Condannati i virus writer di TK

Erano stati individuati ed arrestati nel 2003, ora sono stati formalmente condannati. Il loro caso emblematico dell'accelerazione delle indagini sui creatori di worm, trojan e dintorni

Londra - Hanno 22 e 23 anni i due autori di un worm diffusosi un paio d'anni fa, TK, un codicillo malevolo distribuito in rete dalla crew di virus writer alla quale hanno ammesso di appartenere, la "THr34t Krew". Ora i due autori, gi individuati ed arrestati due anni fa, sono stati condannati.

Jordan Bradley e Andrew Harvey sono stati cos condannati dai magistrati della Newcastle Crown Court rispettivamente a tre e sei mesi di reclusione, dopo aver confessato di aver "apportato modifiche non autorizzate ai contenuti di computer altrui allo scopo di ostacolarne il funzionamento".

La condanna, una delle prime di questo genere nel Regno Unito, suona assai diversa da quella piovuta su un terzo componente della crew, l'americano Raymond Stegerwalt: giudicato da un tribunale federale statunitense e accusato dl Dipartimento della Difesa di aver procurato migliaia di dollari di danni, Stegerwalt stato condannato a 21 mesi di carcere e 12mila dollari di multa.
Va detto che al di qu e al di l dell'Atlantico, anche in Italia, l'attenzione delle forze dell'ordine verso i virus writer sta aumentando esponenzialmente, e i procedimenti che giungono a condanne, talvolta anche molto severe, si vanno moltiplicando. Una tendenza, sostengono gli esperti, che dovuta alla crescente richiesta di virus writing da parte di organizzazioni malavitose se non persino terroristiche.
7 Commenti alla Notizia Condannati i virus writer di TK
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  • A quando una bella condanna per chi produce s.o. colabrodo ?

    PS: non ho fatto nomi !
    non+autenticato
  • Scusate, ma non ce la faccio più a leggere "codicillo": qualsiasi piccolo programma o qualsiasi script per i redattori di PI è un "codicillo".

    Ovviamente il De Mauro non coglie il neologismo e, pur registrando la parola, ne fornisce solo accezioni giuridiche.

    Sinceramente spero che questo nuovo significato implicitamente proposto da PI non diventi mai d'uso comune; d'altra parte temo per il cattivo esempio che PI, con la sua meritata visibilità, può dare.

    Se un povero grullo dicesse "omeomeria" anziché "coso" la sua ricchezza lessicale non ne guadagnerebbe: avrebbe solo cambiato la specie della sua monotonia.

    Per parte mia, continuerò a leggere PI ogni giorno e a comprare con meticolosità le cose che pubblicizza. Ma solo a patto di non leggere più "quella" parola.

    Antonio
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Scusate, ma non ce la faccio più a leggere
    > "codicillo": qualsiasi piccolo programma o
    > qualsiasi script per i redattori di PI è un
    > "codicillo".
    >
    > Ovviamente il De Mauro non coglie il neologismo
    > e, pur registrando la parola, ne fornisce solo
    > accezioni giuridiche.
    >
    > Sinceramente spero che questo nuovo significato
    > implicitamente proposto da PI non diventi mai
    > d'uso comune; d'altra parte temo per il cattivo
    > esempio che PI, con la sua meritata visibilità,
    > può dare.
    >
    > Se un povero grullo dicesse "omeomeria" anziché
    > "coso" la sua ricchezza lessicale non ne
    > guadagnerebbe: avrebbe solo cambiato la specie
    > della sua monotonia.
    >
    > Per parte mia, continuerò a leggere PI ogni
    > giorno e a comprare con meticolosità le cose che
    > pubblicizza. Ma solo a patto di non leggere più
    > "quella" parola.
    >
    > Antonio


    Amico di Pino?A bocca aperta
    non+autenticato
  • > Scusate, ma non ce la faccio più a leggere
    > "codicillo": qualsiasi piccolo programma o
    > qualsiasi script per i redattori di PI è un
    > "codicillo".

    A parte che sei terribilmente off topic, a me piace.


    > Ovviamente il De Mauro non coglie il neologismo
    > e, pur registrando la parola, ne fornisce solo
    > accezioni giuridiche.

    E allora? Vuoi dire che non hai capito cosa significasse?


    >il cattivo esempio

    No, guarda, il cattivo esempio lo danno quei giornali che scrivono cavolate che non esistono, e non PI (che semmai innova il linguaggio).

    > Se un povero grullo dicesse "omeomeria" anziché
    > "coso" la sua ricchezza lessicale non ne
    > guadagnerebbe: avrebbe solo cambiato la specie
    > della sua monotonia.

    In effetti sei un po' noioso a leggerti (senza offesa eh)


    > Per parte mia, continuerò a leggere PI ogni
    > giorno e a comprare con meticolosità le cose che
    > pubblicizza. Ma solo a patto di non leggere più
    > "quella" parola.

    Veri fanni veri veri


  • Codicillo è veramente orribile!!
    non+autenticato
  • non ce la fai a leggere "codicillo"? neanche io.. però non hai letto "kappa" al posto di "KB" nell'articolo su firefox... A bocca storta A bocca storta A bocca storta A bocca storta ma capisco l'evoluzione della lingua, ma caspita... kappa e codicillo....... Perplesso Perplesso Perplesso Perplesso è osceno...

  • - Scritto da: Anonimo
    > Scusate, ma non ce la faccio più a leggere
    > "codicillo": qualsiasi piccolo programma o
    > qualsiasi script per i redattori di PI è un
    > "codicillo".

    Bhe!, sono giornalisti non programmatori e quindi sono un po "ignorantelli" a riguardo.
    Questo vale per tuttti i settori, i tecnici il piu' delle volte sorridono benevoli verso il giornalista, ogni tanto invece...

    > Ovviamente il De Mauro non coglie il neologismo
    > e, pur registrando la parola, ne fornisce solo
    > accezioni giuridiche.

    Chissa' se prima o poi saranno i programmatori a scrivere le leggi e i giuristi a scrivere il codice di... windows (tanto peggio di cosi')A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta

    > Sinceramente spero che questo nuovo significato
    > implicitamente proposto da PI non diventi mai
    > d'uso comune; d'altra parte temo per il cattivo
    > esempio che PI, con la sua meritata visibilità,
    > può dare.

    Se PI riucisse in un simile intento penso che la redazione ed i loro sponsor potrebbero dare un bella festa.

    > Se un povero grullo dicesse "omeomeria" anziché
    > "coso" la sua ricchezza lessicale non ne
    > guadagnerebbe: avrebbe solo cambiato la specie
    > della sua monotonia.

    Si pero' quello che ha lanciato il termine andrebbe dagli sponsor a dire che ha il potere di influenzare le scelte lessicali di paracchie persone e quindi anche le abitudini all'acquisto.Deluso

    > Per parte mia, continuerò a leggere PI ogni
    > giorno e a comprare con meticolosità le cose che
    > pubblicizza. Ma solo a patto di non leggere più
    > "quella" parola.

    Si, vabbhe!A bocca aperta

    > Antonio
    non+autenticato