La truffa e-migrante preoccupa l'ONU

Lo United Nations High Commissioner for Refugees avverte dell'esistenza di finti siti Web che promettono facili lasciapassare per l'Occidente: si tratta di una colossale truffa. Emigranti nel mirino

Ginevra - Jennifer Pagonis, portavoce dello "United Nations High Commissioner for Refugees" (UNHCR), ha confermato l'esistenza di una nuova frode online, realizzata per colpire gli emigranti provenienti dall'Asia, Africa e America Latina. Gli inquirenti stanno ancora svolgendo le indagini ma è ormai data per certa la presenza online di numerosi siti Web che promettono visti o lasciapassare per rifugiati in cambio di soldi.

"Le vittime sono incoraggiate a pagare cifre comprese fra i 100 e i 1000 dollari. Il tutto per fantomatici costi amministrativi. E' solo una colossale truffa ai danni di persone disperate", ha spiegato Pagonis.

I criminali che si nascondono dietro a questa frode spesso si infiltrano in chat e gruppi di discussione sostenendo di essere membri dell'UNHCR o di altre organizzazioni governative. Segnalando i finti siti Web, riescono poi a convincere le vittime ad aderire a fantasiosi programmi che promettono la libertà nei paesi dell'Occidente. Un'illusione che si paga caro.
"UNHCR non ha mai richiesto pagamenti per l'assistenza ai rifugiati che hanno bisogno di una protezione internazionale. Tutti dovrebbero capire che quei programmi pubblicizzati sono falsi", ha aggiunto Pagonis. I primi scam sono stati scoperti all'inizio del 2005. Da allora l'UNHR e alcuni governi stanno collaborando per chiudere tutti i siti individuati.

Attualmente, però, non sono stati comunicati dati ufficiali sul fenomeno: non si sa quale sia il numero di siti e neanche quanto denaro sia stato sottratto. Dopo il phishing, la truffa nigeriana ecco l'avvento della truffa e-migrante.

Dario d'Elia
TAG: mondo
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