Contrappunti/ Morire di Wi-Fi?

di Massimo Mantellini - Ma siamo davvero sicuri che una città interamente coperta dal wi-fi gestito da un unico operatore sia una buona idea? A Filadelfia è proprio quello che sta avvenendo. Ma sa tanto di mela avvelenata

Contrappunti/ Morire di Wi-Fi?Roma - L'articolo che state iniziando a leggere era nato, qualche giorno fa, con l'intento di provare a ridimensionare le aspettative generate dal recente decreto Landolfi sul wi-fi, di cui anche Punto Informatico ha ampiamente riferito. Un provvedimento descritto sui media come la liberazione finale dell'utilizzo delle wlan in Italia quando, a voler essere precisi, l'utilizzo delle frequenze a 2,4 ghz resta comunque regolamentato e riservato a categorie professionali ben precise. Niente wi-fi libero, quindi.

Non so dire ora se le recenti modifiche al decreto Gasparri del 2003, il quale potrebbe essere sinteticamente descritto come un tentativo riuscito di congelare ogni libero utilizzo del wi-fi in Italia iper-regolamentarne l'utilizzo, serviranno a sviluppare un mercato nuovo ed alternativo sull'ultimo miglio gestito da operatori medio piccoli o se saranno in grado di sciogliere i legacci che hanno avvolto fino ad oggi i pochi progetti di reti civiche senza fili, partiti fra mille difficoltà burocratiche nei più lungimiranti fra le migliaia di comuni italiani non raggiunti dalla banda larga. Francamente mi auguro che ciò accada.

Era nato così questo Contrappunti e così sarebbe continuato se non mi fossero capitate sotto gli occhi, a titolo di promemoria, le perplessità di David Sifry, Ceo di Technorati, relative al progetto della municipalità di San Francisco che si appresta a coprire in wi-fi l'intera città, avvolgendo case, monumenti, parchi e cittadini all'interno di un ambiente gratuito di collegamento alla rete Internet sulla larga banda senza fili.

Si è parlato molto in questi giorni di tale progetto ma pochissimi hanno sottolineato come la proposta di Google per una "free wi-fi area" grande come tutta la baia californiana, sia solo una delle 24 presentate. Questo per dare una idea della ampiezza e dell'interesse che simili esperimenti stanno richiamando oltreoceano. Detto questo, David Sifry si chiede, fra le altre cose: come si conta di autenticare gli utenti? Quali servizi saranno possibili sul wi-fi municipale? Web? Posta elettronica? File sharing? Come si potrà evitare che simili servizi gratuiti generino a loro volta un monopolio di fatto, condizionando pesantemente il mercato?
Rispondere a questi quesiti (ed anche ad altri, del tipo: quanta banda si pensa di utilizzare? Ci sarà pubblicità? Ecc. ecc.) è tutto fuorché banale. Si tratta intanto di capire se la connettività gratuita, considerata sempre più spesso come una sorta di diritto riconosciuto all'accesso o di indispensabile valore aggiunto fra i servizi offerti al cittadino, possa essere messa sullo stesso piano di quella mediata dagli ISP commerciali che abbiamo fino ad oggi utilizzato.

Del resto, i rischi di abusi su servizi gratuiti simili sono molto evidenti e difficilmente superabili. Forse per questa ragione altre città americane come Filadelfia hanno scelto una soluzione intermedia che, da una parte lascia sulle spalle della municipalità gran parte dei costi della rete senza fili e, dall'altra, demanda ad un ISP, in questo caso Earthlink, la vendita del servizio di connessione a prezzi calmierati (20 dollari al mese per un accesso wifi in tutta l'area metropolitana a 1mb/sec).

Sembra del resto molto facile lasciarsi travolgere dalla retorica dell'accesso libero e senza fili alla rete Internet mediato da amministrazioni lungimiranti o compiacenti ma, nel momento in cui simili esperimenti si estendono ad intere aree metropolitane, uscendo dai piccoli ambiti dove già esistono, come stazioni, parchi o grandi alberghi, i problemi di messa in opera si moltiplicano, fino a diventare talvolta insormontabili.

E' cosi necessario interrogarsi prima su alcune questioni fondamentali.

