Riconoscimento facciale sul cellulare

I ricercatori OKI sviluppano un chip che aggiunge funzioni avanzate di riconoscimento facciale a qualsiasi dispositivo mobile. Per comunicare e per avere maggiore sicurezza

Tokyo (Giappone) - L'ultimo frutto della ricerca nipponica è un piccolo chip ARM9 chiamato FaceSensingEngine. Il processore, operante ad una velocità di 100MHz, è il cardine di un sistema per il riconoscimento facciale compatto e versatile, compatibile con una vasta gamma di piattaforme mobili e fisse.

La tecnologia, sviluppata dai ricercatori di OKI, cattura qualsiasi input video per analizzarne con precisione proporzioni e caratteristiche. In un attimo, il FSE può così identificare espressioni e fattezze del volto umano. Per il momento l'unico software creato da OKI in grado di sfruttare le potenzialità del chip si chiama FaceCommunicator, un programma che cattura i tratti ed i movimenti facciali per adattarli a sfondi, colori o fattezze artefatte.

"Un nuovo ambiente per la comunicazione visiva", fanno sapere i portavoce dell'azienda. FaceCommunicator è pensato soprattutto per celare la propria identità: il volto dell'utente viene trasformato all'istante in una rappresentazione cartoonesca. Così i più riservati potranno "mantenere la propria privacy anche sulle videochat anonime", continua l'azienda, senza perdere espressività: ogni movimento viene fedelmente riprodotto, in modo da rappresentare un'ampia gamma di emozioni.
Ma non finisce qui. La vera killer app pensata da OKI sarà un sistema di sicurezza biometrico pronto per essere equipaggiato sui cellulari di ultima generazione. Un innovativo antifurto: all'accensione del terminale, invece dell'inserimento di codici PIN alfanumerici, apparirà la richiesta di "prestare il volto" attraverso la telecamera integrata.

Va detto che gli strumenti utilizzati per il riconoscimento facciale sono sempre più diffusi in tutto il mondo. Negli USA, ad esempio, una celebre soluzione biometrica realizzata da ImageWare Systems sta spopolando tra le forze di polizia di alcune contee del midwest. Prossimamente anche sui cellulari?

Tommaso Lombardi
TAG: biometria
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