MS boccia le ID card inglesi

Il più alto dirigente Microsoft del settore sicurezza critica aspramente l'architettura informatica che gestirà i dati personali e le informazioni biometriche dei cittadini britannici

Londra - Microsoft sull'onda delle grandi proteste dei cittadini britannici ha deciso di esprimere la propria opinione sul progetto del governo Blair di realizzare carte d'identità elettroniche, un giudizio fortemente negativo. Secondo il gigante di Redmond il problema principale risiede nelle tecnologie di sicurezza adottate: potrebbero dimostrarsi insufficienti.

Jerry Fishenden, esperto del settore per Microsoft, ha criticato anche i fornitori coinvolti nel progetto, colpevoli, secondo Fishenden, di non aver espresso i loro timori sui modelli adottati. Il rischio di perdere le commesse sarebbe stato troppo alto. "Ogni fornitore con cui ho parlato e che è in corsa per le commesse governative, sembra preoccupato. Si divertono gli uni con gli altri ad esprimere le loro riserve, ma se dovesse accendersi un dibattito pubblico non sentiremmo una voce", ha accusato Fishenden.

"Sono preoccupato per questo tipo di architettura e per come aggregherà così tante informazioni sensibili, comprese quelle biometriche, in un unico luogo. Ci sono modi migliori per implementare questo sistema. Come sostiene l'industria biometrica, sarebbe meglio un'archiviazione settoriale", ha dichiarato l'esperto Microsoft. Sebbene abbia ammesso che non vi sono sistemi sicuri al cento per cento, il responsabile Microsoft ritiene che un unico database ricolmo di dati sensibili comprensivi di iride, impronte e immagini facciali possa rappresentare un boccone troppo ghiotto per non finire al centro delle attenzioni di cracker e criminalità organizzata.
Il Governo inglese, come noto, sta spingendo perché sia approvata una normativa che obblighi tutti i residenti ad avere una carta d'identità, come strumento per la lotta al terrorismo, all'immigrazione illegale e al crimine organizzato. I problemi più evidenti, però, provengono dalla comunità civile che non sembra disposta ad accollarsi la spesa ed anzi si dichiara preoccupata per eventuali effetti collaterali sul diritto alla privacy, per non parlare dei dubbi sulla reale affidabilità del progetto.

Non è un caso se i commenti del dirigente Microsoft arrivano proprio nella fase conclusiva dell'iter legislativo e a breve distanza da una dichiarazione del ministro degli Interni, Tony McNulty, secondo cui la tecnologia biometrica pensata per le card sembra avere problemi nel riconoscere correttamente alcuni soggetti (soprattutto persone con gli occhi castani...).

Che la situazione sia incandescente lo dimostra anche l'inchiesta pubblicata sabato scorso dal quotidiano britannico Indipendent: la percentuale d'errore di questi strumenti sarebbe di uno su mille. Con questo margine di errore, se il dato fosse confermato, i cittadini britannici non riconoscibili potrebbero sfiorare il numero di circa 60 mila, decisamente troppi: un'armata di Fred Bloggs, per intenderci "Mario Rossi" in versione inglese.
TAG: biometria
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