Proposta free software, l'appoggio dai DS

L'associazione telematica dei DS appoggia la proposta dei Verdi sull'introduzione dell'open source e del free software nelle istituzioni italiane

Roma - Aumentano le speranze per la proposta di legge che sarà presto presentata dai Verdi in Senato e che chiede l'introduzione dell'open source e del free software nelle istituzioni italiane. Aumentano, con l'appoggio che viene dato alla proposta da netWork, l'associazione telematica dei Democratici di Sinistra.

La proposta, nata su iniziativa del consigliere comunale dei Verdi a Firenze Alessio Papini, è intitolata: "Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e la diffusione del software libero e sulla portabilità dei documenti informatici nella Pubblica Amministrazione".

Al Comma 1 dell'articolo 2 la proposta recita: "La Pubblica Amministrazione, nella scelta dei programmi per elaboratore elettronico necessari alla propria attività, privilegia sistemi operativi, applicativi e programmi in genere che appartengano alla categoria del software libero o, in seconda battuta, a codice sorgente aperto".
Si tratta dunque di una proposta di grande rilievo che dovrà essere discussa in Parlamento e sulla quale, prima della sua introduzione, i proponenti stanno cercando di coalizzare il maggior numero possibile di energie.

L'associazione telematica dei DS in una nota ha spiegato di ritenere "che occorra con urgenza liberare lo Stato italiano dalla soggezione di fatto verso il software proprietario e verso il soggetto dominante sul mercato del software". E ha sottolineato che Linux è ormai stabile e facile quanto i software proprietari e "dal lato della sicurezza, d'altro canto, il software libero e Open Source ha da sempre surclassato gli analoghi programmi proprietari".

"NetWork - spiega la nota diffusa ieri - chiede ai gruppi parlamentari dei DS di appoggiare il progetto di legge sul software libero e Open Source e si mette a disposizione per supportare il suo percorso legislativo".
TAG: italia
151 Commenti alla Notizia Proposta free software, l'appoggio dai DS
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  • La proposta mi trova daccordissimo, viva l'open source, specie nella pubblica amministrazione dove, tanto, usano attrezzature costosissime allo 0.001% del loro potenziale.
    Una domanda politica: perché quando la sinistra "democratica" è al governo, si inventa il bollino SIAE (anche sui cd delle riviste, quelli open source, etc.), i siti web con un redattore responsabile anche per dare notizie su come sta mia nonna, etc., poi quando è all'opposizione... beh, linux non è nato oggi, eppure quando erano al governo loro, non se ne parlava...
    Misteri italiani....
    non+autenticato
  • così come usare *solo* software closed source.

    Alan Cox, il kernel hacker #2 dopo Linus Torvalds, ha affermato in una recente intervista:   

    Governments should evaluate open source technologies certainly. The fact they get the source code and can audit it has been a reason for some countries to adopt open source, pricing is another. However, I don?t think its right that government should have fixed rules beyond ?fair review?. There may be situations where proprietary software is genuinely the right choice.

    Mi sembra un punto di vista moltoi pragmatico -- ovviamente migrare a Linux ha un costo.

    Mi chiedo quale sia il ruolo reale del governo nel contribuire alla direzilne della tecnologia, e se il governo possa usurpare il ruolo degli sviluppatori open-source-software E closed-source-software nello stabilire degli standard
    non+autenticato
  • A me pare che sia fuorviante l'approccio politico al problema.
    Se valutiamo la situazione italiana, una qualsiasi opposizione sostiene posizioni contrarie alla maggioranza di governo. Quello che oggi fa la sinistra contro il governo di Berlusconi, ieri lo faceva la destra contro Prodi e D'Alema.

    In questo caso la proposta dei Verdi (non dei DS) è una proposta demagogica e fine a sè stessa. Valida solo per agitare le acque e farsi notare, ma inutile e assolutamente improduttiva.

    L'Amministrazione Pubblica, tradizionalmente, ha sempre fatto e sempre farà quello che passa per la mente del suo capo di turno e quindi sarà al di fuori da una minima possibilità di programmazione.

    Il problema delle P.A. oggi infatti non è quello di avere sw open source piuttosto che Microsoft, ma di utilizzare la tecnologia informatica per migliorare i servizi al cittadino.

