Estesa la cooperazione tra AMD e IBM

Tre anni aggiuntivi di collaborazione per arrivare allo sviluppo di processori a 32 e 22 nanometri

Sunnyvale (USA) ? AMD e IBM hanno esteso il patto di collaborazione per altri 3 anni, portandolo così al 2011. In questo arco di tempo le due aziende uniranno le forze per lo sviluppo di processori con processi produttivi a 32 e 22 nanometri. Inoltre punteranno alla cooperazione per la ricerca nei campi della progettazione dei transistor, l'interconnessione, la litografia e ciò che riguarda le metodologie di connessione del die.

L'accordo ufficializzato pochi giorni fa era già presente su carta da agosto, questo per dimostrare come ogni azione sia stata ben ponderata. La prima cooperazione tra le due aziende risale al 2003 quando decisero di unire gli sforzi per la produzione di microprocessori a 65 nm, poi passati ben presto ai 45 nm del 2004. Visti i risultati soddisfacenti del biennio di prova il patto fu rinnovato fino al 2008 e pochi giorni fa è stato ulteriormente esteso.

Intanto AMD sta ultimando i preparativi nella fab 36, la fabbrica a Dresda (Germania) che sarà utilizzata per la produzione di massa di cpu a 65nm e che ora sta producendo i primi wafer di prova. Oltre al fermento nella Fab 36 anche la fabbrica AMD di Singapore, seconda produttrice di processori AMD 64, viene utilizzata dai partner IBM e Infineon per lo sviluppo nelle tecniche di produzione di chip da 65 e 45 nm.

La cooperazione tra AMD e IBM si svolge oltre che nelle strutture dell'azienda di Sunnyvale, anche nei centri di ricerca e nelle fabbriche IBM tra cui: il Watson Research Center di IBM in Yorktown Heights a New York, il nuovo centro per la ricerca sui semiconduttori di Albany e lo stabilimento IBM di East Fishkill nel quale si producono wafer da 300 mm.

Dario Panzeri