Un cluster portatile con Linux

Durante la presentazione delle nuove macchine durante la fiera SC2005 spunta un pinguino con le rotelle

San Francisco (USA) ? Penguin Computing Inc. ha rivelato in questi giorni un nuovo sistema cluster portatile basato su sistema operativo Linux.

Il Portable Penguin, questo il nome della nuova macchina di Penguin Computing, è stato presentato ufficialmente durante il Supercomputing 2005 di San Francisco assieme a due altri sistemi cluster ad alta densità di fascia alta.

Il Portable Penguin Cluster raggiunge una potenza di elaborazione massima di oltre 200 gigaflops, è un sistema totalmente scalabile che può montare da un minimo di 6 fino ad un massimo di 24 processori. Inoltre è dotato di lettore combo (lettore DVD e masterizzatore CD), porte frontali USB, switch KVM, switch interno ed esterno Ethernet e chassis semovente con 4 rotelle posizionate nella parte inferiore per permetterne lo spostamento.
La versione base del pinguino portatile, con processore Intel EM64T Xeon LV, 1 GB di RAM DDR2 e disco fisso SATA da 40 GB, sarà disponibile entro il primo trimestre del 2006 all'interessante prezzo di 15.000 dollari.
Per le altre fasce di prezzo saranno inoltre disponibili due serie diverse di processori: Intel EM64T Xeon LV o AMD Opteron HE (in versione singola o multi-core).

Così come i fratelli maggiori, anche il Portable Penguin viene preconfigurato al momento dell'ordine per poter offrire al cliente un cluster semplice che non richiede una grande conoscenza della parte riguardante l'amministrazione di sistema.
Infatti, tutti e 3 i nuovi sistemi presentati da Penguin Computing, sono dotati del software Beowulf Linux della californiana Sclyd che, come afferma la stessa azienda, rende i cluster più facili da utilizzare.

Dario Panzeri
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