Chiusura preventiva per il P2P su Internet2

Erano piovute 400 denunce della RIAA, i gestori della rete superveloce temevano che il suo sviluppo potesse risentirne e ora arriva la mazzata finale: il servizio di sharing non è più attivo

New York (USA) - C'è voluto solo qualche mese, da aprile ad oggi, per chiudere i2Hub, un sistema di condivisione dei file, di qualsiasi file, reso del tutto singolare dal fatto che era stato messo a disposizione degli utenti di Internet2, la rete di nuova generazione caratterizzata dalle altissime velocità di trasferimento dati.

Nato nel 2004, i2Hub lo scorso aprile era stato oggetto di denuncia da parte della RIAA: i discografici americani avevano infatti annunciato azioni legali contro 400 utenti di Internet2.

La super-rete, che collega numerose università e centri di ricerche, è utilizzata ogni giorno anche da moltissimi studenti: i2Hub è nato in questi ambienti, attirando non solo le ire dei discografici e le preoccupazioni di Hollywood ma anche mettendo in allarme i promotori del supernetwork, secondo cui simili attività, e le denunce che vi han fatto seguito, potrebbero mettere a repentaglio lo sviluppo della rete di nuova generazione, nata essenzialmente per accelerare e facilitare le attività di ricerca scientifica.
Va detto che i2Hub è stato ampiamente utilizzato non solo per lo sharing di file ma anche per la condivisione di testi scientifici e scolastici e persino per mettere in contatto "anime gemelle". La quantità di file protetti che giravano sulla piattaforma, però, già a settembre avevano spinto la RIAA ad inserire anche i2Hub tra i network di sharing che riteneva prioritario abbattere.

In questo senso, dunque, non stupisce che sia stato lo stesso promotore del sistema, Wayne Chang, ad annunciarne la chiusura, motivandola esclusivamente con "potenziali problematiche legali". Una posizione già espressa dai promotori di eDonkey quando il celebre sistemone è stato reso inoperativo. In entrambi i casi, e non solo su questi, pesa naturalmente la sentenza con cui a giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha chiarito che per le attività illegali degli utenti P2P possono essere chiamati a risponderne anche coloro che producono i software e i servizi che questi ultimi sfruttano.

Sulla home page di i2Hub ora rimane solo una frase:
R.I.P. 03.14.2004 - 11.14.2005
TAG: p2p
43 Commenti alla Notizia Chiusura preventiva per il P2P su Internet2
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  • ... che usano la rete per i fini illegali (scambio di film e musica),

    frenano lo sviluppo della rete e di servizi utili.


    La condivisione dei file LEGALI è una cosa utilissima tra studenti, ricercatori, universita, ed anche profesisonisti.
    Invece per colpa di quelli che usano questi servizi per scambiarsi musica ed film noi dobbiamo subire la chiusura dei servizi.

    Ma poi lo sapete che questi "furti" di copyright pesano sui DIPENDENTI delle case discografiche e non su chi ha davvero i soldi?
    Per colpa vostra vengono licenziati grafici, segretarie, corrieri, tecnici e giù di lì.
    GLi artisti e i padroni continuano a stare bene,
    come al solito piove sul bagnato...



    Scusatemi se precedentemente avevo usato toni + forti, ma non ne posso davvero più!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > ... che usano la rete per i fini illegali
    > (scambio di film e musica),
    >
    > frenano lo sviluppo della rete e di servizi utili.

    Tutto da dimostrare.
    Per quel che ne sono io dell'utenza in genere di reti p2p sono:

    1) appassionati che scaricano i pezzi dei gruppi preferiti, dei quali magari hanno 1 o più cd della discografica, ascoltano, e successivamente comprano (sempre ascoltando i file mp3 scaricati) il cd originale, messo in bacheca ed adorato come un icona religiosa.

    In questo caso mi pare, non ci sia danno per le major. Il cd è stato cmq acquistato. Puoi contestarlo questo?

    2) appassionati che mentre scaricano pezzi dei loro gruppi preferiti, incappano casualmente (durante la ricerca) in altri pezzi di altri gruppi sconosciuti. Li scaricano, ascoltano e:
    a) se gustano, comprano. Sono appassionati di musica e NON possono non avere il cd originale dei grandi XXX.
    b) non gli piacciono, non comprano e cancellano i file (lo spazio disco costa e si paga pure una tassa sia sopra)

    Anche in questo caso caso mi pare non ci sia danno per le major. Il cd se piace è stato acquistato ed anzi, è una spesa in più, maggiori introiti per le major che in teoria non c'erano. Se non piace, ovviamente no, ed anche qui per le major, siae ecc. non è cambiato un beneamato, economicamente.
    Puoi contestarlo questo?

