Il primo operatore mobile gay

Apre i battenti in Danimarca: un quarto dei profitti andrà alle associazioni che si battono per i diritti delle minoranze sessuali

Roma - La telefonia mobile, superata la fase in cui il cellulare rappresentava uno status symbol, si è affermata come strumento apolitico di comunicazione, non riconducibile a qualsivoglia etichetta: in questo quadro può stupire chi non crede ad un mercato "di settore" la nascita di GAYmobile.

Come il nome suggerisce, si tratta proprio di un'azienda, danese, che opera nella telefonia mobile, e che identifica chiaramente il proprio target con l'inclinazione sessuale dei propri clienti. Sebbene non intenda "schedare" chi compra i propri servigi, l'orientamento dell'azienda è tutto teso a contribuire affinché i diritti delle minoranze sessuali vengano garantite.

GAYmobile fa parte del gruppo CBB Mobil e rientra in un'iniziativa commerciale che rispecchia la situazione di un mercato molto competitivo i cui protagonisti, gli operatori, sono sempre alla ricerca di nuove strategie di marketing per acquisire e fidelizzare nuovi clienti.
L'offerta di GAYmobile, denominata "Homobile", consiste in un servizio "wireless" che comprende organizzazione di incontri e rivendita di suonerie "dedicate". I servizi offerti dall'operatore prevedono che il 25% dei profitti conseguiti siano indirizzati alla comunità gay attraverso uno speciale fondo chiamato GAYtrust.

Tra le curiosità, il fatto che GAYmobile consigli ai propri utenti di utilizzare come suonerie canzoni come "I am what I am" o altri brani degli ABBA.

DB
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8 Commenti alla Notizia Il primo operatore mobile gay
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  • ...gli hanno soffiato l'idea migliore per l'iPhone!

    Troll chiacchierone:D:D
    non+autenticato
  • Questi si che sono "different"! Altro che i macachi!

    A bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > ...cioè un elemento di distinzione!!!
    >
    > Sorpresa

    Già, essere gay ormai è piu' per profitto che una necessità naturale.

  • - Scritto da: nattu_panno_dam
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > ...cioè un elemento di distinzione!!!
    > >
    > > Sorpresa
    >
    > Già, essere gay ormai è piu' per profitto che una
    > necessità naturale.


    vi giuro non capisco il senso di nessuno dei due interventi..
    ti posso assicurare io non ottengo alcun profitto ad essere quello che naturalmente sono, ovvero gay.
    peraltro non credo che mi comprerei mai un cellulare gaymobile, come del resto vivendo in italia per ora non mi sono mai comprato un cellulare della 3 che per scelta di marketing (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto la clientela gay.
    credo che se la tre facesse un sondaggio risulterebbe una clientela gay più elevata rispetto a vodafone e wind (tim non ne parliamo).
    valeria marini è solo l'ultimo esempio.
    di donazioni alle associazioni gay neanche l'ombra, mi pare.
    k.

  • > vi giuro non capisco il senso di nessuno dei due
    > interventi..

    Il primo è una battuta, peraltro poco sagace (che significa "ci vuol altro.."); il secondo è una critica a certi personaggi dello show-business che fanno parlare di se', perché certi argomenti suscitano clamore e sorpresa, anche laddove nessuno dovrebbe battere ciglio.
    Ti garantisco - per certezza acquisita di persona - che molti personaggi noti, che si sono dati all'outing dichiarandosi gay, in realtà non lo sono. Ma il fatto di essersi proclamati tali li ha salvati dall'oblìo mediatico, che è il terrore di chi vive di visibilità.

    > per ora non mi sono mai comprato un
    > cellulare della 3 che per scelta di marketing
    > (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto
    > la clientela gay.

    Qui dimostri di avere l'occhio lungo, bravo. anche qui posso garantirti una cosa: hai ragione.

    > credo che se la tre facesse un sondaggio
    > risulterebbe una clientela gay più elevata
    > rispetto a vodafone e wind (tim non ne parliamo).
    > valeria marini è solo l'ultimo esempio.
    > di donazioni alle associazioni gay neanche
    > l'ombra, mi pare.

