Linux/Open BSD, corsi gratuiti Lazio

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Roma - L'Istituto di Analisi dei Sistemi ed Informatica "Antonio Ruberti" del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IASI-CNR) ha organizzato un corso, completamente gratuito, finanziato dalla Regione Lazio su "Configurazione, Gestione e Sicurezza di Piattaforme Open Source Linux/Open BSD"

"Il corso - si legge in una nota - è rivolto a diplomati e laureati in cerca di occupazione residenti o domiciliati nel Lazio e intende formare figure di elevato profilo professionale che siano in grado di individuare, pianificare e implementare le complesse attività richieste per la configurazione, la gestione e la sicurezza di infrastrutture di rete e servizi su piattaforme open source Linux/Open BSD".

Il corso si articola in lezioni frontali ed esercitazioni per un totale di 700 ore seguite da uno stage di 300 ore. Le lezioni frontali e le esercitazioni si terranno c/o i laboratori dell'Istituto "G. Vallauri", Via di Grottaferrata, 30 - 00178 Roma. Il corso avrà inizio a gennaio e richiederà una presenza in aula di 6-8 ore, per 4-5 giorni alla settimana e dovrà concludersi entro dicembre 2006.
"Al termine del corso - continua la nota - agli allievi che avranno superato le prove di esame, verrà riconosciuta dallo IASI-CNR la qualifica di Amministratore di rete e servizi".

Gli interessati devono richiedere entro il 2 Dicembre alle ore 12:00, il finanziamento di un "Voucher" attraverso il sito del "Catalogo dell'offerta formativa" della Regione Lazio.

Tutte le info sul corso sono qui
TAG: linux
11 Commenti alla Notizia Linux/Open BSD, corsi gratuiti Lazio
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  • Se il voucher mi fosse erogato al massimo dovrei comunque pagare circa 6.000 €!!!
    Ma porca zozz...
    non+autenticato
  • ma cosa vuoi, anche i linari devono mangiare...
    ...almeno fino quando uscirà il cibo OPEN SORCIO, e le case
    OPEN SORCIE...
    non+autenticato
  • Ma che aspettano a fare questi corsi prendendo esempio dall'universita' NETTUNO??
    e che cavolo c'e' internet, se n'e' accorto qualcuno o no?
    piacerebbe anche a me fare un corso del genere, ma devo lavorare, e non sono nel lazio.
    maledetti ignoranti egoisti.
    non+autenticato
  • Nettuno? Hai preso l'esempio del modello didattico a distanza più fallimentare del secolo

    A proposito, egoista sarai tu, troll!
    cla
    397
  • > Ma che aspettano a fare questi corsi prendendo
    > esempio dall'universita' NETTUNO??

    Questi corsi sono previsti come in presenza, dal bando stesso della Regione Lazio.
    Questo per il semplice motivo che altrimenti chiunque presenterebbe corsi a distanza da 1000 ore (il rimborso è per ogni ora di lezione).
    non+autenticato

  • Qualcuno ha idea degli orari di queste lezioni ? perché 700/1000 ore da gennaio a dicembre in piena giornata magari pure escludendo i fine settimana, di fatto eliminano la possibilità di lavorare o di accettare lavori che non siano ultra part-time e per un periodo decisamente lungo. Oppure mi sfugge qualcosa ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > Qualcuno ha idea degli orari di queste lezioni ?
    > perché 700/1000 ore da gennaio a dicembre in
    > piena giornata magari pure escludendo i fine
    > settimana, di fatto eliminano la possibilità di
    > lavorare o di accettare lavori che non siano
    > ultra part-time e per un periodo decisamente
    > lungo. Oppure mi sfugge qualcosa ?

    Questi in genere sono corsi destinati a disoccupati e prevedono la frequenza a tempo pieno con orari tipo 8:00-12:00 e 13:00-17:00. Esiste un rimborso spese orario commisurato alle ore di effettiva presenza in aula / stage, ore che non possono scendere sotto il 75-80% del monte complessivo pena l'esclusione dal corso.
    Esistono corsi di riqualificazione per lavoratori, si tengono alla sera in orari tipo 20-23. I corsi a tempo pieno non sono ovviamente compatibili con la normale attività lavorativa, infatti ai miei tempi (1998) ho dovuto dichiarare il mio stato di disoccupazione per poter accedere alla selezione.
    Spero di esserti stato utile.
    non+autenticato

  • > Questi in genere sono corsi destinati a
    > disoccupati e prevedono la frequenza a tempo
    > pieno con orari tipo 8:00-12:00 e 13:00-17:00.