    Sinceramente, ora come ora, a me interessa più che l'ammonistrazione pubblica si innovi realmente, più che dibattere sul fatto che usi Win o Linux.
    Nella maggior parte degli Enti invece (e ne parlo per esperienza diretta, nella avanzatissima Lombardia) l'utilizzo dell'informatica è ancora quello degli esordi, con potentissimi computer ancora incellofanati oppure utilizzati come strumenti di scrittura e basta.

    Consentitemi un esempio semplice semplice:
    Nella scuola elementare di mio figlio in questi giorni si sta facendo un casino perchè i 3 PC in dotazione non funzionano correttamente e quindi sarebbero da cambiare. Le maestre, interrogate sui motivi del non funzionamento, hanno candidamente risposto che gliel'ha detto un loro amico che è venuto a trovarle a scuola e loro non sanno neanche accenderlo, il PC.
    Mio figlio, interrogato, ha assicurato che l'unico uso che se ne fa dei PC (che in realtà funzionano) è quello di far girare i CD dei videogiochi durante la pausa mensa e a nessuno degli insegnanti è mai venuto in mente di usarli per alcunchè.
    Ha senso tenere PC a queste condizioni in questa scuola?

    Situazioni simili sono molto diffuse.
    E' anche sufficiente vedere come le Amministrazioni Comunali si approcciano al problema del proprio Sito Internet.
    Io vedo quelle della mia provincia: l'80% sono i soliti siti da 5 pagine statiche con l'elenco della Giunta e del Consiglio, l'orario degli uffici, la cartina del dove siamo e poco più.

    In conclusione non mi preoccupo della boutade dei Verdi, perchè come molte altre cose questa proposta tra qualche tempo sarà dimenticata e ricoperta da un dito di polvere, sostituita da una nuova che durerà lo spazio di una settimana (magari una proposta di legge per assogettare a tassazione anche la pubblicazione di sitim nagari un tot a pagina) e via così...

    Con affetto

    non+autenticato


  • - Scritto da: Smarronato cronico
    > A me pare che sia fuorviante l'approccio
    > politico al problema.
    > Se valutiamo la situazione italiana, una
    > qualsiasi opposizione sostiene posizioni
    > contrarie alla maggioranza di governo.
    > Quello che oggi fa la sinistra contro il
    > governo di Berlusconi, ieri lo faceva la
    > destra contro Prodi e D'Alema.

    Questo e' un problema della politica italiana che soffre di una mancanza cronica di idee... ma non e' questo il punto della discussione.

    > In questo caso la proposta dei Verdi (non
    > dei DS) è una proposta demagogica e fine a
    > sè stessa. Valida solo per agitare le acque
    > e farsi notare, ma inutile e assolutamente
    > improduttiva.

    La proposta e' di alcuni esponenti dei Verdi che e' stata raccolta da alcuni esponenti dei DS. Non ho sentito ne Pecorario Scanio oppure Fassino che proponevano.

    > L'Amministrazione Pubblica,
    > tradizionalmente, ha sempre fatto e sempre
    > farà quello che passa per la mente del suo
    > capo di turno e quindi sarà al di fuori da
    > una minima possibilità di programmazione.

    No.
    Se esistono delle direttive devono essere rispettate. E questo vale a prescindere da chi e' il capo.

    > Il problema delle P.A. oggi infatti non è
    > quello di avere sw open source piuttosto che
    > Microsoft, ma di utilizzare la tecnologia
    > informatica per migliorare i servizi al
    > cittadino.

    Ovvero permettere al cittadino di accedere alla documentazione.
    Quindi deve memorizzare le informazioni in formati aperti e non chiusi (bada bene, sto parlando di formati e non Sistemi Operativi)
    Quindi deve valutare se e' vantaggioso continuare a spendere i soldi dei contribuenti in Sistemi Operativi/Programmi (qui si, sto parlando di SO) nel nome di un abitudine oppure interrogarsi sulle alternative che potrebbero essere meno onerose, che potrebbero favorire aziende italiane invece di americane e via dicendo.

    > Sinceramente, ora come ora, a me interessa
    > più che l'ammonistrazione pubblica si innovi
    > realmente, più che dibattere sul fatto che
    > usi Win o Linux.