    3) il tipo che scarica, scarica a manetta ogni cosa, non la ascolta, e dopo una settimana non sa nemmeno di averla, tranne quei 2 o 3 prezzi commerciali hit del momento che, dopo un mese, finiscono nel dimenticatoio.

    Qui un po' di perdita c'è, di disci commerciali (ed è qui che s'incazzano) che imho è perfettamente risolvibile vendendo i cd singoli ad 1,50 euro con cd o 99cent via rete, direttamente dal sito del gruppo/cantautore invce dei SEI EURO per un cazzo di cd singolo.

    SEI EURO. Questo è il vero furto.
    Per musica commerciale che dura si e no, un mese.

    C'è anche da dire che, quella degli scaricatori mordi e fuggi è solo una parte della rete p2p, inoltre, non è assolutamente quantificabile quale sia il danno effettivo, l'unica cosa certa è che NON E' l'equazione un pezzo scaricato = un cd non comprato.
    Questa è una fesseria creata ad arte e mi stupisco che ci sia gente con una mente così poco elastica per rendersene conto da sola.

    La proposta di pagare a parte un abbonamento di free donwload da aggiungere al proprio account xdsl risolverebbe e di molto anche questa mancanza di introiti. E si lascerebbero in pace gli audiofili..

    Rifletti. bye
    non+autenticato

  • > Ma poi lo sapete che questi "furti" di copyright
    > pesano sui DIPENDENTI delle case discografiche e
    > non su chi ha davvero i soldi?
    E tu lo sai che ogni volta che acquisto un CD o DVD per masterizzare una mia presentazione, o una tesina, o backuppare, pago una tassa che finanzia i suddetti signori e che pesa quasi come il prezzo stesso del supporto??
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > E tu lo sai che ogni volta che acquisto un CD o
    > DVD per masterizzare una mia presentazione, o
    > una tesina, o backuppare, pago una tassa che
    > finanzia i suddetti signori e che pesa quasi come
    > il prezzo stesso del supporto??


    Purtroppo questi soldi vanno agli artisti...
    per i poveri dipendenti non cambia nienteTriste
    non+autenticato
  • NO sbagliato!!!! Agli artisti non va un cazzo!!!! è qui l'inganno. Gli artisti percepiscono un entrata sul loro pezzo quando questo è dimostrato essere stato utilizzato. Cosa che succede solo sulle grandi reti. Le radio private pagano un tot per trasmettere musica, così come le birrerie, i locali, ecc, che viene sì diviso tra gli artisti, ma tra quei quattro che hanno avuto il culo, la spinta, ecc di essere arrivati in classifica. Praticamente, per la maggior parte, i figli degli stessi imprenditori. Gli altri artisti (quelli veri, quelli che non si piegano al commercio) prendono i soldi solo dai loro concerti (da bravi artigiani). Quì sta la fregatura. La siae guadagna senza lavorare e spartisce i soldi con chi vuole. Poi, sì, c'è la vendita, ma come cazzo faccio a conoscere qualcuno di nuovo se le reti sono tutte monopolizzate dalle industrie. Per passare in tele o in radio devi avere appoggi oltre ogni dire che poco centrano con l'arte, quindi devi praticamente ascoltare quello che vogliono loro.
    MI DIRE DOVE CAZZO STA IL RISPETTO PER L'ARTE IN TUTTO QUESTO????

    AD OGNI MODO COS^ LA PENSANO GLI ARTISTI (DAL SITO DEI SUBSONICA):
    E? oramai diventata una questione di difesa personale contro una classe politica che in questi anni ha massacrato di botte i cittadini in piazza prima e tra le mura di una caserma poi, ha reso inutile e impossibile comunicare la differenza tra uno spinello e una droga che ti ammazza, ha minato le basi della sicurezza di chiunque tagliando progressivamente la spesa sociale e i servizi indispensabili alla prevenzione, ha appoggiato supinamente una guerra illegale d?interessi che ci sprofonda in un incubo di orrore e di pericolo costante, tenta di smantellare i presupposti della nostra democrazia in materia di giustizia e pluralità di informazione, salvo poi sostenere che altrove la democrazia la si deve pur imporre con le bombe.
    Ma soprattutto dopo aver sfrontatamente difeso l?illegalità di affaristi faccendieri ed evasori, adesso pretende di rendere punibile con la detenzione chiunque voglia semplicemente scaricarsi in rete una canzone.
    Ci sono molti modi di combattere questa gente.
    Uno molto efficace per togliere loro il potere che intendono usare in questo modo è il voto.
    Noi la canzone ce l?abbiamo messa. Per il resto la decisione è vostra.
    Che la groova sia con voi.
    "

    Link: Subsonica.it
    non+autenticato

  • Che si condivida o meno quanto hai scritto, il nocciolo della questione non cambia.

