Il CrossFire diventa software

Niente più cavetti o bridge, i nuovi Catalyst permettono di collegare due schede tramite software

Firenze ? Le indiscrezioni sul CrossFire ATI di fascia bassa e l'utilizzo dei driver al posto della soluzione con scheda master, collegata ad un'altra sua simile tramite bridge, giravano sulla rete da un po' di tempo. Ora, con l'uscita dei nuovi Catalyst 5.11, ATI ha ufficialmente dichiarato le sue intenzioni.

La tecnologia CrossFire per le schede della famiglia X1300 avverrà tramite software. Nessuna scheda video master, nessun cavetto e nessun bridge da collegare quindi. La trasmissione dei dati tra le due schede avverrà tramite il bus del PCI-Express e gran parte del lavoro verrà eseguito dai driver.

Test interni eseguiti dalla stessa ATI riportano i dati riguardanti l'utilizzo del CrossFire "software" con due schede video di fascia bassa.
Nel primo test, condotto con il benchmark 3DMark05, la singola X1300PRO raggiunge il punteggio di 2.300 punti mentre la coppia di X1300PRO totalizza 3800 punti.

I tre test seguenti invece sono basati sul benchmark del popolare gioco Far Cry a risoluzioni diverse ma sempre con le stesse schede X1300PRO. Alla risoluzione di 1024 x 768 il guadagno con il CrossFire software è di 24 FPS, alla risoluzione di 1280 x 1024 il guadagno netto è di 18 FPS, mentre il test condotto con 1600 x 1200 pixel sullo schermo ha registrato, per la soluzione in doppia scheda, un incremento di 13 FPS.

In attesa di altri test, che verranno condotti da comunità indipendenti di giocatori, che potranno scovare ogni limite di questa soluzione è bene ricordare che, entro la fine di dicembre, ATI dovrebbe rilasciare degli altri Catalyst per il supporto CrossFire delle schede della famiglia X1600.

Dario Panzeri