Il videoblog che compensa gli autori

Parte nel Regno Unito per iniziativa di 3, che qui in Italia lo presenta in modo del tutto diverso, almeno per ora. Un gruppo di lavoro impedirà la pubblicazione di contenuti... inadatti

Londra - Gli utenti mobili italiani vengono utilizzati come cavie per lanciare servizi di nuova generazione in altri paesi? Questo è quanto qualcuno ha pensato osservando la vicenda del VideoBlog di 3 Italia. Una novità della quale Punto Informatico si era occupato lo scorso luglio e che ora si evolve, ma lo fa nel Regno Unito, non qui.

La versione italiana permette di accedere ai videodiari di alcuni personaggi, fra cui Elio e le Storie Tese. Insomma una specie di reality da 45 centesimi al minuto più scatto alla risposta di 15 centesimi. Il tutto per spiare in videochiamata, con un'interattività prossima allo zero. Sebbene sia prevista in futuro l'opzione anche qui da noi, solo 3 UK ha per ora annunciato che gli utenti potranno realizzare - quindi uploadare - i propri filmati da 30 secondi di durata massima e anche guadagnarci sopra. Già, perché ogni volta che un curiosone andrà su "See Me TV" - così si chiamerà il nuovo canale - e sceglierà un videoblog l'operatore regalerà al suo realizzatore un penny (circa 14 centesimi di euro).

Non è moltissimo? Se si tiene conto che gli utenti 3 nel Regno Unito sono 3,2 milioni forse le speranze di racimolare qualcosa di sostanzioso non sono poi così remote. "Vogliamo creare un canale di reality, dove tu sei il talento e decidi cosa fare", ha dichiarato Gareth Jones, il Capo Operativo di 3 UK. "Più diventa popolare la tua clip e più guadagni. L'unico limite è rappresentato dal tuo talento o da quanto ci impiegherai a realizzare il tutto".
Tutto il credito accumulato verrà trasferito su un account online e poi pagato via PayPal. Un particolare non secondario: con un un'unica mossa commerciale l'azienda sarà in grado di fidelizzare gli utenti sfruttando uno dei servizi di pagamento online più noti.

Non manca una qualche ironia nel fatto che il portavoce di 3 UK, parlando alla stampa locale, ha approfittato dell'annuncio per citare l'esempio del servizio italiano "VideoBlog": un successo a detta del dirigente. Anche se qui da noi rimane, almeno per ora, tutt'altra cosa.

Ma non finisce qui: portando con sé un meccanismo di guadagno incrociato, il nuovo servizio potrebbe attirare contenuti di qualsiasi tipo. Esattamente ciò che 3 vuole evitare e, di conseguenza, l'operatore ha già annunciato che un gruppo di controllo vigilerà sui contenuti video spediti. Un fenomeno considerato preoccupante, da questo punto di vista, è anche il cosiddetto happy slapping, ovvero la moda di schiaffeggiare uno sconosciuto in mezzo alla strada e video-riprendere il tutto. Sport che sarebbe praticato da parecchi teeneger in tutto il Regno Unito.

Dario d'Elia
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