Il Massachusetts apre ad Office

L'ufficio del Governatore, che era pronto ad appoggiare OpenDocument e i formati aperti rigettando Microsoft Office, sembra pronto a tornare sui suoi passi. Convince il nuovo Open XML per il prossimo Office

Boston (USA) - Microsoft potrebbe essere sul punto di riconquistare anche le pubbliche amministrazioni del Massachusetts, lo Stato, tra quelli federali statunitensi, che più si è spinto verso l'adozione dei formati documentali aperti. Il governatore Mitt Romney ha infatti fatto sapere di guardare con "ottimismo" al formato Open XML che Microsoft introdurrà nel prossimo Office.

"La comunità - si legge nella nota diffusa dall'Ufficio del Governatore - è felice dei progressi di Microsoft nel dar vita ad un formato documentale aperto. Se Microsoft farà quanto ha dichiarato, siamo ottimisti sul fatto che Open XML risponda ai nuovi standard di formati aperti accettabili (dalla PA, ndr.)"

Il riferimento è alle specifiche tecniche di cui si è dotato lo Stato a settembre, specifiche che nei fatti dividono i prodotti che utilizzano formati proprietari da tutti gli altri, quelli che integrano formati aperti. E da allora Microsoft Office, che pure è attualmente assai diffuso sui computer della pubblica amministrazione locale, rischia di essere messo "al bando". Una situazione che, con il varo di Open XML, sembra prossima a cambiare radicalmente.
Come ben sanno i lettori di Punto Informatico (vedi Perché Microsoft apre i formati di Office? con l'intervista al vicepresidente MS Umberto Paolucci) Open XML sarà la base del prossimo Office, Office12, e potrà essere adottato da qualsiasi applicativo concorrente allo stesso Office; inoltre garantirà l'accesso ai documenti esistenti prodotti con gli applicativi della celebre suite Microsoft.

Se verrà confermato il nuovo orientamento del Governatore, Microsoft porterà a casa un importante successo contro il "formato rivale" di OpenDocument, che viene spinto da più parti proprio per le sue caratteristiche di apertura e interoperabilità e che proprio nel Massachusets sembrava destinato a ricevere la più importante "investitura" pubblica.
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96 Commenti alla Notizia Il Massachusetts apre ad Office
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  • Rispondo a TAD since1995 e chiarisco meglio il punto di vista.

    > Il problema sorge dopo però. Perchè facendo in
    > modo che, di default, i file venissero salvati in
    > un formato oscuro di cui non rilasciava le
    > specifiche, ha impedito ad altri (non solo i
    > linuxari) di aprirli e gestirli correttamente.

    Perchè, fammi capire, Lotus e Word Perfect invece lo facevano? Mi dici esattamente quale software alternativo ad Office, in tutta la sua 15ina di anni di storia fino ad oggi, abbia mai soddisfatto i requisiti da te posti?
    (Neppure OO lo fa, visto che se non ho OO del suo formato non me ne faccio un tubo, oggi come oggi!)


    > E poi c'è anche da
    > dire una cosa: se MS aprisse i formati e tutti
    > gli altri applicativi di office riuscissero a
    > gestirli correttamente

    Io non capisco una cosa. Sarò duro d'orecchi, ma dopo aver dato una scorsa alle proposte OO sul sito OASIS i dubbi mi rimangono.

    Prendiamo un formato a piacere, lo facciamo standard. Ora, supponiamo, per dire, che mi inventi una nuova funzionionalità. Il formato è aperto, però quella funzionalità non c'è nel formato attuale. Come si fa? Definisco dei nuovi elementi XML e balle varie per quelle funzioni? Ok.
    Ora, supponiamo di salvare il mio documento che incorpora questa nuova funzionalità. La specifica supponiamo sia libera, però prima che gli altri implementino la funzionalità ne passerà di tempo (in questo senso andava letta la citazione del caso CSS). Quindi l'unico software dotato di quella funzionalità al momento attuale (e per mesi, se non anni, a venire) è quello su cui ho fatto il documento.
    Do il mio documento in giro, dicevo. Nessuno che non abbia il mio software potrà leggerlo correttamente appieno, perchè sugli altri manca la funzionalità!

    Mi spiegate ora qual'è la soluzione al problema del fanatico dello standard? Si prega di dare una soluzione che non obblighi l'azienda produttrice del software innovativo in questione a procastinare il lancio per anni, in attesa di un nuovo standard.

    L'unica non-soluzione che vedo io è bloccare l'innovazione e "congelare" il progresso.

