Presto il primo cellulare WiBro

Con una dimostrazione nella patria Corea e un appalto aggiudicato in Brasile, Samsung farà sfoggio della nuova tecnologia wireless che trasporta dati fino a 50 Mbps

Seoul - La Corea del Sud diventerà il primo paese ad avviare la commercializzazione di telefoni cellulari con tecnologia WiBro, definizione che non nasconde alcun misterioso vibracall ma il "Wireless Broadband".

WiBro è infatti una tecnologia di connettività wireless sviluppata dell'industria tlc coreana. Nel febbraio 2002, il governo coreano ha iniziato le sperimentazioni e a fine 2004 il protocollo ha raggiunto la standardizzazione, riconosciuta dalla TTA (Telecommunications Technology Association) coreana.

Sarà Samsung Electronics la prima azienda ad avere l'onore di dare una dimostrazione del funzionamento delle proprie soluzioni WiBro, presentandole questa settimana in occasione della APEC conference. La demo sarà un preludio al lancio commerciale della tecnologia, previsto per giugno 2006, e vedrà protagonisti il telefono WiBro H1000, il PDA M8000 e una scheda WiBro per laptop.
Il WiBro di SamsungLe stazioni WiBro potranno offrire una velocità di trasferimento dati da 30 a 50 Mbps e coprire un raggio da 1 a 5 km per il trasporto di connettività internet. Permettono inoltre un trasferimento dati "in mobilità" (ad una velocità inferiore, fino a 3 Mbps) senza problemi su dispositivi che viaggiano alla velocità di 120 km/h.
Non necessita di viaggiare su frequenze protette come il WiMax, il che può rappresentare un notevole vantaggio per un'eventuale diffusione d'impiego, ma dovrebbe prima diventare uno standard internazionale.

Nel frattempo, Samsung registra il conseguimento di un altro traguardo in questo senso, essendosi aggiudicata l'appalto per la realizzazione di un network WiBro per conto dell'emittente brasiliana TVA Sistema de Televisao. Le due aziende hanno infatti annunciato la partecipazione alla sperimentazione "carioca" che avrà inizio nella primavera 2006 e che, per restrizioni normative, almeno inizialmente non supporterà le funzionalità legate alle potenzialità "mobili" del WiBro, che però potrebbero essere sperimentate nel corso dell'anno, secondo quanto riferito da Shin Jung, portavoce di Samsung.

Dario Bonacina
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