Partenza alla moviola per Xbox 360?

Gli analisti prevedono una partenza al rallentatore per la console di Bill Gates ma questo potrebbe non essere un problema per il big di Redmond. Ecco perché

Redmond (USA) - Non sempre "presto è meglio", soprattutto di questi tempi in casa Microsoft. Gli analisti hanno fatto previsioni sulla nuova console Xbox 360 che vedrà la luce il 22 novembre sul mercato nordamericano, il 2 dicembre nel continente europeo e il 10 dicembre in terra nipponica. Secondo i loro studi la console avrà una diffusione sul mercato più lenta rispetto a quanto si aspettava la stessa casa produttrice.

Questo dato potrebbe non essere però del tutto negativo: infatti, come dichiara lo stesso Matt Rosoff, analista di Microsoft, "i consumatori non vogliono un boom di vendite nel periodo del suo debutto e poi scarse disponibilità del prodotto durante i mesi successivi. È meglio un lento ma costante rodaggio per poter prevenire anche i problemi di giovinezza della console e per dare una continua disponibilità entro tutto l'arco dell'anno".

Entro fine anno, cioè in poco più di un mese dal lancio sul mercato, gli analisti si aspettano che Microsoft riesca a vendere qualcosa come 2 milioni di console. E Chris Liddell, chief financial officer di Microsoft, promette ai consumatori che il gigante di Redmond riuscirà a fornire dai 4,5 ai 5,5 milioni di macchine entro la fine del prossimo anno.
Per raggiungere questi numeri Microsoft ha già annunciato la prossima apertura di un'altra fabbrica entro gennaio per non farsi trovare impreparata quando, a distanza di pochi mesi, Sony comincerà a fare seria concorrenza con la sua PS3.

A titolo puramente informativo è interessante portare l'esempio di Sony per far notare come la guerra tra le due più grandi case produttrici di console sia una battaglia molto onerosa che rischia di costare cifre gigantesche. Poco più di un mese fa l'azienda nipponica ha rilasciato i dati riguardanti i risultati finanziari del trimestre chiusosi alla fine del mese di settembre. Sony ha avuto ricavi netti pari alla metà dello stesso periodo dell'anno precedente. La maggior parte delle perdite sono ovviamente imputabili ai costi di produzione e progettazione della nuova console.

Inoltre, le nuove console (così come la generazione precedente), sono vendute sottocosto per gettare una base sulla quale recuperare i fondi con i servizi di gioco online e le royalty sui videogiochi.
Non resta oramai che aspettare poco più di un mese per vedere come si evolverà la faccenda e poter notare l'effettiva disponibilità della neonata di casa Microsoft.

Dario Panzeri