Terrorismo, net café italiani nel mirino

Denunciati e sospesi i gestori di diversi internet point fiorentini: non tenevano in regola i registri con tutti i dati dei loro clienti. I gestori protestano ma le indagini vanno avanti. Italia come la Cina?

Terrorismo, net café italiani nel mirinoRoma - La sicurezza e le misure anti-terrorismo sono le principali ragioni che hanno portato in questi giorni a misure un tempo impensabili per l'Italia, ossia prima la denuncia e poi la chiusura di centri telefonici e internet café, colpevoli di non aver tenuto traccia nel modo più diligente dei dati dei propri clienti.

Sono sette i centri che svolgevano funzioni di internet point e di telefonia internazionale in pieno centro a Firenze, in località frequentatissime dai turisti, ad essere stati sospesi per cinque giorni: questo significa che in questi giorni non possono operare, pena sanzioni assai più gravi. Come noto, con i nuovi regolamenti, i netpoint devono tenere traccia di nomi e cognomi e documento di identità, di cui deve essere fatta una copia, associando a questi dati il giorno e l'ora di utilizzo dei computer.

Il provvedimento punitivo è considerato un atto dovuto, in base alle nuove norme antiterrorismo, in quanto i gestori di quei netpoint avrebbero commesso irregolarità proprio nella gestione e aggiornamento dei registri in cui vengono riportati i dati dei clienti, di fatto violando le normative sul terrorismo internazionale. Oltre a due italiani, sono stati denunciati cittadini senegalesi, algerini, filippini e cinesi.
La questione arriva da lontano, e precisamente dal mese scorso, quando per i gestori di quei netpoint, e per quelli di alcuni centri per le chiamate internazionali, era scattata una denuncia a piede libero legata proprio alle omissioni nell'aggiornamento dei registri. Tutto questo è conseguenza di una ampia serie di controlli condotti da Carabinieri e Polizia in tutto il fiorentino tesi proprio a verificare se i gestori eseguano quanto previsto dalle nuove normative. Già due settimane fa erano scattate una decina di denunce corredate dal sequestro di due centri di telefonia e internet point.

Tra le decine di net-point visitati dalle forze dell'ordine anche un esercizio che è stato chiuso a tempo indeterminato: in questo caso pare mancasse sia il registro clienti che la domanda di autorizzazione che deve essere presentata al questore per aprire un esercizio che consente a chiunque, spesso con tariffe assai economiche, di accedere alla rete o a servizi telefonici economici. Una normativa del tutto identica a quella che in Cina costringe gli operatori di netpoint ad una registrazione non solo presso le autorità commerciali ma anche presso quelle di polizia.

Diversa la situazione di alcuni esercizi che, come accennato, offrivano chiamate telefoniche internazionali: per alcuni di loro, hanno fatto sapere le forze dell'ordine, sono scattate denunce di natura penale per fatti di diversa natura.

Il "giro di vite" nel nome dell'antiterrorismo è stato ampiamente previsto e temuto dagli stessi gestori di netcafé e netpoint. Sul tavolo i problemi di sempre: con un unico IP e una molteplicità di PC come sapere chi si è servito di quale computer? Come può un gestore riconoscere un documento di identità valido da uno falsificato? Un terrorista consegnerebbe il proprio documento? Queste procedure sono più adatte a tracciare la vita dei cittadini o a perseguire agenti del terrore? Domande che i gestori hanno già pubblicamente rivolto al ministero degli Interni, promotore delle nuove normative. La risposta sta arrivando in questi giorni sotto forma di denunce e sequestri.
TAG: censura
137 Commenti alla Notizia Terrorismo, net café italiani nel mirino
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  • Sono il titolare di un Internet Point e ho un gravissimo problema riguardante le nuove disposizioni del pacchetto Pisanu:
    Come faccio a schedare i minorenni ????? Deluso   Sorpresa
    La mia attività è situata vicino ad una scuola media inferiore, dunque molti ragazzini sono sprovvisti di documenti d'identità !!
    Allora che devo fare ?? Fareli venire accopagnati dai loro genitori ??? Chiamare le forze dell'ordine e far loro procedere alla loro identificazione "certa" ??? O vietarli di connettersi e dire loro d'aspettare quando saranno più grandi ed avranno la carta dìidentità ????

    Ma perchè prima di legiferare i nostri politici non interpellano mai le categorie coinvolte, molte problemi si potrebbero evitare.

    Allora io con i minori che faccio ??? Li mando a casa ?? Perplesso   Triste
    non+autenticato
  • Quello che vorrei sapere e come si fà a loggare gli accessi delle persone ai pc negli internet point, rispettando il d.m. 16 agosto 2005???
    Quale programma si usa e qual'è la procedura giusta di creare il log rispettando quando previsto dall'attuale normativa. Non basta la semplice registrazione in un registro cartaceo con le generlità dell'utente, ora d'inizio e fine del collegamento e il pc utilizzato ???
    Il decreto non fa capire nulla e io non sò come fare. Tra l'altro le mie conoscenze d'amministrazione di reti è molto limitata. Ci sono programmi che svolgono qiesto compito in automatico ???

    Grazie a chiunque mi risponda o mi possa indirizzare alla giusta soluzione.

    In lacrime   In lacrime
    non+autenticato
  • Io uso Internet Cafe Manager, me l'hanno consigliato alcuni amici che già lo usano da tempo, ed effettiavamente non dà problemi e fa in automatico tutti i log richiesti dalla legge.

    Se vuoi puoi scaricare una versione demo da questo sito http://www.icmsoft.com

    Ciao
    non+autenticato
  • perchè questi agenti non vengono mandati a PROTEGGERE il cittadino per le strade invece che per queste inutili e dannose verifiche di un decreto legge alquanto miope e INCOMPATIBILE con quanto stabilito dall'unione europea?
    invece di ripensarci e adeguarlo a quello che l'Europa ha detto, che si trova di meglio da fare? rompere le scatole alla gente che lavora!!!...
    Che bell'Italia eh!!!! :/:/:/
    Mandiamoli a casa questi signori, non se ne può proprio più!!!
    non+autenticato
  • Mi chiedo un quesito: se il gestore di un internet cafè registrasse erroneamente un orario sbagliato o addirittura in malafede, se succedesse qualcosa qualcuno che non centra nulla (magari si era collegato qualche ora prima per controllare la posta) potrebbe pagarne le conseguenze?
    non+autenticato
  • lacuna numero uno :
    gli enti pubblici ne sono esentati!!!!!!!!!!!!!!!!
    quindi tenedo conto che è risaputo che le università sono culle d'eversione complimenti al legislatore.
    non+autenticato
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