    Il SO e' solo un punto del problema. La questione e' molto piu' grande.

    > Nella maggior parte degli Enti invece (e ne
    > parlo per esperienza diretta, nella
    > avanzatissima Lombardia) l'utilizzo
    > dell'informatica è ancora quello degli
    > esordi, con potentissimi computer ancora
    > incellofanati oppure utilizzati come
    > strumenti di scrittura e basta.

    Ergo i soldi nelle licenze di win/office sono stati buttati.

    > Consentitemi un esempio semplice semplice:
    > Nella scuola elementare di mio figlio in
    > questi giorni si sta facendo un casino
    > perchè i 3 PC in dotazione non funzionano
    > correttamente e quindi sarebbero da
    > cambiare. Le maestre, interrogate sui motivi
    > del non funzionamento, hanno candidamente
    > risposto che gliel'ha detto un loro amico
    > che è venuto a trovarle a scuola e loro non
    > sanno neanche accenderlo, il PC.

    Come al solito sono le cose all'italiana. Vengono forniti i PC ma nessuno dice a cosa servono.
    Quindi dal momento che bisogna "educare" il personale a usare il PC non capisco perche comprare M$Office e non Staroffice...

    > Mio figlio, interrogato, ha assicurato che
    > l'unico uso che se ne fa dei PC (che in
    > realtà funzionano) è quello di far girare i
    > CD dei videogiochi durante la pausa mensa e
    > a nessuno degli insegnanti è mai venuto in
    > mente di usarli per alcunchè.

    beh almeno qualcuno li usaOcchiolino

    > Ha senso tenere PC a queste condizioni in
    > questa scuola?

    No. Ma potrei chiedermi chi li ha dati alla scuola e perche'.

    > Situazioni simili sono molto diffuse.
    > E' anche sufficiente vedere come le
    > Amministrazioni Comunali si approcciano al
    > problema del proprio Sito Internet.
    > Io vedo quelle della mia provincia: l'80%
    > sono i soliti siti da 5 pagine statiche con
    > l'elenco della Giunta e del Consiglio,
    > l'orario degli uffici, la cartina del dove
    > siamo e poco più.

    Se anche mi dessero tutte le delibere in formato Word non saprei cosa farci.

    > In conclusione non mi preoccupo della
    > boutade dei Verdi, perchè come molte altre
    > cose questa proposta tra qualche tempo sarà
    > dimenticata e ricoperta da un dito di
    > polvere, sostituita da una nuova che durerà
    > lo spazio di una settimana (magari una
    > proposta di legge per assogettare a
    > tassazione anche la pubblicazione di sitim
    > nagari un tot a pagina) e via così...

    Io invece spero che la proposta di Papini non venga dimenticata ma che vada avanti... e con grande fortunaSorride

    > Con affetto

    ricambio
    non+autenticato
  • allora:

    1-un'azienda monopolistica possiede la maggior parte dei sistemi desktop con software di qualità discutibile e scarsino in sicurezza, con un rapporto prezzo-qualità risibile. Con pratiche alquanto discutibili impone modifiche e protegge la sua posizione monopolistica.

    2-Le alternative desktop sono: nel versante proprietario: Apple, nel versante Open Source: Linux. L'una ha tutto quello che serve a migliorare la situazione, ma ha il 5% del mercato, l'altro stenta ad imporsi nel settore desktop perché è poco appetibile per le masse e non ha software desktop nella maggior parte dei settori.

    3-le alternative nel mercato server sono sia proprietarie che Open Source e sono tutte *nix, tutte sono più sicure ed efficienti delle soluzioni Microsoft, ed infatti le quote di mercato di MS in questo segmento si stanno riducendo.

    4-Si è constatato che nella PA, per le funzioni svolte, l'Open Source dispone di strumenti e software adatti alla bisogna. Questo farebbe risparmiare allo stato molti soldi per le licenze, e ci guadagnerebbe in sicurezza e privacy.

    5-La stessa cosa per ora non è applicabile ad altri settori dell'economia, ma questo non toglie che il guadagno per la collettività sarebbe innegabile. Magari una delle ricadute potrebbe essere quella di non far pagare un programma per scrivere ipertrofico 500 euro...

