte suprema e questi hanno detto come stanno le cose a sony


    non+autenticato
  • se moddo la mia ps2, usufruisco dei miei diritti
    ma se uso il p2p anche solo per scaricare qualche sw free (come quelli per ppc o linux) o altre amenità, sono comunque delinquente a priori

    bravi...
  • ....nel deretano

    "il colosso nipponico è riuscito a prevalere in appello, da qui la scelta del produttore di ricorrere alla massima corte."

    Ahahah, ben gli sta!
    non+autenticato
  • I region lock sono un insulto ai consumatori e i tentativi delle multinazionali di proteggerli con leggi comprate presso i governi locali un vergognoso sconfinamento viziato da questioni che nulla hanno a che vedere con la legalità.

    Queste sono le sentenze di cui avremmo bisogno in tutto il mondo, non solo in Australia.
    non+autenticato
  • turboquoto....

    non vedo perchè per giocare ad un gioco che c'è solo in giappone (o solo in america) mi debba comprare un'altra console...

    idem per i film...
    non+autenticato
  • Giusto! A morte i lock! Ma anche per i lettore dvd.
    E' un abominio il fatto che un'azienda americana produca un lettore dvd in Cina, lo rivenda in Europa e poi pretenda che ci si vedano solo dvd con il region code europeo.
    non+autenticato
  • Ho sentito in giro che ultimamente i lettori DVD low-cost (parlo dai 20 ? ai 50 ?) non ce l'hanno proprio sto Region Lock.

    Io ne ho preso uno negli stati uniti a 19 $, portato in Italia e funziona alla grande, con tutti i DVD!!!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Io ne ho preso uno negli stati uniti a 19 $,


    mi puoi dare marca e modello, che lo ompro anche io?

    (anche se non e' piu' in produzione, comprero' il suo successore, della stessa marca)

    grazie.
    non+autenticato
  • Stessa motivazione,ma,d'altronde,a meno di non essere in mala fede(chi vuol capire capisca),trovo un pò difficile sostenere il contrario(e volendo fare i pignoli,una console non modificata soffoca un altro diritto degli utenti: la copia di back up,che su console intonse è inservibile).
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Stessa motivazione,ma,d'altronde,a meno di non
    > essere in mala fede(chi vuol capire
    > capisca),trovo un pò difficile sostenere il
    > contrario(e volendo fare i pignoli,una console
    > non modificata soffoca un altro diritto degli
    > utenti: la copia di back up,che su console
    > intonse è inservibile).
    Bè ogni tanto una notizia positiva! A bocca aperta
    non+autenticato
  • veramente in italia c'e' una sentenza in 1° grado (a bolzano) che dice l'esatto opposto.

    se non erro, addirittura dice che la playstation e' un software!!!! quindi nel caso, pigliate la console e la tirate in testa al giudice in questione, cosa mai potra' dire? che un software fa male??
    non+autenticato

  • Me lo ricordo, era il processo contro la hardstore rea di vendere chip per modificare psx e psx2;
    No, la sentenza era effettivamente simile a quella australiana, le motivazioni erano all'incirca le stesse.

    La regionalizzazione e' stata voluta dagli studios e alleati e imposta ai produttori tramite la FCC , ma non e' mai stata riconosciuta legalmente da nessuno stato del pianeta tranne gli Usa attraverso il loro contestato Dmca
    che tanti danni sta facendo.

    Comunque e' in corso una lotta a livello europeo (vedete gli altri articoli di oggi) dove anche la regionalizzazione verrebbe ratificata poiche' assimilata a sistema di protezione; la sentenza di Bolzano verrebbe invalidata.
    non+autenticato