venerdì 18 novembre 2005

ADSL italiana sotto processo

Troppo difficile attivare un'ADSL in Italia: scoppia il caso e finisce in tribunale. Vittoria parziale di Tele2 ed Eutelia contro Telecom Italia. Diversi i procedimenti ancora in ballo. Migliorerà il servizio agli utenti?

ADSL italiana sotto processoSe l'ADSL trovata già attiva sulla linea non è stata mai "effettivamente" usata dagli utenti (il che proverebbe che è stata attivata senza il loro pieno consenso o consapevolezza), Telecom deve eliminarla di default per fare posto alla nuova, richiesta dai clienti di Tele2. Chissà se questa ordinanza poi risolverà anche i problemi degli utenti di altri operatori: forse è il primo passo nella giusta direzione.

Anche uno dei punti del ricorso di Eutelia contro Telecom riguardava il problema delle attivazioni; non è stato però accolto, perché, secondo il giudice, non sono state presentate sufficienti prove. Invece, è stato accolto un altro punto del ricorso di Eutelia: riguarda la prassi, seguita da Telecom, di eliminare l'ADSL degli utenti che hanno ISDN e che hanno disdetto la linea voce. Il problema, nello specifico, si è posto con gli utenti del VoIP di Eutelia, che ne hanno attivato l'ADSL su doppino aggiuntivo, poiché avevano una linea ISDN. Poi, trovandosi bene con il VoIP, hanno deciso di disdire la linea di Telecom (per risparmiare sul canone) e di telefonare solo tramite l'ADSL Eutelia. Brutta sorpresa li ha colti: Telecom ha disdetto di autorità anche la loro ADSL.

È una prassi che applica anche con gli altri operatori (eccetto nei casi di utenti dotati di ADSL in unbundling shared access, come già scritto). Se l'ADSL è attiva sulla linea voce che l'utente disdice, c'è una ragione tecnica per cui Telecom debba eliminare la prima insieme alla seconda. Se invece l'ADSL è su un doppino aggiuntivo (come capita quando l'utente ha una linea voce ISDN), la ragione tecnica non sussiste. Linea voce disdetta e ADSL sono infatti su doppini separati.
AIIP, associazione dei principali provider italiani, da mesi si lamentava del fatto che Telecom tagliasse l'ADSL insieme all'ISDN. Per la prima volta, c'è adesso un giudice che dà ragione a un provider, a riguardo. Commenta, a Punto Informatico, Giovanni De Stefano, direttore generale di Eutelia: "siamo soddisfatti che un organo di giustizia ordinaria abbia riconosciuto un diritto fondamentale degli operatori alternativi per lo sviluppo della banda larga e ora ci auguriamo nel futuro che questo tipo di tutela sia ricercata sempre più dalle autorità preposte". Chiaro riferimento all'Agcom, che su questa e altre questioni ora affrontate dai tribunali ha mancato di fare sentire la propria voce. Adesso però è possibile che l'ordinanza favorevole a Eutelia faciliti la vita anche degli altri operatori, che hanno utenti ADSL su doppini aggiuntivi.

Quelle di questi giorni sono tutte ordinanze immediatamente esecutive. Telecom Italia ha comunque la facoltà di impugnarle e di fare un reclamo, che eventualmente sarebbe discusso in una nuova udienza dalla Corte di Appello di Milano in riunione collegiale. Telecom non ha fatto sapere se sporgerà reclamo. Comunica però che, per il caso delle ADSL su doppino aggiuntivo, la parola in realtà spetta adesso all'Agcom. Sta ancora valutando una proposta di Telecom Italia di applicare a queste offerte un canone addizionale.

Nei prossimi giorni ci sarà anche il cosiddetto "giudizio di merito", per i ricorsi vinti da Tele2 e da Eutelia. Qui la Corte dovrà giudicare l'ammontare del risarcimento danni richiesto dalla parte lesa.