La connessione può essere considerata un diritto o è solo un servizio? Spesso non esiste contraddizione fra queste due idee. Gli amministratori del bene pubblico lungimiranti sanno bene che, sia che si voglia considerare gli aspetti culturali legati all'accesso a Internet, sia che si intenda rimarcarne la funzione di volano nei confronti di altre attività imprenditoriali, un accesso municipale alla rete, è una buona idea. In paesi diversi dagli Stati Uniti poi si inseriscono motivi di opportunità del tutto differenti, in gran parte legati alla scarsa liberalizzazione del mercato delle TLC. Poter rendere disponibile per i cittadini un accesso alla rete gratuito o a prezzi "politici" (anche al di fuori delle condizioni tecniche di eccellenza dei contratti proposti dalle telco) restituisce alle amministrazioni pubbliche (cioè a noi stessi) una parte cospicua del controllo sulle derive culturali che a Internet sono connesse. Resta inteso che non è banale né semplice farlo in maniera intelligente.

Una delle ragioni della scarsa crescita della rete in Italia è stata l'aver lasciato nelle mani del dio mercato qualcosa che invece poteva e doveva essere patrimonio della comunità. Oggi qualsiasi politico che abbia lo sguardo rivolto un poco più in là del proprio naso dovrebbe sapere che continuare a considerare l'accesso a Internet come un semplice servizio di comunicazione, limitandosi a supervisionarne il mercato come si è fatto per anni con i servizi di telefonia, significa privare il proprio paese di una prospettiva di crescita intellettuale molto importante. Un po' come andarsene in giro a prendere a martellate le biblioteche comunali.

Esiste una grande richiesta di maturità tecnologica degli amministratori pubblici e ciò non si limita certo solo alle opzioni di collegamento a Internet. Invece i nostri politici si sono fino ad oggi preoccupati solo di non sfavorire la grande imprenditoria, in questi anni il loro unico ascoltato interlocutore. Pensate al già citato decreto Gasparri sui wi-fi, al decreto Urbani sul P2P ed alle recenti limitazioni all'accesso alla rete introdotte dal decreto antiterrorismo del ministro dell'Interno Pisanu. Poi leggete queste poche righe tratte da una recente dichiarazione di Al Gore. E vedete se ci trovate qualche millesimale differenza:

"L'ultima cosa che voglio dire è questa: dobbiamo garantire che Internet rimanga aperta ed accessibile a tutti i cittadini, che niente limiti la capacità dell'individuo di scegliere i contenuti che desidera, indipendentemente dal provider Internet che utilizza per connettersi al World Wide Web. Non possiamo sperare che questo sia un futuro già garantito. Dobbiamo invece essere pronti a combattere perché si realizzi, consapevoli che quelle stesse forze economiche e finanziarie che hanno distorto il mercato televisivo hanno ora pari interesse a controllare il mercato Internet. Troppo alta è la posta per lasciare che ciò accada"

Massimo Mantellini
Manteblog


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54 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Morire di Wi-Fi?
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  • E sì. E' sempre lui l'artefice con il suo amico il nano malefico che lo aiuta.

    E' il potere del Tronchetto e dell'ottavo nano da Arcore.

    E il nuovo ministro delle TLC non altro che l'ennesima marionetta in mano al nano.

    Il Tronchetto va dal nano a piangere, lo ripaga con investimenti pubblicitari nelle sue reti TV e in cambio ne ha il blocco di provvedimenti dell'antitrust, e di tecnologie che potrebbero fargli male minandone il monopolio.

    E noi a chiederci se si può andare col WiFi su suolo pubblico, a roderci il fegato per capire perché non si wifizza l'Italia, e perché un povero cristo non può collegarsi il PC di casa con quello che ha nel magazzino dall'altra parte di una strada pubblica, che se lo beccano vengono gli omoni Telecom coi Carabinieri a spezzargli le "antenne".