    Ad andare male sono i lavoratori dell'industria discografica.

    Non fare discorsi ideologici.
    o compri i cd o non li ascolti neanche scaricandoli
    questo è onesto.

    Altrimenti sei solo uno di quelli che distrugge le auto parcheggiate sostenendo una causa giusta.
    Per quanto giusta possa essere la causa, a piangere sarà il povero operaio padrone della macchina.

    non+autenticato
  • Guarda che ogni anno dicono di aver fatto il 30% in più di fatturato. informati invece di fare la morale, con le major è fuori luogo.
    non+autenticato
  • E se proprio vuoi fare il figo prova a rispondere al messaggio di buzz o e' troppo difficile?
    non+autenticato


  • Io lavoro solo in una azienda di servizi che collabora con diverse case discografiche

    e riporto quello che vedo

    gente che non lavora più
    gente licenziata perchè il mercato è crollato.

    rispondetemi a questo.
    io non sono direttamente interessato
    ma non capisco.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Io lavoro solo in una azienda di servizi che
    > collabora con diverse case discografiche
    >
    > e riporto quello che vedo
    >
    > gente che non lavora più
    > gente licenziata perchè il mercato è crollato.
    >
    > rispondetemi a questo.
    > io non sono direttamente interessato
    > ma non capisco.

    QUANTO GUADAGNANO I TUOI BOSS????
    MIGLIAIA DI ?????
    Allora che comincino A STRINGERE LA CINGHIA ANCHE LORO, perché E' FINITO IL TEMPO DELLE VACCHE GRASSE!!!!!
    Ficoso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    >
    >
    > Io lavoro solo in una azienda di servizi che
    > collabora con diverse case discografiche
    > e riporto quello che vedo
    >
    > gente che non lavora più
    > gente licenziata perchè il mercato è crollato.

    Si, come alla fiat da decenni. Alitalia. Moltissime attività piccolo imprenditoriali. Commercianti e chi più ne ha più ne metta. Ricordardosi anche di un pil a crescita uguale a zero.

    Quindi?
    CIccio, siamo in recessione, vorrei ben vedere che non fossero le prime ad avere problemi le aziende che vendono beni non indispensabili.

    Ma che ragionamento stai fancendo?
    Ti prego, apri gli occhi e sii più elastico.
    C'è da vergognarsi a fare discorsi del genere..

    > rispondetemi a questo.
    > io non sono direttamente interessato
    > ma non capisco.

    L'ho fatto.
    Apri gli occhi. TUTTO IL SISTEMA VA MALE, non solo i discografici, e la pirateria (piccola o grande che sia) è più un effetto che una causa di questo problema.

    Cd's a SEI EURO.

    e si lamentano che più nessuno li compra.

    Quando, negli anni 60 c'erano imprenditori veri, una delle leggi economiche basilari era diminuire il prezzo del prodotto se non c'era domanda.

    Anno 2000, tutto sconvolto: si alza il prezzo e si criminalizza con quattro anni di carcere chi sgarra.

    I criminali, legalizzati, sono coloro che permettono tutto questo e che riescono ancora a trarre profitto, col ricatto dei licenziamenti.

    Che i boss smettano di pisciare 200litri nel ferrari e public relation in alberghi di lusso su isole tropicali. Vedrai che gli "operai" (che mi sento di difendere cmq) avranno più dindi. Anzi, la rivoluzione, dovrebbe proprio cominciare da loro contro i loro padroni, invece di criminalizzare come assassini ragazzini di 15 anni, i loro stessi clienti, per giunta.

    ciao

    ==================================
    Modificato dall'autore il 17/11/2005 13.08.39
    non+autenticato
  • saro' paranoico ma se le cose continuano cosi non la vedo bella:

    Internet2 con DRM intrinseco sul protocollo stesso (se nn erro RIAA e MPAA sono entrate a far parte del consorzio di aziende che lavorano a internet2)

    Pc con DRM hardware (vedi TCG, palladium et similia)

    Una rete di macchine del genere, che si appoggia su un protocollo del genere.. a me onestamente fa' paura. Saro' paranoico io.. ma mi sembra la direzione verso la quale TACITAMENTE ci si incammina. Per rendere grassi, ancora piu' grassi, "grasserrimi" i signorotti delle varie major (audio/video/informazione/informatica) e sempre piu' poveri (di informazioni/liberta') noi.