    6-Personalmente non ritengo che tutto il software debba essere free, anzi ritengo che generalmente il prezzo di un software debba essere correlato a ciò che si produce: il Photoshop costa più di due milioni, ma va bene, perché se ci lavoro veramente con uno o due lavori ho ripreso il costo iniziale... AUTOCAD costa 10 e passa milioni ma si presume che non lo si usi per progettare la cuccia del cane.

    Io la vedo così, IMHO tutto il resto sono chiacchiere e prese di posizione inutili.
    Che ne pensate?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Torpedine
    > allora:
    >
    > 1-un'azienda monopolistica possiede la
    > maggior parte dei sistemi desktop con
    > software di qualità discutibile e scarsino
    > in sicurezza, con un rapporto prezzo-qualità
    > risibile. Con pratiche alquanto discutibili
    > impone modifiche e protegge la sua posizione
    > monopolistica.

    Vero

    > 2-Le alternative desktop sono: nel versante
    > proprietario: Apple, nel versante Open
    > Source: Linux. L'una ha tutto quello che
    > serve a migliorare la situazione, ma ha il
    > 5% del mercato, l'altro stenta ad imporsi
    > nel settore desktop perché è poco appetibile
    > per le masse e non ha software desktop nella
    > maggior parte dei settori.

    Vero

    > 3-le alternative nel mercato server sono sia
    > proprietarie che Open Source e sono tutte
    > *nix, tutte sono più sicure ed efficienti
    > delle soluzioni Microsoft, ed infatti le
    > quote di mercato di MS in questo segmento si
    > stanno riducendo.

    Verissimo

    > 4-Si è constatato che nella PA, per le
    > funzioni svolte, l'Open Source dispone di
    > strumenti e software adatti alla bisogna.
    > Questo farebbe risparmiare allo stato molti
    > soldi per le licenze, e ci guadagnerebbe in
    > sicurezza e privacy.

    Infatti. E soprattutto ci guadagnerebbe in infrastrutture più decenti che si potrebbero creare con i soldi risparmiati.

    > 5-La stessa cosa per ora non è applicabile
    > ad altri settori dell'economia, ma questo
    > non toglie che il guadagno per la
    > collettività sarebbe innegabile. Magari una
    > delle ricadute potrebbe essere quella di non
    > far pagare un programma per scrivere
    > ipertrofico 500 euro...

    Giusto....

    > 6-Personalmente non ritengo che tutto il
    > software debba essere free, anzi ritengo che
    > generalmente il prezzo di un software debba
    > essere correlato a ciò che si produce: il
    > Photoshop costa più di due milioni, ma va
    > bene, perché se ci lavoro veramente con uno
    > o due lavori ho ripreso il costo iniziale...
    > AUTOCAD costa 10 e passa milioni ma si
    > presume che non lo si usi per progettare la
    > cuccia del cane.

    Penso che tu abbia ragione, anche se a mio parere sarebbe più giusto una vendita differenziata dei prodotti: è giusto che chi guadagna con un software paghi in proporzione, quindi ok 2 milioni per Photoshop, però se io voglio utilizzare il programma per hobby, dovrebbe essermi data la possibilità di averlo a meno. E cmq queste considerazioni non si applicano a quei software "generalisti" come Office: perchè Office deve costare così tanto ? Ed è inutile dire "ma ci sono le alternative", perchè ormai la mentalità della gente si è formata su Office e su Windows, ed è molto difficile scalzare questa equazione sbagliata, cioè Windows = il meglio.

    > Io la vedo così, IMHO tutto il resto sono
    > chiacchiere e prese di posizione inutili.
    > Che ne pensate?

    Ottima analisi, complimentiSorride
    non+autenticato
  • però se io voglio utilizzare il
    > programma per hobby, dovrebbe essermi data
    > la possibilità di averlo a meno.

    esistono soluzioni: i programmi per hobbisti, e le licenze educational. Maya per sempio ha una versione GRATIS per chi vuole imparare a usarlo: ganzo no?

    E cmq
    > queste considerazioni non si applicano a
    > quei software "generalisti" come Office:
    > perchè Office deve costare così tanto ?