Altre udienze di questo tipo (articolo 287/900) sono previste per i prossimi giorni. Il 22 novembre ce ne saranno due, presso la Corte di Appello di Milano: un altro ricorso di Tele2 contro Telecom, relativo alla promozione in corso su Alice Free (definita anticoncorrenziale dagli operatori alternativi), e il reclamo di Telecom contro un ricorso vinto da Tele2 a fine settembre. Quest'ultimo riguardava i prezzi all'ingrosso delle ADSL a consumo. Telecom ha stabilito che gli operatori, per ogni utente con Adsl a consumo, debbano pagare all'ingrosso un canone minimo corrispondente a cinque ore al mese di connessione. Già: anche se l'utente non si connetteva mai, gli operatori dovevano pagare almeno cinque ore a Telecom. Una decisione che Tele2 e la Corte di Appello di Milano, nel ricorso, hanno giudicato anticoncorrenziale. La maggior parte degli utenti ADSL a consumo, dice Tele2, fa meno di cinque ore al mese. Tele2 ha già chiesto, dopo aver vinto il ricorso, "diversi milioni" di risarcimento danni.

Nelle prossime settimane ci sarà anche l'udienza per il ricorso di Tiscali contro Telecom, sulla questione dell'override, come già raccontato: si tratta ancora di problemi di attivazione ADSL. Una questione cruciale per lo sviluppo del mercato. Rallentare o impedire le attivazioni delle ADSL dei concorrenti sarebbe - questa l'accusa - una strategia di difesa molto utile a chi, come Telecom, ha la quota dominante (circa il 72 per cento delle ADSL attive è marchiato Alice).
TAG: adsl
69 Commenti alla Notizia ADSL italiana sotto processo
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  • Buonasera,
    Desidero rendere pubblico quanto avviene in Italia con un gestore adsl (forse più d'uno...ma io intanto inizio con questo).
    Ebbene ho stipulato un contratto adsl 640/256, ho fatto innumerevoli verifiche ed ho constato che la velocità media è estremamente inferiore ad una connessione di tipo analogico a 56Kb/s.

    State attenti alla c.d. banda garantita, non garantiscono una bella maxxa...in casi di estremo traffico cheapnet dovrebbe garantirmi 10Kb/s, purtroppo facendo una media siamo ben al di sotto dei 3Kb/s...il Sig.Tecnico coccodrillo dice che è un problema della TELECOM...e si lava le manine con i miei soldini.

    LA CATENA DI S'ANTONIO ERA IDEATA DAI POVERIIdea! ORA LA SFRUTTANO LE AZIENDE DI TELECOMUNICAZIONI...DENUNZIATELI COME FACCIO IO, CHE VADANO A ZAPPARE SE NON HANNO IDEA DI TLC...NELLE ALTRE NAZIONI L'ADSL COSTA MENO DELLA META' CONFRONTATO CON I NOSTRI STANDARD QUALITATIVI.

    HO LE FOTO DI QUANTO DICHIARO LE METTERO' PRESTO IN UN BLOG E MI RIFACCIO SENTIRE:)
    non+autenticato
  • ciao anch'io ho avuto un cattivo rapporto con cheapnet,oltre a non essre competitivi,non sono per niente professionali.
    Ho avuto un disguido con la scadenza di dicembre,e lo pagata il 07 genaio 2008,nel frattempo loro mi hanno disattivato la linea,e pretendono anche un costo per l'attivazione.Ho mandato loro disdetta con raccomandata ,e ho preteso l'attivazione della linea fino alla scadenza del contratto e il distacco solo dopo la scadenza dei 30 giorni di preavviso.Invito tutti coloro che mi leggono a diffidare dal fare contratti con codesta ditta perchè vi riserva sorprese
    non+autenticato
  • OGGETTO: che fine ha fatto la mia ADSL?    