    Visto che mi sfugge, illuminatemi!
  • > Prendiamo un formato a piacere, lo facciamo
    > standard. Ora, supponiamo, per dire, che mi
    > inventi una nuova funzionionalità. Il formato è
    > aperto, però quella funzionalità non c'è nel
    > formato attuale. Come si fa? Definisco dei nuovi
    > elementi XML e balle varie per quelle funzioni?
    > Ok.
    > Ora, supponiamo di salvare il mio documento che
    > incorpora questa nuova funzionalità. La specifica
    > supponiamo sia libera, però prima che gli altri
    > implementino la funzionalità ne passerà di tempo
    > (in questo senso andava letta la citazione del
    > caso CSS). Quindi l'unico software dotato di
    > quella funzionalità al momento attuale (e per
    > mesi, se non anni, a venire) è quello su cui ho
    > fatto il documento.
    > Do il mio documento in giro, dicevo. Nessuno che
    > non abbia il mio software potrà leggerlo
    > correttamente appieno, perchè sugli altri manca
    > la funzionalità!
    >
    > Mi spiegate ora qual'è la soluzione al problema
    > del fanatico dello standard? Si prega di dare una
    > soluzione che non obblighi l'azienda produttrice
    > del software innovativo in questione a
    > procastinare il lancio per anni, in attesa di un
    > nuovo standard.
    >
    > L'unica non-soluzione che vedo io è bloccare
    > l'innovazione e "congelare" il progresso.
    >
    > Visto che mi sfugge, illuminatemi!

    Sfugge a me il (presunto) vantaggio di non standardizzare il formato.
    1) Si possono creare standard a più livelli, con funzioni base ed estensioni. Ogni software può poi implementare eventuali estensioni ma deve comunque fornire il supporto allo standard base per potersi dichiarare compatibile con lo standard.
    2) Se un formato non viene dichiarato standard, chi lo usa può comunque in qualsiasi momento estenderlo, per esempio creando una nuova versione della propria suite di ufficio. In questo modo "costringerebbe" i suoi utenti a comprare la nuova versione della suite, per poter gestire il nuovo formato. E ogni riferimento a persone, cose o aziende è puramente casuale.Con la lingua fuori
  • Se il formato è effettivamente "Open" e utilizzabile da programmi proprietari e free... non credo sia molto importante che sia creato da M$ o OpenStandards...
    non+autenticato
  • Oltre alle solite trollate sarebbe bello poter discutere un po' sulla bontà tecnica delle due soluzioni.
    Questo mi sembra un buon punto di partenza:
    http://www.groklaw.net/article.php?story=200511251...

    Se qualcuno ha altri riferimenti mi piacerebbe leggerli.
    non+autenticato
  • Ma XML non dovrebbe essere open?
    non+autenticato


  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma XML non dovrebbe essere open?

    A parte che qualsiasi XML è *sempre* open (come l'HTML, poi leggerlo, non è come il DOC attuale), ma se poi bisogna pagare per implementare la funzione che può aprire il doc-xml....
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Ma XML non dovrebbe essere open?

    Ma hai letto il post al quale hai risposto?
    non+autenticato
  • Sun è parte in causa (StarOffice ha partorito OOo), anche se potremmo dire che le uniche vere parti in causa sono MS, il massachusset e la fondazione OOo...
    http://www.macworld.com/news/2005/11/29/openxml/in...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Sun è parte in causa (StarOffice ha partorito
    > OOo), anche se potremmo dire che le uniche vere
    > parti in causa sono MS, il massachusset e la
    > fondazione OOo...
    > http://www.macworld.com/news/2005/11/29/openxml/in

    Staroffice esiste ancora Occhiolino
    mda
    783
  • Non sono piu' le pubbliche amministrazioni a pagare per avere windows ma e la M$ a pagare perche' windows venga usato nelle pubbliche amministrazioniA bocca aperta
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Non sono piu' le pubbliche amministrazioni a
    > pagare per avere windows ma e la M$ a pagare
    > perche' windows venga usato nelle pubbliche
    > amministrazioniA bocca aperta

    Hai delle prove per sostenere ciò?

    Perché se no rischi una causa.
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Anonimo
    > > Non sono piu' le pubbliche amministrazioni a
    > > pagare per avere windows ma e la M$ a pagare
    > > perche' windows venga usato nelle pubbliche
    > > amministrazioniA bocca aperta
    >
    > Hai delle prove per sostenere ciò?
    >
    Certamente, il caro Bill ha dovuto pagare un bello scotto ai concorrenti dovendo rilasciare il formato dei suoi documenti, questi potranno creare applicazioni piu' efficenti che potranno leggere e produrre documenti compatibili con office.
    >
    > Perché se no rischi una causa.
    >
    Perche' cosi' tanto sulla difensiva?
    Hai qualche scheletro nell'armadio che comicia ad agitarsi?A bocca apertaA bocca aperta



    non+autenticato
  • tra l'altro il lavoro di lobbyng che stanno facendo non è mica gratis.
    peccato che detto esborso non vada certo nelle famose casse dello stato... certo qualcono ne beneficerà...
    Perplesso Deluso
    non+autenticato
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