    E' vero, infatti sopra mi lamentavo del costo posso capire excel: ci fai la contabilità e se usato bene rende, ma word? quante lettera 32 ci potrei comperare con il suo prezzo? perché la segretaria lo usa? per la letteruccia non potrebbe usare notepad?

    lasciamo poi perdere quella cancrena di powerpoint...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Torpedine
    > esistono soluzioni: i programmi per
    > hobbisti, e le licenze educational. Maya per
    > sempio ha una versione GRATIS per chi vuole
    > imparare a usarlo: ganzo no?

    Sì ganzo. Però non per tutti i software è così. E cmq a mio parere sarebbe da smantellare il sistema delle licenze, o meglio, alzare il numero minimo di pc. Per esempio, io ho una piccola LAN in casa, con 5 pc collegati, ma non mi rendono assolutamente nulla: per essere completamente in regola dovrei comprare 5 licenze di Windows, 5 licenze di Office, 5 licenze di tutto, insomma. E dove li trovo i soldi ? Ergo, o copio questi programmi, o ne uso altri Open Source. In ogni caso la M$ ci perde.

    > E' vero, infatti sopra mi lamentavo del
    > costo posso capire excel: ci fai la
    > contabilità e se usato bene rende, ma word?
    > quante lettera 32 ci potrei comperare con il
    > suo prezzo? perché la segretaria lo usa? per
    > la letteruccia non potrebbe usare notepad?

    Beh magari non notepad, ma WordPad sì. O cmq uno dei tanti software gratuiti, tipo OpenOffice.

    > lasciamo poi perdere quella cancrena di
    > powerpoint...

    Beh sì, anche se tanto per farci due risate, ti dico che ho letto nella stupenda autobiografia di Linus Torvalds questo aneddoto:
    Linus doveva per la prima volta presentare il suo progetto in pubblico, ed era assolutamente terrorizzato. Ha messo su qualche slide in PowerPoint e alla fine ha commentato "Meno male che esiste la Microsoft!"Sorride))
    Ciao !
    non+autenticato
  • nel mio campo, la grafica, è stupendo quando chiedi i materiali delle aziende, e ti mandano le slide di Powerpoint: aaargh!
    non+autenticato

  • Per
    > esempio, io ho una piccola LAN in casa, con
    > 5 pc collegati, ma non mi rendono
    > assolutamente nulla: per essere
    > completamente in regola dovrei comprare 5
    > licenze di Windows, 5 licenze di Office, 5
    > licenze di tutto, insomma. E dove li trovo i
    > soldi ? Ergo, o copio questi programmi, o ne
    > uso altri Open Source.

    la seconda!
    se copi sei fuori legge e giustamente perseguibile.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Pietro

    > la seconda!
    > se copi sei fuori legge e giustamente
    > perseguibile.

    Lo so, ma il punto non era quello. Il punto era che cmq la software house ci smena, mentre vendendomi il prodotto a basso prezzo ci guadagnerebbe.
    non+autenticato
  • Solo una cosa. Non credo abbia senso far pagare la licenza d'uso del software. Può darsi sia giusto (ci sarebbe da aprire un dibattito, anzi 10), ma anche se fosse la gente non paga: copia.

    Ha senso far pagare due cose. L'utilizzo commerciale (difficile da controllare, ma possibile) e il supporto tecnico (che frutta miliardi).

    Per il resto, siamo completamente d'accordo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Federico
    > Solo una cosa. Non credo abbia senso far
    > pagare la licenza d'uso del software. Può
    > darsi sia giusto (ci sarebbe da aprire un
    > dibattito, anzi 10), ma anche se fosse la
    > gente non paga: copia.
    >
    > Ha senso far pagare due cose. L'utilizzo
    > commerciale (difficile da controllare, ma
    > possibile) e il supporto tecnico (che frutta
    > miliardi).
    >
    > Per il resto, siamo completamente d'accordo.

    potrebbe andar bene, ma che supporto tecnico fai pagare con Photoshop?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Torpedine
    > ...
    > potrebbe andar bene, ma che supporto tecnico
    > fai pagare con Photoshop?