    In Italia non sembra ancora una strada praticabile (outing sì, sostegno no; parole, ma non fatti insomma).

    Evidentemente 3 preferisce canali più "convenzionali" e condivisibili, come l'AIRC...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > vi giuro non capisco il senso di nessuno dei
    > due
    > > interventi..
    >
    > Il primo è una battuta, peraltro poco sagace (che
    > significa "ci vuol altro.."); il secondo è una
    > critica a certi personaggi dello show-business
    > che fanno parlare di se', perché certi argomenti
    > suscitano clamore e sorpresa, anche laddove
    > nessuno dovrebbe battere ciglio.
    > Ti garantisco - per certezza acquisita di persona
    > - che molti personaggi noti, che si sono dati
    > all'outing dichiarandosi gay, in realtà non lo
    > sono. Ma il fatto di essersi proclamati tali li
    > ha salvati dall'oblìo mediatico, che è il terrore
    > di chi vive di visibilità.
    >
    > > per ora non mi sono mai comprato un
    > > cellulare della 3 che per scelta di marketing
    > > (premiata, peraltro) mi pare che corteggi molto
    > > la clientela gay.
    >
    > Qui dimostri di avere l'occhio lungo, bravo.
    > anche qui posso garantirti una cosa: hai ragione.
    >
    > > credo che se la tre facesse un sondaggio
    > > risulterebbe una clientela gay più elevata
    > > rispetto a vodafone e wind (tim non ne
    > parliamo).
    [...]
    Ma siete sicuri, tutti e due? TIM ha come testimonial De Sica, che anche se non ha fatto l'outing, tutta Roma dice che è gay (be', a onor del vero un buon 70% dei romani userà un termine alternativo Troll chiacchierone:D@^)
    non+autenticato
  • e mò che c'entra de sica?
    noi froci (meglio così?) preferiamo una scheccata della marini che urla VIDEOCHIAMAMI!! piuttosto che due cazzate di quella che gioca a fare il vigile...
    e poi non è solo questo, noi froci preferiamo (sto estremizzando, ma non troppo) un operatore come 3 o vodafone.. più stile, più eleganza più affidabilità (vodafone) più novità (3) più cazzate (vodafone live e portale 3).. per non parlare poi della videochiamata!

    di quel che fanno i dinosauri per tenere un briciolo di fama, poco mi (e ci) interessa.
    di sicuro la comunità gay preferisce un/una figura pubblica che non ci ignora piuttosto che qualcuno che fa il suo outing, vero o finto che sia.
    siamo come un popolo fra i popoli. abbiamo un linguaggio diverso dagli altri, le nostre tradizioni, la nostra cultura. ci riconosciamo molto meno nei confini nazionali rispetto agli altri.. insomma abbiamo le nostre regole e le markettare (non quelli che fanno le marchette ma chi fa marketing) che le conoscono, riescono a rispondere a queste regole anche senza dire "io sono l'operatore gay".

    non sono convinto che fare donazioni solo all'AIRC sia per forza la scelta premiante.. una presa di posizione anche su altri temi, renderebbe l'azienda ancora più appealing per molti. non sto dicendo che dovrebbero per forza finanziare l'arcigay o il mario mieli, ma dato che il tema AIDS è storicamente molto caro alla comunità, magari una donazione (pubblicizzata, ovvio) alla LILA o al Network Persone Sieropositive, potrebbe giovare molto.

    poi ognuno faccia quel che ritiene giusto fare..
    basta che non finanzino la chiesa cattolica (omofoba) più di quanto già non venga riempita di soldi con le tasse degli italiani. cosa che per esempio tim ha fatto sponsorizzando la giornata mondiale della gioventù cattolica a colonia.

    a rigà, so soldi pure i nostri sapete?
    Siamo stati DINKs (double income no kids, doppio stipendio senza figli ) per molto tempo più degli eterosessuali e di certo questi soldi su qualcosa li spendiamo, no?
    A bocca aperta    Ficoso