P2P, la paura non ferma i giovani

Lo dice Jupiter che avverte l'industria: sta crescendo una generazione di utenti che non ha alcuna intenzione di trasformarsi in schiere di consumatori quando acquisirà potere d'acquisto. Le major, per ora, ricorrono alle denunce

Londra - BPI, l'organizzazione britannica che rappresenta gli interessi delle major discografiche, ha spinto l'acceleratore sulle cause nei confronti di utenti sospettati di file-sharing illegale. E questa, a suo dire, è l'unica soluzione per far fronte ad un fenomeno che nelle scorse ore è stato ulteriormente analizzato da Jupiter Research, un'analisi che attira grande interesse.

Secondo le rilevazioni di Jupiter, l'uso dei network illegali supererebbe di tre volte il traffico legale, ovvero quello correlato ai siti musicali di vendita online. "La gioventù digitale di oggi è incontenibile nell'utilizzo del P2P per lo scambio illegale di musica. In futuro, però, acquisendo potere di acquisto, i giovani potrebbero diventare i clienti chiave per l'industria discografica", dichiara Mark Mulligan, analista presso Jupiter. Il rischio per l'industria è che, crescendo, i giovani non si trasformino in bravi consumatori come i loro predecessori.

La BPI e le major non sembrano condividere questa visione e fino ad ora sono ricorse quasi esclusivamente a denunce e minacce, un deterrente che nei fatti non sembra però distogliere i giovani dall'uso del peer-to-peer. "A meno che l'industria musicale, in qualche modo alternativo, non riesca a convincere i giovani a all'acquisto legale - aggiunge Mulligan - è evidente che il problema potrebbe protrarsi a lungo. Hanno bisogno di comprendere il valore di un comportamento legale, che sia poi da fondamento per quando saranno più grandi. Una soluzione di compromesso potrebbe essere vantaggiosa per tutti i protagonisti", ha aggiunto Mulligan.
La ricerca di Jupiter ha riscontrato che solo il 5% degli utenti acquista legalmente musica online, a fronte di un 15% che utilizza sistemi di file-sharing. Nel campione intervistato, la fascia di età più "truffaldina" si è dimostrata quella fra i 15 e 24 anni, con un 34% che ha ammesso di non pagare assolutamente niente per il downloading musicale.

Sulla carta, il 10% degli utenti europei sarebbe pronto ad acquistare musica online legalmente. Gli svedesi ancora di più, con un 31% pronto agli acquisti. Se il confine tra lecito e illecito appare ormai chiaro a tutti, rimane il problema della fruizione: sapere di avere a disposizione strumenti semplici che aggirano ogni tipo di spesa è un elemento caratterizzante per le scelte personali. Gli ultimi dati sulle vendite legali online mostrano un sensibile rallentamento, una contro-tendenza che dovrebbe mettere in allerta le major. Il modello economico adottato non è in grado di attirare i giovani, è disapprovato da esperti e studiosi e potrebbe rivelarsi un freno allo sviluppo del settore stesso.

Dario d'Elia
TAG: mercato
56 Commenti alla Notizia P2P, la paura non ferma i giovani
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  • Io continuo a scaricare con amule, venitemi a prendere...

    Tanto i film me li guardo dalla condivisione samba criptata su un server linux...

    Ormai non spreco neanche piu' dvd o cd, leggo e cancello tanto, sono rari i film che vale la pena tenere, e quelli li acquisto volentieri in dvd quando i prezzi si abbassano.

    Per quanto riguarda gli mp3 vale lo stesso ragionamento...
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Io continuo a scaricare con amule, venitemi a
    > prendere...
    >
    > Tanto i film me li guardo dalla condivisione
    > samba criptata su un server linux...
    >
    > Ormai non spreco neanche piu' dvd o cd, leggo e
    > cancello tanto, sono rari i film che vale la pena
    > tenere, e quelli li acquisto volentieri in dvd
    > quando i prezzi si abbassano.
    >
    > Per quanto riguarda gli mp3 vale lo stesso
    > ragionamento...



    evidentemente hai un'ampiezza di banda che te lo consente. i che vado a 3-4 kb/sec. non posso neanche volendo.
    non+autenticato
  • Esistono le etichette indipendenti
    Esistono brani musicali rilasciati sotto C.C.
    Esistono editori musicali onesti che pubblicano buona musica SENZA rompimenti di maroni
    Esiste tanta altra roba che non viene fatta passare in radio o in tv ma che merita il mio ascolto e merita quello che chiedono gli autori.

    Rispettate la proprieta' altrui e condividete materiale che NON sia protetto, come e' giusto che sia.

    Se Madonna non vuole che il suo ultimo singolo sia diffuso tramite P2P, perche' vi ostinate a metterlo in condivisione? Consumate banda e basta.

    Io mi ascolto altre cose, suono per i fatti miei la musica che mi pare (e senza pagare la SIAE) e piu' in generale mi dimentico proprio che esiste altra musica diversa da quella che mi viene passata, legittimamente, a gratis.


