PSP ancora craccata

Un gruppo di cracker ha spezzato i lucchetti della PSP 2.5 grazie ad un nuovo baco nel firmware

Roma - Un gruppo di cracker è riuscito per l'ennesima volta a trovare una vulnerabilità nella PSP.

La nuova console di Sony era stata già bucata poco tempo fa dopo che l'azienda giapponese aveva impedito, grazie ad un nuovo firmware, di utilizzare programmi home-brew sulle nuove macchine in vendita. Di tutta risposta, quella volta, Sony fu sbeffeggiata dall'abilità di chi riuscì a rendere compatibili alcuni software "fatti in casa" anche con le versioni più aggiornate.

Ora, la stessa situazione si ripete, con il firmware in versione 2.5. Un utente del forum PSP3D.com spiega il procedimento di hacking e mette a disposizione tutte le informazioni per poter operare un downgrade per utilizzare le più gettonate tra le applicazioni homebrew (amatoriali), tra cui gli emulatori.
"Nonostante la possibilità di utilizzare la Playstation Portable in moltissimi modi, tra i quali alcuni da noi nemmeno pensati, ci sentiamo di sconsigliare l'applicazione di hacking", ha affermato un portavoce della divisione gaming di Sony. "Le applicazioni home-brew possono infatti causare danni alla PSP e invalidare la garanzia".

Inoltre, non è da dimenticare il rischio legato ai virus. Proprio un mese fa è comparso il primo virus per PSP spacciato per "patcher" capace di cambiare il firmware.

Dario Panzeri
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