    [..]

    > Spero di esserti stato utile.

    Grazie per le informazioni. Continuo a pensare tuttavia che questo genere di frequenza obbligatoria sia controproducente anche per i disoccupati che devono rinunciare forzatamente a qualunque opportunità di lavoro si presenti loro durante la durata del corso (e non parliamo di due o tre mesi, ma di un anno intero). Non voglio sembrare eccessivamente critico verso una iniziativa sicuramente lodevole ma mi lascia perplesso..
    non+autenticato
  • > Grazie per le informazioni. Continuo a pensare
    > tuttavia che questo genere di frequenza
    > obbligatoria sia controproducente anche per i
    > disoccupati che devono rinunciare forzatamente a
    > qualunque opportunità di lavoro si presenti loro
    > durante la durata del corso (e non parliamo di
    > due o tre mesi, ma di un anno intero).

    Certo, ma non è controproducente per chi li organizza, che viene rimborsato su 1000 ore di corso.

    Peraltro, e parlo come formatore, di ore per produrre un sistemista ne bastano ampiamente la metà un terzo.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Questi in genere sono corsi destinati a
    > > disoccupati e prevedono la frequenza a tempo
    > > pieno con orari tipo 8:00-12:00 e 13:00-17:00.
    >
    > [..]
    >
    > > Spero di esserti stato utile.
    >
    > Grazie per le informazioni. Continuo a pensare
    > tuttavia che questo genere di frequenza
    > obbligatoria sia controproducente anche per i
    > disoccupati che devono rinunciare forzatamente a
    > qualunque opportunità di lavoro si presenti loro
    > durante la durata del corso (e non parliamo di
    > due o tre mesi, ma di un anno intero). Non voglio
    > sembrare eccessivamente critico verso una
    > iniziativa sicuramente lodevole ma mi lascia
    > perplesso..

    Sono quello della risposta iniziale. Sulla durata del corso non posso opinare, dato che il mio é durato "solo" 6 mesi ed era finalizzato alla certificazione Microsoft (sviluppatore VB5). D'altronde é il candidato che deve oggettivamente valutare se la sua situazione é cosí problematica da richiedere studio e lavoro contemporanei, o se si può "sacrificare" per un anno per la concreta prospettiva di lavorare nell'area. Dipende molto da quanti anni hai e dalla tua base di partenza a livello educativo. A me in fase di colloquio hanno subito chiesto la disponibilità a trasferirmi, in effetti molti miei ex-compagni di corso sono dovuti andare a Milano o a Roma per trovare offerte ragionevoli (dal Veneto). Ciao.
    non+autenticato

  • > Sono quello della risposta iniziale.

    Io sono quello della domanda iniziale.. Sorride

    > D'altronde é il candidato che deve oggettivamente
    > valutare se la sua situazione é cosí problematica
    > da richiedere studio e lavoro contemporanei, o se
    > si può "sacrificare" per un anno per la concreta
    > prospettiva di lavorare nell'area.

    Sono d'accordo, nessuno ti obbliga, quindi giustamente ognuno fa le proprie considerazioni e le proprie scelte. Riflettevo comunque sul fatto che si tratta di un periodo di studio molto lungo specie se paragonato a quanto normalmente necessario per ottenere altri tipi di certificazione (Cisco, Microsoft, Red Hat, etc.) che peraltro, al contrario di questa, sono riconosciute globalmente.

    Personalmente credo che un approccio migliore, visto che si tratta di soldi pubblici (Regione Lazio) sarebbe stato quello di fornire corsi e/o voucher gratuiti per fare poi esami per certificazioni note e riconosciute dalle aziende. Tuttavia, come qualcuno ha fatto notare, così facendo non si sarebbe mantenuto il controllo di chi avrebbe beneficiato dei rimborsi per le ore formative..

    > da quanti anni hai e dalla tua base di partenza a
    > livello educativo. A me in fase di colloquio
    > hanno subito chiesto la disponibilità a
    > trasferirmi, in effetti molti miei ex-compagni di
    > corso sono dovuti andare a Milano o a Roma per
    > trovare offerte ragionevoli (dal Veneto). Ciao.

    Ti capisco.. e magari sei anche dovuto passare attraverso le fantomatiche società di consulenza che non producono nulla ma lucrano sul tuo (e altrui) lavoro presentandoti a terzi come una loro risorsa (ovviamente a progetto).. ma questa è un'altra storia.. Sorride

    Saluti!
    non+autenticato