    --
    Mr. Mechano
  • si tutto vero ma nel caso domani sara' la stessa cosa con la sinistra che non mi pare abbia mai detto qualcosa al riguardo, a parte il mandare avanti molto simbolicamente il non supportato Cortiana.

    con la tecnica del contributo a pioggia sono tutti corrotti e nessuno e' corrotto, be' come sempre del resto.

    se ho un po' di febbre devo andare in farmacia a prendere una scatola da venti aspirine ovviamente senza ricetta. poi la prossima volta decido di prendere un'aspirina dalla scatola ancora piena e non devo chiedere il permesso a nessuno. pero' non sono abbastanza maturo per andare a comprare una scatola di asprina al supermercato. chissa' perche'.
    io non so rispondere ed e' segno evidente della mia immaturita', quindi e' sicuramente meglio che mi affidi all'amorevole tuela del ministro in carica... chiunque sia. per questo e per altro col cavolo che vado a votare.
    non+autenticato

  • > E noi a chiederci se si può andare col WiFi su
    > suolo pubblico, a roderci il fegato per capire
    > perché non si wifizza l'Italia, e perché un
    > povero cristo non può collegarsi il PC di casa
    > con quello che ha nel magazzino dall'altra parte
    > di una strada pubblica, che se lo beccano vengono
    > gli omoni Telecom coi Carabinieri a spezzargli le
    > "antenne".

    Fai un piccolo esame di elettronica/radiotecnica (a quiz), consegui la patente di radioamatore (e successiva autorizzazione generale) e potrai trasmettere sulla gamma 2300-2450 MHz con potenze fino a 500 watt... E installare antenne (paraboloidi) con guadagno di 24dB e più...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > E noi a chiederci se si può andare col WiFi su
    > > suolo pubblico, a roderci il fegato per capire
    > > perché non si wifizza l'Italia, e perché un
    > > povero cristo non può collegarsi il PC di casa
    > > con quello che ha nel magazzino dall'altra parte
    > > di una strada pubblica, che se lo beccano
    > vengono
    > > gli omoni Telecom coi Carabinieri a spezzargli
    > le
    > > "antenne".
    >
    > Fai un piccolo esame di elettronica/radiotecnica
    > (a quiz), consegui la patente di radioamatore (e
    > successiva autorizzazione generale) e potrai
    > trasmettere sulla gamma 2300-2450 MHz con potenze
    > fino a 500 watt... E installare antenne
    > (paraboloidi) con guadagno di 24dB e più...

    Veramente manco serve, visto che il codice delle comunicazioni permette di installare radiolan ad uso privato.
    non+autenticato

  • > Veramente manco serve, visto che il codice delle
    > comunicazioni permette di installare radiolan ad
    > uso privato.

    Si ma un privato non può modificare assolutamente la potenza irradiata dall'AP nè collegarvi antenne diverse da quella fonita in dotazione.
    Se volete vedere quello che hanno sviluppato i radioamatori in questi ultimi anni nel campo wi-fi sono disponibili questi URL:

    http://www.quantotira.net/
    http://www.aribg.it/HamTech/WiFi/Vallebrembana_1.h...
    http://wireless.has.it/

    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > si tutto vero ma nel caso domani sara' la stessa
    > cosa con la sinistra che non mi pare abbia mai
    > detto qualcosa al riguardo, a parte il mandare
    > avanti molto simbolicamente il non supportato
    > Cortiana.

    Infatti mi vien da ridere solo a pensarci,ma tanto lo vedremo presto cosa cambierà A bocca aperta
  • Ricordi chi ha venduto Telecom (infrastrutture comprese: grave errore) a Tronchetti?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ricordi chi ha venduto Telecom (infrastrutture
    > comprese: grave errore) a Tronchetti?

    Finché non ci sarà la democrazia diretta a garantire la trasparenza, la politica continuerà a fare i suoi sporchi affari sulla nostra pelle. Io al prossimo giro voto Internetcrazia, perché mi sono stancato dello schifo che c'è in italia.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ricordi chi ha venduto Telecom (infrastrutture
    > > comprese: grave errore) a Tronchetti?
    >
    > Finché non ci sarà la democrazia diretta a
    > garantire la trasparenza, la politica continuerà
    > a fare i suoi sporchi affari sulla nostra pelle.
    > Io al prossimo giro voto Internetcrazia, perché
    > mi sono stancato dello schifo che c'è in italia.

    Me sei sempre il solito predicatore alla ricerca di proseliti?

    Ma almeno ha effetto la tua campagna acquisti? Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Ma a cosa servirebbe coprire città già largamente coperte da ADSL?
    io voglio il wi-fi in campagna ed in periferia porca miseriaccia!!!!
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma a cosa servirebbe coprire città già largamente
    > coperte da ADSL?
    > io voglio il wi-fi in campagna ed in periferia
    > porca miseriaccia!!!!

