Telecom Italia sperimenterà il WiBro

Sebbene non sia uno standard riconosciuto a livello internazionale, WiBro sta riscuotendo l'interesse di molti operatori. Telecom vuole provarlo alle Olimpiadi invernali

Roma - La larga banda mobile seguirà anche un percorso italiano, dopo la stretta di mano più che virtuale tra Samsung Electronics e Telecom Italia. L'incumbent italiano ha infatti annunciato che sperimenterà con l'azienda coreana la connettività per reti mobili WiBro (Wireless Broadband).

Se è vero che l'innovativa tecnologia sarà utilizzata in primis in Corea, è altrettanto verosimile che potrebbe non tardare a diventare una risorsa anche nel nostro paese. L'intesa Telecom-Samsung prevede la fornitura di una cinquantina di terminali WiBro per la sperimentazione, che avrà la propria fase culminante in una cornice d'eccezione: le Olimpiadi invernali 2006 a Torino, dove spettatori e sportivi saranno messi in grado di utilizzare i servizi a larga banda (velocità di download da 30 a 50 Mbit al secondo anche per trasmissione in movimento fino a 120 Km/h).

Non è dato sapere se il programma preveda l'uso dei terminali WiBro durante le gare di discesa o di slalom (magari fra i pali di qualche antenna di trasmissione). Di certo, comunque, la vetrina scelta da Telecom e Samsung per l'occasione è di sicuro effetto, dal momento che in quel periodo gli occhi degli "amici sportivi e non sportivi" di tutto il mondo saranno puntati sulle piste di Sestriere.
Telecom non è pioniere in questa avventura, non essendo la prima azienda "extra-coreana" a sperimentare il WiBro di Samsung: prima di lei ci sono state infatti la giapponese KDDI Corporation, l'americana Sprint e la brasiliana Abril.

Dario Bonacina
2 Commenti alla Notizia Telecom Italia sperimenterà il WiBro
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  • Sulla stessa "pista" (visto che parliamo di Olimpiadi invernali) si è lanciata una società di Pescara di cui Punto Informatico si è già occupato, la Micso (vedi sito Wadsl.it). Questa società non chiede grossi sacrifici a quelle cittadine - non coperte dall'ADSL (sono tantissime) - se non l'ospitalità fisica (cioè i locali in cui installare le apparecchiature ed un tetto dopo installare l'antenna trasmittente). Ritengo che Punto Informatico dovrebbe ritornare a parlare dell'argomento, anche se si tratta di fare pubblicità ad un'azienda, perché penso che sia l'unica speranza di utilizzare l'ADSL: "spaventare" l'incumbent Telecom....
    E' una speranza che Punto Informantico, sempre dalla parte di noi utenti, dovrebbe ... supportare con un'azione martellante....
  • se è vero che ci saranno velocità di 30-50 Mbps sarà davvero una tecnologia interessante. ma viene da chiedersi quali saranno i costi e quali le zone di copertura (non parlo dell'inizio, che sarà sicuramente un transitorio, ma della situazione nel medio periodo).
    non+autenticato