Intel e il Wi-Fi di localizzazione

Presentate due nuove soluzioni: un sistema Wi-Fi che permette la localizzazione negli spazi chiusi e un sistema di archiviazione fotografico con motore di ricerca a correlazione

Washington (USA) - Intel, quasi in contemporanea con le ultime dichiarazioni di Microsoft riguardanti gli sviluppi delle soluzioni virtuali Wi-Fi, ha mostrato alla stampa un sistema di localizzazione spaziale per gli spazi chiusi. Sfruttando una comune WLAN e access point fissi, ha realizzato una tecnologia per localizzare un notebook in relazione ad altri dispositivi presenti nello stesso luogo.

In pratica, un manager che dovesse decidere di lasciare l'ufficio dove sta partecipando ad una teleconferenza via PC, potrà allontanarsi con il notebook wireless. A quel punto, al di fuori della stanza, grazie alla presenza di una WLAN, la teleconferenza viene proiettata automaticamente sul portatile. Una volta rientrato, la teleconferenza si sposta nuovamente sul monitor del PC.

"Questo renderà il computing più intelligente ed accessibile. Inoltre, questo tipo di tecnologia di localizzazione permetterà di implementare nuove soluzioni per la sicurezza", ha dichiarato Stuart Golden, ingegnere presso Intel. Durante la presentazione stampa, Golden ha mostrato come il superamento del raggio di copertura Wi-Fi possa anche essere individuato dal sistema, che prontamente visualizza sul display dell'utente un alert di fine connessione. I tecnici Intel sostengono che con applicativi specifici questo tipo di tecnologia potrebbe essere utilizzata sia in ambito business che domestico, per sapere ad esempio se un cane varca il confine del cortile, o quale stampante di una WLAN sia la più efficiente per un certo lavoro o anche per conoscere l'individuazione del percorso più breve per giungere ad un'uscita di emergenza.
Intel ha approfittato dell'occasione anche per presentare alcune applicazioni, sviluppate in collaborazione con la Carnegie Mellon University, per organizzare le informazioni: Diamond Snapfind, già utilizzato dal Medical Center dell'Università di Pittsburgh, permette di effettuare delle comparazioni automatiche fra fotografie. In pratica le caratteristiche visive delle patologie dei pazienti, catturate con un camera digitale vengono inserite in un particolare database dotato di motore di ricerca. Il software è in grado di analizzare le analogie legate alle forme e ai colori, e quindi aiutare i medici nelle diagnosi. Ogni volta che viene inserita un'immagine è possibile, per comparazione, ottenere le altre presenti nel database che si evidenziano per le stesse caratteristiche.

Una soluzione software che, secondo Intel, troverebbe spazio anche nel settore della fotografia professionale. Dove molto spesso l'archiviazione dei numerosissimi scatti è particolarmente difficile da gestire. Una volta scelto un soggetto all'interno della foto, come un albero o il colore di una maglietta, il motore di ricerca individua le altre fotografie che mostrano lo stesso particolare.

Dario d'Elia
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