    Quoto in pieno!
  • Era ovvio che alla fine andasse così.
    Eppure, anche nei notiziari in tv, avevano sottolineato che questa legge era soprattutto per gli UNDICI MILIONI di italiani ancora non coperti da banda larga.

    Evidentemente, quelle persone che qui in Italia sono nella posizione di poter cambiare le cose, non hanno orecchie per sentire.

    Bah..
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma a cosa servirebbe coprire città già largamente
    > coperte da ADSL?
    > io voglio il wi-fi in campagna ed in periferia
    > porca miseriaccia!!!!
    Concordo che dovrebbero essere le zone "disagiate" a beneficiare della copertura wifi, ma pure in citta' non sarebbe male avere una rete wifi che mi svincoli dai fili di mamma telecom e di quanti possono permettersi di portarmi il filo, non sventri la citta' non spendi in cavo ma in access point con tutti i crismi di sicurezza, magari usando le celle gsm/umts come antenne.
    Certo che in campagna o in paesini sarebbe la manna dal cielo , ci potrebbero essere societa' che comprano un accesso a che so' 10 mega, e tramite wifi lo distribuiscono agli utenti che lo desiderano, pagando un giusto canone
    DuDe
    896

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma a cosa servirebbe coprire città già largamente
    > coperte da ADSL?
    > io voglio il wi-fi in campagna ed in periferia
    > porca miseriaccia!!!!

    Anche in città ha la sua utilità perché non dipendi da telecom per l'attivazione dell'ADSL.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Ma a cosa servirebbe coprire città già
    > largamente
    > > coperte da ADSL?
    > > io voglio il wi-fi in campagna ed in periferia
    > > porca miseriaccia!!!!
    >
    > Anche in città ha la sua utilità perché non
    > dipendi da telecom per l'attivazione dell'ADSL.

    certamente, il wi-fi è semplice da utilizzare, il turista o il non residente stanziale che magari sta i città settimana, un mese 3 mesi mica puo' farsi l'allacciamento adsl e pagare un contratto annuale, e poi tutte quelle situazioni in cui è necessario disporre di internet tramite un ortatile in viagio etc.
    Sicuramente anche nelle città piu' fornite di adsl il wi-fi avrà un mercato ampio e favorevole.
    Pi naturamenlte beneficieranno quelle zone non ancora servite da adsl.
    Non so le campagne , perchè se sono troppo lontane dai centri abitati allora bisognera' attendere il wimax che sarà la futura soluzione definitiva alla copertura totale del territorio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Eppure, anche nei notiziari in tv, avevano
    > sottolineato che questa legge era soprattutto per
    > gli UNDICI MILIONI di italiani ancora non coperti
    > da banda larga.

    Ehm,non undici,ma QUINDICI MILIONI Sorride

  • - Scritto da: Faus74
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Eppure, anche nei notiziari in tv, avevano
    > > sottolineato che questa legge era soprattutto
    > per
    > > gli UNDICI MILIONI di italiani ancora non
    > coperti
    > > da banda larga.
    >
    > Ehm,non undici,ma QUINDICI MILIONI Sorride

    Per non contare quelli semi-coperti (a casa si, al lavoro no oppure viceversa).
    Alla fine quelli messi male sono molti più di 15 milioni
    non+autenticato
  • Verissimo,diciamo che mi sono tenuto basso...
  • le infrastrutture non si possono privatizzare!

    puoi privatizzare i servizi, ma le infrastrutture sono nostre senza lucro e in tutta sicurezza.

  • Sottoscrivo tutto Mantellini ma non sono sicuro che Gore capisca esattamente quello che sta dicendo. Io sto usando un computer Windows, mi collego tramite Telecom e leggo le news di Repubblica (dopo quelle di PI), cioe' ogni mattina utilizzo tre prodotti di tre Corporation. Non vedo in che modo il WIFI potrebbe cambiare tutto questo.
  • La tua miopia deriva dal fatto che usi Windows, un sistema che intorpidisce le menti. Passa a Macintosh, e vedrai piu' chiaro (se non altro perche' il wi-fi e' integrato da 5 anni a questa parte).