    >GT<

  • - Scritto da: Guybrush

    > Rispettate la proprieta' altrui e condividete
    > materiale che NON sia protetto, come e' giusto
    > che sia.

    Perche' "giusto" ?
    Io non rispetto affatto il concetto per cui compro un oggetto (un libro o un cd) e comunque non ho il diritto di farci quello che voglio.
    Il diritto d'autore va' cancellato.
    non+autenticato
  • Il vero problema e` che "legalita`" in questo campo equivale ad "ingiustizia" e questo "i giovani" lo sanno bene. Nessuno vuole piu` avere a che fare con le grandi case discografiche, pagheremmo tutto quello che si deve agli artisti... ma piuttosto che dare soldi a quegli altri sfruttatori allora si va gratis. Cosi` e`.
    E non e` che nella legalita` ci sia qualche gusto particolare, al contrario c'e` solo disgusto tanto sai che quello che paghi andra` per lo 0,01% a quelli che ami e per tutto il resto va in tasca al sistema editoriale/pubblicitario e/o ad artisti che non centrano niente.
    Che "il problema" tirera` per le lunghe mi sembra ovvio non serviva l'ennesima analisi dell'ennesimo ente sconosciuto per dirlo, io spero prima di morire di vedere le grandi label tutte fallite.
    non+autenticato
  • Perchè non denunciamo la SIAE ?
    Vista la tassa sui cd vergini, masterizzatori..ecc..., quante volte ci guadagnare questi fetenti vigliacchi ? E poi, oltre aver comprato un dvd/cd originale, se fai la copia ( col cd vergine- tassato dalla Siae ) , ti dicono che sei un criminale? Noooooooo......! Criminali LORO ! Ovviamente, non passerò MAI PIU' per un negozio di musica e film. Questi fetenti e vigliacchi hanno perso un cliente ! E ovviamente...tornando anche al discorso della Sony e dei rootkit, me ne guarderò la vista anche da quest i signori. Sporchi , fetenti e vigliacchi ! Idem per la Microsoft ! A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta

  • - Scritto da: SardinianBoy
    > Perchè non denunciamo la SIAE ?
    > Vista la tassa sui cd vergini,
    > masterizzatori..ecc..., quante volte ci
    > guadagnare questi fetenti vigliacchi ? E poi,
    > oltre aver comprato un dvd/cd originale, se fai
    > la copia ( col cd vergine- tassato dalla Siae ) ,
    > ti dicono che sei un criminale? Noooooooo......!
    > Criminali LORO ! Ovviamente, non passerò MAI
    > PIU' per un negozio di musica e film. Questi
    > fetenti e vigliacchi hanno perso un cliente ! E
    > ovviamente...tornando anche al discorso della
    > Sony e dei rootkit, me ne guarderò la vista anche
    > da quest i signori. Sporchi , fetenti e
    > vigliacchi ! Idem per la Microsoft ! A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta
    >A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta A bocca aperta

    che fai la denunci tu? mamma mia quanto mi stanno sulle palle sti post che inneggiano a chissa' che soluzioni, quando poi alla fine sono solo cagate...purtroppo in italia si ragiona cosi', si sanno solamente sparare caxxate senza poi dare atto pratico
    non+autenticato
  • Forse lui è inconcludente, ma tu sei poco informato: sai che l'Italia rischia sanzioni dalla UE perché mantiene il monopolio SIAE sul diritto d'autore?
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Forse lui è inconcludente, ma tu sei poco
    > informato: sai che l'Italia rischia sanzioni
    > dalla UE perché mantiene il monopolio SIAE sul
    > diritto d'autore?


    A dire il vero gia' lo so, ma a questo punto piu' fatti e meno pugnette. FACCIAMO davvero qualcosa e non stiamo a parlare in un forum senza concludere nulla.
    non+autenticato
  • Io, tempo fa, avevo proposto, ( ora non so più nulla) di pagare ? 5,00 in più alle nostre flat adsl in modo che queste 5 euro potessero andare all'artista, tramite telezzozz...ecc..., e si potesse in ogni modo, continuare ad usare e scaricare a nostro piacimento, col mulo o con qualsiasi altro mezzo di p2p - file sharing. Le cose però sono andate diversamente, si è parlato solo di aumentare i prezzi adsl, ma allo stesso tempo è stato cmq stato necessario abbassarli perchè erano troppo alti. In conclusione, la SIAE, sarebbe da denunciare perchè il monopolio non è nemmeno giusto, così come accade con la rai , sky ( fo ) , ecc...
    Grazie
    - Scritto da: Anonimo
    >
    > - Scritto da: Anonimo
    > > Forse lui è inconcludente, ma tu sei poco
    > > informato: sai che l'Italia rischia sanzioni
    > > dalla UE perché mantiene il monopolio SIAE sul
    > > diritto d'autore?
    >
    >
    > A dire il vero gia' lo so, ma a questo punto piu'
    > fatti e meno pugnette. FACCIAMO davvero qualcosa
    > e non stiamo a parlare in un forum senza
    > concludere nulla.
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