Il blog? Un'esca per stupratori e maniaci

Questa l'opinione di una scuola cattolica del New Jersey, che ha vietato l'uso dei diari online a tutti i suoi alunni. Alcuni ex-alunni accusano: Hanno solo paura che vengano pubblicati commenti sull'istituto

Sparta (USA) - L'istituto privato Papa Giovanni XXIII nello stato del New Jersey, ha attratto una pioggia di polemiche per una discutibile politica iperprotettiva nei confronti di tutti gli studenti. La direzione della scuola, assai selettiva e di impostazione cattolica, ha deciso di proibire l'uso di Internet per la pubblicazione di blog - pena la sospensione dalle lezioni.

A tutti gli alunni è stato interdetto l'uso di servizi come il popolarissimo MySpace, uno strumento assai diffuso tra gli adolescenti degli Stati Uniti e recentemente acquisito dal magnate dell'informazione Rupert Murdoch.

Monsignor Kieran McHugh, preside della scuola, è convinto che blog ed altri diari online possano costituire una grave minaccia per i minorenni, specie dopo che una diciassettenne è stata barbaramente trucidata da un maniaco conosciuto attraverso le pagine del portale MySpace. "Vogliamo semplicemente proteggere i nostri studenti", dichiara McHugh, "perché MySpace, ad esempio, è una riserva di caccia per pedofili, stupratori e maniaci di ogni genere".
L'anatema del sacerdote è rivolto a schiacciare la pubblicazione di informazioni personali, che anima le comunità online sorte attorno al fenomeno dei blog. Un divieto perentorio, che McHugh ha inoltrato a tutti i genitori affinché proibiscano l'uso dei diari online anche tra le mura domestiche.

"I più giovani mettono online la propria foto ed altri piccoli dettagli, animati da curiosità e voglia d'intrattenimento, magari con la speranza di stringere nuove amicizie", sostengono alcuni studenti dell'istituto che mantengono uno spazio personale su MySpace. Un'attività controproducente, secondo le rigide disposizioni del preside, che va vietata ad ogni modo.

Immediate le repliche da parte di EFF, l'associazione di San Francisco dedicata alle libertà digitali, che attacca l'istituzione religiosa con l'accusa di censura anticostituzionale. "Va bene che regolino l'accesso ad Internet all'interno dell'istituto, sono legittimati a farlo, ma non possono proibirlo in altri luoghi", sostiene l'avvocato Kevin Bankston di EFF.

La scuola si difende: "Non vogliamo che succedano tragedie", controbattono alcuni portavoce, "siamo d'accordo con la libertà d'espressione e tutto il resto, ma qui si tratta dell'incolumità dei giovani". Gli ex-studenti dell'istituto, noto per rigidità e rigore, avanzano insinuazioni pesanti: "Hanno paura che qualcuno scriva commenti negativi riguardo alla struttura", si legge tra le migliaia di blog presenti su MySpace.

Tommaso Lombardi
44 Commenti alla Notizia Il blog? Un'esca per stupratori e maniaci
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  • Non condivido questa repressione. Conosco e frequento molti blog su tematiche religiose, sia cattolici e non e li trovo interessanti. Molti blog stimolano il senso critico e ti pongono davanti delle domande alle quali puoi rispondere secondo la tua sensibilità spirituale.

    Fare passare i blog come una esca per stupratori e maniaci, mi sembra esagerato e fuori luogo. Se ci sono reati, questi devono essere individuati e bloccati con dati alla mano e non sparare nel mucchio.
    non+autenticato
  • Almeno anno l'accesso ad internet al resto dei siti

    ... in che scuola italiana gli studenti hanno accesso ad internet?

  • - Scritto da: AnyFile
    > Almeno anno l'accesso ad internet al resto dei
    > siti
    >

    Io dall'articolo ho capito che non possono scrivere sui blog a prescindere. Cioé la scuola impone loro che non lo possono fare nemmeno a casa.

    > ... in che scuola italiana gli studenti hanno
    > accesso ad internet?