  • - Scritto da: xWolverinex
    > saro' paranoico ma se le cose continuano cosi non
    > la vedo bella

    Guarda, premesso lo schifo per il fatto che si cerchi di imporre protocolli per tornaconti, cosa che anzichè rendere facile la comunicazione la ostacola, l'importante è che tutti capiscano che si può vivere *BENE e PIENAMENTE* senza dover far uso di qualsiasi cosa sia protetta da copyright.

    Al posto di guardare un film protetto, giocati un videogioco freeware (ce ne sono migliaia ottimi); prendi questo per esempio (in flash): http://www.flashplayer.com/games/raidenx.html

    Al posto di ascoltare musica protetta da copyright, ascolta uno delle decine di brani non protetti, o, ancora meglio, impara a suonare.

    Ah, non ultimo, comprare un DVD/CD, purchè sia riproducibile come e quando vuoi, non è un'ipotesi da scartare.

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Ah, non ultimo, comprare un DVD/CD, purchè sia
    > riproducibile come e quando vuoi, non è

    La fai troppo semplice, quando ti interesserà qualcosa sotto copyright (con 200DRM e un botto si soldi solo per ascoltare magari), allora ne riparleremo.

  • - Scritto da: nattu_panno_dam

    > La fai troppo semplice, quando ti interesserà
    > qualcosa sotto copyright (con 200DRM e un botto
    > si soldi solo per ascoltare magari), allora ne
    > riparleremo.

    Vedremo se esisterà qualcosa di così costoso e irrinuciabile.
    Come dici tu ne riparleremo, ma, fino a prova contraria, *NON ESISTE*
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: nattu_panno_dam
    >
    > > La fai troppo semplice, quando ti interesserà
    > > qualcosa sotto copyright (con 200DRM e un botto
    > > si soldi solo per ascoltare magari), allora ne
    > > riparleremo.
    >
    > Vedremo se esisterà qualcosa di così costoso e
    > irrinuciabile.
    > Come dici tu ne riparleremo, ma, fino a prova
    > contraria, *NON ESISTE*

    Non esiste per te che presumo non hai figli.
    Ma per me, basterebbe che quel 'qualcosa sotto copyright con 200 drm e un botto di soldi per ascoltare' portasse scritto sulla confezione 'Harry Potter' e sarei fregato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo

    > Non esiste per te

    Secondo te parlavo a nome di tutta l'umanità?

    Quanto ai figli, se non riesci a convincerli con discorsi rivoluzionari, potresti anche spendere 5 cazzo di euro per noleggiare un film...
    Altrimenti, ripeto, falli videogiocare... ci sono migliaia di giochi gratuiti, alcuni eccezionali.
    E di ogni genere... mai pensato agli scacchi online?

    Oppure fagli scaricare film amatoriali non protetti (non hard, ovviamente):
    Esempio?
    http://www.tandycenturyfox.com/modules.php?name=Do...

    Fatto coi piedi? Troppo amatoriale? intanto ti fa passare due ore in allegria, senza DRM e senza ledere diritti.

    MI sa che la gente non vuole le alternative ma solo le scorciatoie per le solite cose...
    non+autenticato

  • - Scritto da: xWolverinex
    > saro' paranoico ma se le cose continuano cosi non
    > la vedo bella:
    >
    > Internet2 con DRM intrinseco sul protocollo
    > stesso (se nn erro RIAA e MPAA sono entrate a far
    > parte del consorzio di aziende che lavorano a
    > internet2)
    >
    > Pc con DRM hardware (vedi TCG, palladium et
    > similia)
    >
    > Una rete di macchine del genere, che si appoggia
    > su un protocollo del genere.. a me onestamente
    > fa' paura. Saro' paranoico io.. ma mi sembra la
    > direzione verso la quale TACITAMENTE ci si
    > incammina. Per rendere grassi, ancora piu'
    > grassi, "grasserrimi" i signorotti delle varie
    > major (audio/video/informazione/informatica) e
    > sempre piu' poveri (di informazioni/liberta')
    > noi.

