ATI accelera il transcoding con la GPU

Pronta una tecnologia per sfruttare il processore grafico nella conversione video

Toronto (Canada) ? ATI, il produttore canadese di chipset video, ha integrato nella tecnologia AVIVO un'applicazione per la conversione video che sfrutta il processore della GPU liberando il carico di lavoro dalla CPU.
La nuova applicazione AVIVO Transcode permetterà infatti di ricodificare un flusso video ad un diverso bit-rate rispetto a quello originale o di cambiarne il formato. Solitamente. queste operazioni impegnano al massimo il processore di sistema e richiedono lunghi tempi di attesa anche su PC molto potenti.

Non si sa ancora se L'AVIVO Transcode sarà disponibile con i driver Catalyst, che usciranno entro la fine dell'anno, oppure se verrà rilasciato come programma stand-alone. C'è già comunque chi è riuscito ad averne una beta per saggiarne le potenzialità.

L'applicazione, semplice e intuitiva, è basata su tre passi fondamentali. Nel primo viene scelto l'input, ovverosia il file sul quale operare la conversione. Il secondo passaggio implica la scelta del formato di output, quindi il formato con il quale il nostro file uscirà dopo la conversione. Nel terzo ed ultimo passo si sceglie la qualità di codifica.
La conversione tramite l'utilizzo della GPU risulta decisamente più veloce rispetto a quella tradizionale effettuata con la CPU. La conversione tramite l'AVIVO Transcode in alcuni casi avviene in 1/5 del tempo rispetto alla conversione tramite processore. Entusiasmati dai risultati ottenuti, a casa ATI pensano già di aggiungere opzioni per codificare filmati per iPod video e la PSP di casa Sony.

L'AVIVO Transcode converte per ora soltanto il flusso video e non quello audio, inoltre funziona solamente con le schede della famiglia X1000.

Nonostante queste limitazioni, ATI apre comunque le porte verso nuovi risultati raggiungibili tramite una migliore integrazione tra hardware e software e un maggior utilizzo di componenti specifici per compiti specifici. Le GPU delle schede video sono ormai talmente potenti e sofisticate da poter essere utilizzate, in certi task, come processori general pur pose. Così è ad esempio per le simulazioni grafiche che utilizzano i processori delle schede video per emulare comportamenti di fenomeni naturali. L'esempio è la supernova renderizzata dal team di ricerca californiano LANL.

Dario Panzeri