    Per farti capire un po', immagina di aver scritto 10 anni fa:

    "Sottoscrivo tutto Giachettoni, ma non sono sicuro che Goru capisca esattamente quello che sta dicendo. Io sto usando un telefono Telecom, mi collego tramite Telecom e ascolto le previsioni del tempo di Meteo (dopo quelle di IP), cioe' ogni mattina utilizzo tre prodotti di tre Corporation. Non vedo in che modo il cellulare potrebbe cambiare tutto questo."

    Lo ha cambiato?
    non+autenticato
  • Non vorrei sembrare paranoico, ma... ci farà bene stare in mezzo a tutte queste onde wi-fi?

    Non è che poi stiamo tutti come quei poveracci che abitano vicino ai ripetetori di Radio Vaticana?

    Preciso che la mia è una domanda, in quanto sono totalmente ignorante in materia di eventuali danni derivati da onde.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non vorrei sembrare paranoico, ma... ci farà bene
    > stare in mezzo a tutte queste onde wi-fi?
    >
    > Non è che poi stiamo tutti come quei poveracci
    > che abitano vicino ai ripetetori di Radio
    > Vaticana?
    >
    > Preciso che la mia è una domanda, in quanto sono
    > totalmente ignorante in materia di eventuali
    > danni derivati da onde.

    E' una cosa che mi chiedo anche io.

    Io apporterei questa soluzione:
    Uno se vuole trasmettere sol wifi nell'etere deve andare sul sito del ministero dove può inserire il suo indirizzo.
    Poi grazie a una mappa tipo google maps può vedere se nella sua zona c'è una concentrazione troppo alta di wifi e se così è il server non dà la possibilità di avere l'autorizzazione dal ministero. Al contrario se non ci sono wifi in zona l'utente è autorizzato e riceve tramite mail un pdf con il permesso del ministero.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Non vorrei sembrare paranoico, ma... ci farà
    > bene
    > > stare in mezzo a tutte queste onde wi-fi?
    > >
    > > Non è che poi stiamo tutti come quei poveracci
    > > che abitano vicino ai ripetetori di Radio
    > > Vaticana?
    > >
    > > Preciso che la mia è una domanda, in quanto sono
    > > totalmente ignorante in materia di eventuali
    > > danni derivati da onde.
    >
    > E' una cosa che mi chiedo anche io.
    >
    > Io apporterei questa soluzione:
    > Uno se vuole trasmettere sol wifi nell'etere deve
    > andare sul sito del ministero dove può inserire
    > il suo indirizzo.
    > Poi grazie a una mappa tipo google maps può
    > vedere se nella sua zona c'è una concentrazione
    > troppo alta di wifi e se così è il server non dà
    > la possibilità di avere l'autorizzazione dal
    > ministero. Al contrario se non ci sono wifi in
    > zona l'utente è autorizzato e riceve tramite mail
    > un pdf con il permesso del ministero.


    Rispondo io..che oltre tutto sono uno dei tanti poveracci sono l'antenna di Radio Vaticana.
    Le potenze in gioco per il wifi sono bassissime; un solo apparato wifi trasmette ad una potenza che è almeno un quinto di un telefonino cellulare.

    Ora, immaginate che un cellulare uno se lo tiene attaccato alla testa per tot minuti.
    Gli ap, in generale staranno sui tetti o su pali, quindi a diversi metri dalla nostra testa, e quelli sui portatili stanno comunque lontani e le potenze sono ancora più basse.

    Non è il wifi a doverci preoccupare, con i suoi 100 mW al massimo.

    Sono i 70-80 W (quando va bene) dei ripetitori per cellulari e le non so quante migliaia di watt dei ripetitori per radio o tv per esempio...

    saluti
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Anonimo
    > Rispondo io..che oltre tutto sono uno dei tanti
    > poveracci sono l'antenna di Radio Vaticana.

    Mi spiace... ho seguito molto la vicenda, e ho saputo che avete vinto una causa (eravate voi?) Come vanno le cose adesso?

    > Le potenze in gioco per il wifi sono bassissime;
    > un solo apparato wifi trasmette ad una potenza
    > che è almeno un quinto di un telefonino
    > cellulare.