    Molte, la maggior parte, almeno per mia esperienza (nordest italia)
    non+autenticato
  • Sono già loro stessi sospetti pedofili.
    Sono centinaia i casi registrati in America (fonte: la Repubblica")
    Forse hanno qualche segreto da non far trapelare al di fuori delle mura della scuola?
  • il sospetto diventa certezza quando si accusano degli adolescenti di voler diffondere informazioni compromettenti per la loro sicurezza, a me pare tanto una minaccia mafiosa e morbosa, vogliono lavare i panni sporchi in "famiglia", ma soprattutto vogliono continuare a farlo in segreto quanto e come gli pare, e per giunta con l'appoggio di genitori lobotomizzati che mandano i propri figli a scuola dai loro stessi carnefici.
    Ricordate i talebani accusati di compiere violkenze all'interno delle scuole coraniche? Questi sono peggio.
    La religione di chi vuole trincerarsi dietro un muro di menzogne e' una truffa.
    Pervertiti e impuniti, tutti in galera, il posto piu' divertente, per loro, per prenderlo in quel posto.
    non+autenticato
  • una stronzata made in google.
    Non hanno senso come non ha senso spacciarla per innovazione essendo una versione semplificata di un sito web.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > una stronzata made in google.
    > Non hanno senso come non ha senso spacciarla per
    > innovazione essendo una versione semplificata di
    > un sito web.


    hmmmmm... abbiamo un luddista fra noi....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > una stronzata made in google.
    > Non hanno senso come non ha senso spacciarla per
    > innovazione essendo una versione semplificata di
    > un sito web.
    potresti anche avere ragione al 101%... ma si sta discutendo di altro !

    si discute di liberta',
    di educazione dei giovani,
    del loro senso di responsabilita',
    della loro capacita' di proteggersi/tutelarsi e scegliere (bene/male),
    della nostra capacita' di proteggerli,
    se e in quale misura questa capacita' sia un nostro diritto ed un imposizione delle loro scelte

    stavolta e' il blog.
    altre volte sono stati i cellulari, la tv, il centro sociale, l'oratorio, il bar sotto casa, la discoteca, ...

    non mi pare sia il caso di discutere della validita' o meno dello strumento. Perplesso
    non+autenticato
  • > potresti anche avere ragione al 101%... ma si sta
    > discutendo di altro !
    >
    > si discute di liberta',
    > di educazione dei giovani,
    > del loro senso di responsabilita',
    > della loro capacita' di proteggersi/tutelarsi e
    > scegliere (bene/male),
    > della nostra capacita' di proteggerli,
    > se e in quale misura questa capacita' sia un
    > nostro diritto ed un imposizione delle loro
    > scelte
    >
    > stavolta e' il blog.
    > altre volte sono stati i cellulari, la tv, il
    > centro sociale, l'oratorio, il bar sotto casa, la
    > discoteca, ...
    >
    > non mi pare sia il caso di discutere della
    > validita' o meno dello strumento. Perplesso

    SI lo so, ma ho voluto prendere la palla al balzo per cercare di capire cosa c'è dietro tutta questa "voglia di Blog", di far conoscere i cazzi miei agli altri. Se ci sono i $$$ allora posso anche capirlo, ma non è certo con una pagina web per deficienti dell'html che si smuove l'economia. Stessa cosa per il podcast, una mega-fanta-giga parolona che nasconde il banale significato di mp3.
    Se poi il blog deve essere giudicadto per quello che viene descritto dai media allora non ne condivido la definizione di fondo e lo scopo.
    non+autenticato
  • anche a me non e' che mi entusiasmino tanto i blog (leggi non mi piacciono) e questo sia dal punto di vista tecncino che culturale/sociale.

  • - Scritto da: AnyFile
    > anche a me non e' che mi entusiasmino tanto i
    > blog (leggi non mi piacciono) e questo sia dal
    > punto di vista tecncino che culturale/sociale.

    bravo, hai fatto centro. Anche io penso che il risvolto "culturale/sociale" dietro alla blog philosophy faccia rabbrividire, faccia quasi vomitare
    non+autenticato
  • cattolici =esca per stupratori e maniaci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • quoto ahahhaha
    non+autenticato
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