Sconti per i PC dei dipendenti pubblici

Partita l'operazione del DIT che spera così di avvicinare i lavoratori della PA all'informatica e al computing. Dall'anno prossimo sconti anche per gli studenti universitari. Ecco come funzionano le promozioni di Stato

Sconti per i PC dei dipendenti pubbliciRoma - Uno sconto compreso tra il 7 e il 10 per cento: questo è quanto offre Toshiba, uno dei quattro produttori individuati da Consip per la fornitura dei "PC ai dipendenti pubblici", locuzione che è anche il nome dell'iniziativa per lo sconto negli acquisti di notebook appena lanciata dal Dipartimento all'Innovazione (DIT).

Ad offrire queste condizioni agevolate valide per il personale dello Stato sono anche Elettrodata, Dell e ACER.

L'idea è piuttosto semplice: sebbene non si sia dinanzi a sconti vistosi, i possibili fruitori secondo il DIT sono 3,6 milioni di persone. Anche se molte di loro già disporranno di un computer è verosimile che in tanti potranno decidere di acquistare un notebook scontato per sé, per la propria famiglia o i propri amici. Tanto più che a poter godere di queste promozioni sarà non solo il personale dipendente da tutte le amministrazioni dello Stato, i docenti delle scuole e degli istituti pubblici di ogni ordine e grado e le istituzioni educative anche non di ruolo con incarico annuale, ma pure quello delle aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane e loro consorzi e associazioni, istituzioni universitarie, Istituti autonomi case popolari, Camere di commercio e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), nonché i dipendenti con contratto a termine di durata non inferiore ad un anno.
Per i quattro grossi produttori di personal computer l'iniziativa rappresenta evidentemente una ghiotta occasione per catturare nuove quote di un mercato affollatissimo, senza peraltro che si generino oneri per lo Stato: grazie infatti agli accordi raggiunti l'Erario non sborserà un euro nell'operazione, limitandosi a promuovere ufficialmente sconti allestiti da costruttori di personal computer e dalle loro reti distributive.

Accedere agli sconti non sarà difficile per chi appartiene alle categorie di cui sopra, sia perché sono comunque molti i distributori che già offrono sconti di vario tipo a chiunque, sia perché basterà recarsi in uno qualsiasi dei negozi convenzionati (vedi siti dei produttori) ed esibire il cedolino dello stipendio di uno degli ultimi tre mesi precedenti l'acquisto oppure l'attestato relativo al possesso dei requisiti con un documento di riconoscimento.

Il DIT ha approfittato di questo annuncio per ricordare che dal prossimo anno accademico partirà anche Un c@ppuccino per pc che prevede prestiti agevolati e bonus per gli studenti universitari, un'idea preannunciata nei mesi scorsi che si concretizzerà nel 2006.
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