    Beh se è così direi che è abbastanza rassicurante... o almeno lo è pensando alla quantita' di ripetitori per telefonini che abbiamo in giro, al confronto è una bazzecola.
    non+autenticato
  • senza considerare i migliaia di watt che arrivano dal cielo dai satelliti. quei ghz li non li considera nessuno?
    sh4d
    455

  • - Scritto da: sh4d
    > senza considerare i migliaia di watt che arrivano
    > dal cielo dai satelliti. quei ghz li non li
    > considera nessuno?

    Ma io sapevo che i satelliti avevano emissioni bassissime, qualcuno ne sa qualcosa?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: sh4d
    > > senza considerare i migliaia di watt che
    > arrivano
    > > dal cielo dai satelliti. quei ghz li non li
    > > considera nessuno?
    >
    > Ma io sapevo che i satelliti avevano emissioni
    > bassissime, qualcuno ne sa qualcosa?

    basta fare una divisione: 1000 watt distribuiti su 10 milioni di kmq fa la bellezza di 0,0001 watt per metro quadro !!!! insomma, quanto basta per riscaldare una pizza delle dimensioni di un'ameba.

    non+autenticato

  • - Scritto da: sh4d
    > senza considerare i migliaia di watt che arrivano
    > dal cielo dai satelliti. quei ghz li non li
    > considera nessuno?

    No, perchè se ti serve una parabola da 80 cm per elevare il segnale a -60db, significa che i segnali sono veramente troppo bassi per fare male. E poi figurati, i satelliti non possono emettere segnali troppo forti perchè sono alimentati a pannelli solari! Immagina, se anche un satellite emettesse 1 megawatt (è un'esagerazione colossale), comunque li trasmetterebbe su un'area della Terra di centinaia di milioni di km quadrati, ovvero centinaia di migliaia di miliardi di metri quadrati. Su ogni metro quadrato arriverebbe quindi un centomilamiliardesimo di megawatt, un centomilionesimo di watt!
    Per avere un termine di paragone, un cellulare a 10 metri di distanza significa -20db. Se calcoli che ogni 3 db l'emissione raddoppia, trovi che il cellulare è circa 10.000 volte più pericoloso.
    non+autenticato
  • >li
    > trasmetterebbe su un'area della Terra di
    > centinaia di milioni di km quadrati,


    ehm.... 100 milioni di km quadrati equivalgono ad un quadrato di lato 100 milioni di km. mi spieghi come fa ad esserci un'area simile se l'equatore terrestre è largo poco più di 40000 km? Deluso




    cmq per il resto il discorso fila...

  • - Scritto da: Kudos
    > >li
    > > trasmetterebbe su un'area della Terra di
    > > centinaia di milioni di km quadrati,
    >
    >
    > ehm.... 100 milioni di km quadrati equivalgono ad
    > un quadrato di lato 100 milioni di km. mi spieghi
    > come fa ad esserci un'area simile se l'equatore
    > terrestre è largo poco più di 40000 km? Deluso
    >
    >
    >
    >
    > cmq per il resto il discorso fila...


    No, ti sei confuso...
    Se la geometria non è un paracarro l'area di un quadrato di 10 cm x 10 cm è 100 cm2.
    Quindi 100 milioni di km quadrati equivalgono ad un quadrato di lato 10.000 km. 10.000 x 10.000 = 100.000.000
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Kudos
    > > >li
    > > > trasmetterebbe su un'area della Terra di
    > > > centinaia di milioni di km quadrati,
    > >
    > >
    > > ehm.... 100 milioni di km quadrati equivalgono
    > ad
    > > un quadrato di lato 100 milioni di km. mi
    > spieghi
    > > come fa ad esserci un'area simile se l'equatore
    > > terrestre è largo poco più di 40000 km? Deluso
    > >
    > >
    > >
    > >
    > > cmq per il resto il discorso fila...
    >
    >
    > No, ti sei confuso...
    > Se la geometria non è un paracarro l'area di un
    > quadrato di 10 cm x 10 cm è 100 cm2.
    > Quindi 100 milioni di km quadrati equivalgono ad
    > un quadrato di lato 10.000 km. 10.000 x 10.000 =
    > 100.000.000


    si si scusate ho messo uno zero in più la seconda volta, ma il concetto è quello....