    Sono cattivo se dico di togliere l'help on-line e vendere un bel librone?
    Oppure "supporto tecnico" per sviluppare filtri ad'hoc?
    Oppure fare corsi...
    ...
    non+autenticato


  • - Scritto da: Torpedine
    >
    > 6-Personalmente non ritengo che tutto il
    > software debba essere free, anzi ritengo che
    > generalmente il prezzo di un software debba
    > essere correlato a ciò che si produce:

    no, non è possibile che il prezzo di un mezzo sia correlato al prodotto finale. Faccio un esempio: col doppio decametro prendo le misure per costruire uno stabilimento da 4 miliardi. Un altro lo usa per sapere quanto deve essere lungo il tubo marcio che deve sostituire nella sua vecchia casa rurale.
    A me lo fanno pagare 100 euro e all'altro lo fanno pagare 1 euro?

    > il
    > Photoshop costa più di due milioni, ma va
    > bene, perché se ci lavoro veramente con uno
    > o due lavori ho ripreso il costo iniziale...

    e se sei all'inizio dell'attività quei 2 milioni ti pesano come macigni

    > AUTOCAD costa 10 e passa milioni ma si
    > presume che non lo si usi per progettare la
    > cuccia del cane.

    Anni fa Microstation V veniva venduto con licenza educational (full featured) per 400 sacchi, compresi tutti i manuali. Per uso professionale costava più di 10 milioni. Non credo proprio che vendendolo a 400 sacchi ci rimettessero. Ma tra 10 milioni e 400 sacchi c'è un abisso!!!
    Autocad ormai ha ammortizzato tutto il possibile, il costo di produzione ormai è infimo, potrebbe essere venduto a 10 euro. È questa situazione che è insostenibile, il fatto che ci sono delle persone che approfittano del mercato per fare gli strozzini. E con le cifre che ho fatto vedere, si può parlare benissimo di strozzinaggio, non è più normale profitto. È lo strozzinaggio che va combattuto: le distribuzioni di linux le pago, ma sono ben contento e fiero di farlo, perché il prezzo è onesto, e le persone oneste cerco di aiutarle, anche perché è un modo indiretto di combattere i disonesti.
    non+autenticato
  • Ma come si può solo pensare che Linux=Sinistra, Windows=Destra ???
    Addirittura si cerca di dare una giustificazione filosofico / politica ad un sistema operativo....
    ... povera Italia !!!
    Sapete cosa penso ????
    Assumente meno droga il mattino !!!!
    Linux è un buon s.o. come lo puo' essere in alcuni campi Windows (magari non della sicurezza).
    Solaris, è sempre stato ritenuto da tutti un ottimo unix, pero' fà parte dei s.o. proprietari... e allora ??? questo forse lo rende meno ottimo ??
    E chi si ricorda Digital VMS ???
    E' talmente robusto, che nonostate non sia più supportato e sviluppato, in alcuni settori è rimasto in piedi proprio per la sua affidabilità.
    Sapete cosa vi dico?? Rimanete con i piedi per terra, e valutate le cose per quello che realmente sono... le ideologie e le bandiere hanno sempre portato a poco (se non alle guerre).
    W Linux, ma W anche Windows, Solaris, OpenBSD (e tutte le varianti). E usate quello che vi pare, in funzione delle vostre necessità.
    Ciao.
    non+autenticato
  • > Ma come si può solo pensare che
    > Linux=Sinistra, Windows=Destra ???

    Il bello è che a rigor di logica dovrebbe essere il contrario:

    Windows = Prodotto monopolistico Stalin-style
    Linux = Prodotto sul libero mercato a basso costo Capitalism-style


    Ah, .....vuoi un tiro ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Sisko
    > Ma come si può solo pensare che
    > Linux=Sinistra, Windows=Destra ???
    > Addirittura si cerca di dare una
    > giustificazione filosofico / politica ad un
    > sistema operativo....

    > ...
    > Solaris, è sempre stato ritenuto da tutti un
    > ottimo unix, pero' fà parte dei s.o.
    > proprietari... e allora ??? questo forse lo
    > rende meno ottimo ??

    Beh personalmente trovo che questa scelta di centrosinistra di solaris non sia politicamente valida...

    > E chi si ricorda Digital VMS ???

    E' schierato con DiPietro, non lo sapevi???























    Cmq. hai ragione!
    non+autenticato
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