    Possono fare tutto quello che vogliono ma se chiuderanno internet e p2p SE LO SCORDANO CHE LA GENTE COMPRI LA LORO M*RDA A PESO D'ORO! CHE SI F*TTANO!!!!
    F*K MAJORS!
    Arrabbiato
    non+autenticato
  • Ci saranno nuovi P2P e si ricomincerà da capo
    non+autenticato
  • quando il drm sara' innestato sul protocollo alla base di i2, sara' il protocollo stesso a inibirti la condivisione dei files. Addio P2P

  • - Scritto da: xWolverinex
    > quando il drm sara' innestato sul protocollo alla
    > base di i2, sara' il protocollo stesso a inibirti
    > la condivisione dei files. Addio P2P

    I modi si trovano.

    Al massimo non potrai condividere i files protetti da DRM senza obbedire alle regole del DRM, ma tutto il resto potrai continuare a farlo circolare come e meglio di prima, dato che avremo piu' banda.

    >GT<
  • Basterà crittografare tutto.
    E ricorrere a corti supreme, costituzionali, etc (a seconda del paese) ogni qual volta qualcuno voglia sbirciare nelle nostre comunicazioni senza mandato.
    E ogni qual volta uno stato autorizzi organismi non statali a farlo, soprattutto.
    non+autenticato
  • Crittograferai il tutto, ma quando poi dall'altra parte lo aprirai su un sistema palladium-like, ti rispondera' pikke. Il problema e' che si guarda solo ai due aspetti separati (sistema operativo con drm / rete con drm) ma e' mia personale opinione chee si dovrebbe guardare entrambi i sistemi interconnessi, in un ottica + vasta. Non puoi guardare alla rete senza guardare le macchine che vi si connettono, e oramai non puoi piu' guardare una macchina standalone (che viva di vita propria e che non debba usufruire di NESSUN tipo di servizio di rete)
  • Tutta questa velocità, almeno per l'utente domestico, a cosa servirà?
    Chi sarà disposto aa pagare queste connessioni, per farci cosa?
    I primi tempi dell'adsl quando era la connessione più veloce, i fornitori di servizi strizzavano l'occhio al p2p per incrementare i contratti. Adesso, siamo al punto di avere una internet2, supercontrollata da lobby e governi per non avere nulla, al massimo ti propinano il film ca**ta del momento in streaming e magari senza replica come al cinema e senza archiviazione. L'inquinamento attuale e futuro della rete, la renderà inservibile per lo scopo per cui è nata, un giocattolo vuoto per la demenza di pochi
    non+autenticato
  • A me basta e avenza la 4mega, mi attivassero fastpath per giocare meglio online e non mi servirebbe altro.
    Solo che tutto ormai è un mangia-mangia....cmq maggior velocita' per lutente businnes puo' darsi faccia comodo, per l'utente casereccio è solo la chicca da nerdDeluso
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Tutta questa velocità, almeno per l'utente
    > domestico, a cosa servirà?
    > Chi sarà disposto aa pagare queste connessioni,
    > per farci cosa?
    > I primi tempi dell'adsl quando era la connessione
    > più veloce, i fornitori di servizi strizzavano
    > l'occhio al p2p per incrementare i contratti.
    > Adesso, siamo al punto di avere una internet2,
    > supercontrollata da lobby e governi per non avere
    > nulla, al massimo ti propinano il film ca**ta del
    > momento in streaming e magari senza replica come
    > al cinema e senza archiviazione.

    Il film è una ca**ta?
    ALLORA NON COMPRARGLIELA!
    Che vadano FALLITI!!!!

    > L'inquinamento
    > attuale e futuro della rete, la renderà
    > inservibile per lo scopo per cui è nata, un
    > giocattolo vuoto per la demenza di pochi
    non+autenticato
  • Repressione, repressione, pagate quanto vi diciamo noi , sì vai, vai aspettate che prima o poi vi ritroverete con per la strada !   @^
    non+autenticato
  • Non capiscono che così allontanano gli acquirenti. Io non compro più cd
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Repressione, repressione, pagate quanto vi
    > diciamo noi , sì vai, vai aspettate che prima o
    > poi vi ritroverete con per la strada ! Indiavolato

    Ma intanto avranno distrutto internet, affogandola nei DRM, nei software ultra-proprietari, nel palladium, ecc.

    Forse la si potrà ricostruire... una internet3, basata su tecnologie nuove, sulle quali però bisognerà stare attenti che RIAA e MPAA non mettano le loro manacce...
    non+autenticato
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