Dischi da 300 GB? Forse è la volta buona

Entro la fine del 2006 Maxell prevede la realizzazione di supporti olografici da almeno 300 GB di capacità

Tokyo (Giappone) ? Maxell, il colosso giapponese dell'elettronica, ha annunciato la presentazione del suo primo sistema di archiviazione basato su dischi olografici entro la fine del prossimo anno.

I nuovi dischi olografici saranno dapprima disponibili in tagli da 300 GB e successivamente, entro i prossimi 5 anni, con capacità sempre più consistenti da 1 e 1,6 TB e promettono una velocità di lettura e di scrittura 10 volte superiore ai classici DVD.

Liz Murphy, portavoce di InPhase Technologies, l'azienda che sviluppa la tecnologia olografica per conto di Maxell, ha difatti dichiarato: "Mentre le altre tecnologie di registrazione permettono la lettura e la scrittura dei dati un bit per volta, l'olografia permette una lettura ed una scrittura di milioni di bit in parallelo aumentando consistentemente la velocità di queste operazioni".
Sebbene i dischi olografici siano pensati per il mercato aziendale, nel quale occorre archiviare grandi quantità di dati, potrebbero arrivare presto anche nel mercato consumer grazie alla tecnologia dell'alta definizione. Non è infatti un mistero che la Turner Entertainment Networks stia guardando con molto interesse l'evoluzione di questo mercato.

Il problema della gestione dei costi del gigante dell'entertainment, che conta più di 270.000 tra film e spot commerciali, potrebbe presto far optare per l'utilizzo dei nuovi dischi olografici per l'archiviazione e per la successiva distribuzione dei film e dei contenuti multimediali ad alta definizione, sempre più richiesti dal pubblico.

Dario Panzeri
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