892.892, piace la conversione a numero flat

Adusbef canta vittoria per l'iniziativa dell'operatore di ridurre le tariffe del servizio di informazione telefonica. A questo punto si attendono scelte simili da parte dei competitor

Roma - Adusbef canta vittoria, annunciando che le tariffe del servizio 892.892, che fa capo alla società Il Numero Italia srl saranno drasticamente ridotte: "Da 5 euro minimo, ad 1,8 euro per 8 minuti!". E' infatti con una sorta di tariffa "flat" che sembra chiudersi la "querelle" che ha visto contrapposti da una parte i consumatori, rappresentati da associazioni e movimenti irriducibili, e dall'altra i nuovi servizi di informazioni, 892.892 in testa, rappresentato negli spot tv dai due ormai celeberrimi ballerini di scandinava memoria con tutina rossa e vistosi baffi a forma di cornetta telefonica.

1,8 euro sarà quindi il costo unico a chiamata praticato dall'892.892, indipendentemente dalla durata della conversazione, evitando così di far gravare sui consumatori gli effetti di eventuali "condotte dilatorie" degli operatori del call center.

I servizi di informazioni telefoniche, introdotti recentemente in seguito alla liberalizzazione del servizio 12, sono stati provati, analizzati e comparati dai consumatori.
L'ultima indagine (in ordine di tempo) l'ha svolta ADUC: "Abbiamo telefonato all'892892, al 1288, all'892424 e al 1254 chiedendo il numero telefonico del centralino romano del quotidiano La Repubblica. Tempi d'attesa variabili (quasi 4 minuti per l'892424, poco più di un minuto per il 1254), trascorsi inutilmente in tre casi su quattro: "L'unico operatore che ha saputo darci il numero del centralino de "La Repubblica" è stato il 1254 della Telecom, gli altri hanno offerto un costoso....disservizio".

Un'indagine circostanziata che, insieme a quelle effettuate dagli altri operatori, ha risvegliato anche l'interesse dell'Authority TLC: come sanno bene i lettori di Punto Informatico, il Garante ha deciso l'avvio di un'istruttoria in merito alle tariffe sui servizi 12.

Adusbef, nel comunicato firmato dal presidente Elio Lannutti, ritiene quindi che siano state efficaci le innumerevoli proteste e segnalazioni inoltrate al Garante TLC dalle associazioni di consumatori che si sono mosse a tutela dei diritti di cittadini, in particolare di "persone anziane e a basso reddito che, estranei ad internet, erano escluse dai servizi di informazione telefonica offerta gratuitamente dai vari operatori", in seguito all'esito di una liberalizzazione "che invece di far scendere i prezzi ed aumentare la qualità del servizio, aveva portato al salasso i numerosi fruitori dell'ormai ex servizio 12 del monopolista, che fattura in Italia 300 milioni di euro".

Un'inversione di tendenza, quindi, che i consumatori auspicano possa essere imitata anche dagli altri operatori del settore. E le leggi del mercato, se a vincere sarà chi offre il servizio più economico ed efficace, potrebbero dare soddisfazione agli utenti.

Dario Bonacina
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