    Io sottoscritto, D'ANDREA ALFREDO, residente in Caserta, Via Tommaso
    Campanella 15, località San Clemente con utenza telefonica 0823 / 341160
    formulo questa perplessità, ai sigg. della Wind Infostrada e della Telecom Italia.
    I fatti: premesso che il mio numero è stato coperto da abbonamento ADSL già dal lontano 2002 con ALICE FLAT e fino a maggio 2005, a quella data sono stato contatto dalla Wind Infostrada che mi offriva il contratto “Tutto Incluso” linea voce + Adsl, senza pagare il canone Telecom, un'unica bolletta e per sempre. Ho sottoscritto questo abbonamento e fino al 24/02/2006 non ho avuto problemi di navigazione, non andavo a 4 Mega come pubblicizzato, ma mi accontentavo dei 640 kbps..
    Dopo questa data sono iniziati i problemi di qualità della linea e di internet, in pratica la navigazione non raggiungeva neppure i 56 kbps di una tradizionale linea analogica.
    Dopo 36 giorni di contatti giornalieri, con invio di Email, fax e telefonate al 155, dove mi consigliavano sempre la stessa cosa, provi a fare il test sul 155.it, provi a ……, faccia questo……….., ma niente da fare.
    Intanto il 30 marzo c.a. dopo aver verificato la copertura del mio numero di telefono sul sito della Telecom, ho deciso di contattare il 187 chiedendo di ritornare con loro, sia voce che Adsl, mantenendo lo stesso numero di telefono.
    Risposta: non ci sono problemi, solo bisogna aspettare una ventina di giorni perché l’operatore Wind ci liberi completamente la linea. Intanto dietro loro istruzioni lo stesso giorno cioè il 30 ho inviato raccomandata A.R. per la disdetta ed il giorno successivo, cioè il 31 marzo, via fax, ho richiesto il servizio alla Telecom Italia. Il giorno 21 aprile riesco ad avere la linea voce ma non quella ADSL.
    Risposta dell’operatore Telecom il suo numero non è coperto da ADSL, una volta non si parlava della zona, se era coperta o meno ? No è il suo numero. Difatti sistematicamente le mie richieste vengo prima inserite e poi cancellate dalla rete. Non sanno darmi una risposta. Capita.
    Il bello è che oggi al mio numero di telefono non sono abilitati nemmeno tutti gli altri operatori vedi Infostrada, Tele2, Tiscali, Fastweb, mentre prima tutto era possibile con tutti.
    A questo punto mi domando la mia linea telefonica dove è stata dirottata? e da quale operatore?

    Ricordo che la disdetta alla Wind Infostrada è stata fatto dopo la verifica positiva con Telecom Italia.

    Saluti.
  • Dalle news di http://www.wholesale-telecomitalia.it/

    "notizia del 24/11/2005

    Servizi Wholesale ADSL: trasformazione su collegamento senza fonia

    A partire dal 13 dicembre 2005, la cessazione del servizio telefonico Telecom Italia abbinato ad un accesso ADSL wholesale, E@syIP ADSL e CVP ADSL comporterà la trasformazione di quest'ultimo in ?ADSL su collegamento senza fonia?, con continuità di servizio e conseguente applicazione delle relative condizioni economiche. L?accesso ADSL verrà quindi mantenuto attivo fino alla ricezione di uno specifico ordine di cessazione da parte dell?Operatore titolare dell?abbonamento wholesale ADSL.
    Tutte le trasformazioni saranno prontamente notificate agli Operatori congiuntamente alla nuova numerazione identificativa dell'accesso."

    ...speriamo bene!
    non+autenticato

  • Apriamo un sito "guida all'ADSL" e raccogliamo i voti della gente sulle varie caratteristiche del provider.

    Una cosa tipo i voti di IMDB per i film.

    Alla voce "tempi di attivazione", voti da 0 a 9,
    lo stesso per i tempi di disdetta.

    Vedremo se questo non renderà immediatamente evidente a tutti i ritardi dei vari isp.

    Ragazzi, li possiamo fregare con l'informazione, come dice Beppe Grillo!

    Se loro sanno che l'utente non saprà mai che loro sono lenti, non gliene fregherà mai nulla di migliorare il servizio!
    non+autenticato

  • ...solo un url http://www.delink.it ed una sola parola a squarciagola: VERGOGNA !!!

    A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    non+autenticato
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